Monfalcone si tinge di rosa per solidarietàCervignano celebra San Michele con monsignor DianinGorizia scopre gli aspiranti candidati sindaciSicurezza sul lavoro: Gorizia forma i giovaniMemoria e prevenzione ricordando il terremotoRicerca operativa: dal Friuli la miglior tesi in ItaliaGiovanetti indaga la cronaca nera del RinascimentoSoftball: la Castionese non concede il bisProtezione civile: Aquileia rilancia l’alleanza transfrontalieraA Grado mille atleti per i 10 kmWalking Football: tre compagini del FVG in finaleGradisca: al via il nuovo Consiglio Comunale delle Ragazze e dei RagazziLe Fiamme Gialle in festa a MuscoliI Giuliani nel Mondo accolti a GoriziaGorizia in Barcolana con BarraondaSocialità e formazione a Castions delle MuraIn FVG i primi boschi vetusti d’Italia iscritti nella Rete nazionaleGrado: lavori a pieno ritmo sul campanileJoannis: dieci anni di cene multietnicheAI ed export: Sangion al Campidoglio

Coronavirus, agriturismi del FVG in ginocchio

Tempo di lettura: 1 minuti

I dati di Confagricoltura regionale

33501 1

Nelle 670 strutture agrituristiche del Friuli Venezia Giulia transitano, in media, oltre 70 mila turisti all’anno (il 2% di quelli che utilizzano in Italia, complessivamente, le strutture agrituristiche per trascorrere, tutto o in parte, il loro periodo di vacanza). Di questi, oltre 32.000 sono stranieri (circa il 46%).

Un flusso praticamente dimezzato se si considera che tutte le celebrazioni religiose della stagione (cresime, comunioni…) sono state annullate dalla pandemia, come pure le vacanze pasquali, quelle dei “ponti” del 25 aprile, del primo maggio e della Pentecoste, molto amate e frequentate dai turisti di lingua tedesca.

outlet30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inoltre, continuano a fioccare le disdette per i primi mesi estivi – sottolineano in Confagricoltura Fvg – e restano molti dubbi che la mobilità turistica possa avere un colpo di coda positivo ad agosto e settembre.

Il settore agrituristico regionale è praticamente in ginocchio, con i suoi 4.434 posti letto e 27.579 coperti inutilizzati, con un danno stimato, per questo periodo, di oltre 45 milioni di euro.