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Trieste in prima serata sulla Tv di Stato russa

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Coinvolte numerose realtà e associazioni

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Andrà in onda sabato 23 marzo, alle 20.15 (ora di Mosca; 18:15 ora italiana) sul canale “Rossiya KulturaРоссия Культура” della Tv di Stato russa il documentario storico (durata 44 minuti) girato a Trieste lo scorso anno dal titolo  “Soldati fantasma. Russi a Trieste”. 

Il racconto è incentrato sulla sorte dei prigionieri russi (dell’Impero Austroungarico) della Prima guerra mondiale imprigionati sul Carso triestino e in città. 

In accordo con l’Assessorato al Turismo del Comune di Trieste, la Pro Loco Trieste è da sempre attiva nel supporto alle televisioni che vengono a Trieste: “Grazie alle riprese video – spiega il presidente della Pro Loco Michele Ciak – riusciamo a veicolare l’immagine della città e a promuovere il territorio circostante del quale Trieste è il fulcro. In questo caso è stato fatto un lavoro in sinergia oltre che con il Comune di Trieste anche coinvolgendo il Ministero della Difesa. La copertura del canale di Stato Rossiya è pari a circa il 98,5% della popolazione della Federazione Russa (147 milioni) e oltreconfine viene vista da oltre  50 milioni di russofoni. Rossiya Kultura è l’unico canale televisivo nazionale che trasmette senza interruzioni pubblicitarie. Parliamo di un mercato in grande sviluppo dove gli abitanti hanno sempre più interesse a girare il mondo e vogliono conoscere anche realtà all’infuori dei soliti circuiti turistici. Con questo documentario andiamo inoltre ad intercettare una popolazione di target medio alto. Sarà strategico creare dei percorsi culturali di grande impatto”. 

Il lavoro triennale di ricerca è stato fatto da Marija Pudane (consigliera della Pro Loco Trieste) e dalla giornalista russa Tatjana Tarabukina. La loro capacità investigativa e l’entusiasmo trasmesso hanno pian piano avvicinato alcuni appassionati di storia locale e, nonostante la scarsità di elementi probatori, sia negli archivi che sul terreno, attraverso i racconti delle persone delle comunità locali si è riusciti a ricostruire la sorte dei soldati dimenticati e inghiottiti dalla storia. 

I protagonisti delle interviste raccolte sul carso triestino sono stati Zoran Albino Sosič, Danilo Lupinc, Igor Dolenc, Slavko Žerjal e famiglia, che hanno portato le loro testimonianze pervenute prevalentemente per trasmissione orale dagli anziani del luogo o dai familiari. 

Il documentario è stato girato nel Castello di San Giusto, nelle catacombe della Chiesa di S. Maria Maggiore con gli speleologi Enrico Halupca e Paolo Guglia, nel Museo della Guerra e della Pace De Henriquez, negli archivi del Comune di Trieste – dove sono stati intervistati l’assessore Giorgio Rossi e l’ex assessore Maurizio Bucci – e in varie vie cittadine.  

Dato che i confini al tempo erano diversi dagli attuali la narrazione ha incluso anche la città-fortezza di Palmanova, dove si trova un cimitero militare della Prima guerra mondiale, e alcuni siti della vicina Slovenia come il Museo privato di Storia militare di Lokev intervistando il collezionista Srečko Rože, la Ruska Kapelica (Cappella Russa) sul Vrsič  intervistandone il curatore Simon Oblak e l’intervista all’ambasciatore Doka Zavgajev, Ambasciatore della Federazione Russa in Slovenia.