Capitali della cultura: Gorizia protagonista in EuropaMonfalcone si tinge di rosa per solidarietàCervignano celebra San Michele con monsignor DianinGorizia scopre gli aspiranti candidati sindaciSicurezza sul lavoro: Gorizia forma i giovaniMemoria e prevenzione ricordando il terremotoRicerca operativa: dal Friuli la miglior tesi in ItaliaGiovanetti indaga la cronaca nera del RinascimentoSoftball: la Castionese non concede il bisProtezione civile: Aquileia rilancia l’alleanza transfrontalieraA Grado mille atleti per i 10 kmWalking Football: tre compagini del FVG in finaleGradisca: al via il nuovo Consiglio Comunale delle Ragazze e dei RagazziLe Fiamme Gialle in festa a MuscoliI Giuliani nel Mondo accolti a GoriziaGorizia in Barcolana con BarraondaSocialità e formazione a Castions delle MuraIn FVG i primi boschi vetusti d’Italia iscritti nella Rete nazionaleGrado: lavori a pieno ritmo sul campanileJoannis: dieci anni di cene multietniche

Da Ronchi a Roma per sostenere Federica Angeli

Tempo di lettura: 2 minuti

Alla prima udienza del processo Spada

24098 1

Ieri al Tribunale Penale di Roma si è celebrata la prima udienza del processo a carico di Armando Spada, che vedeva quale testimone la giornalista Federica Angeli.

L’Associazione Culturale Leali delle Notizie di Ronchi dei Legionari, che nei suoi eventi ha avuto ospite in passato due volte la Angeli, ha aderito all’invito della Federazione Nazionale Stampa Italia, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti e di Articolo 21 e ha voluto presenziare come parte integrante alla ‘Scorta Mediatica’ organizzata all’esterno del tribunale.

“Una presenza non di facciata – dichiara il presidente dell’associazione, Luca Perrino – ma in primo luogo affettiva nei confronti di una collega e amica, dall’altra mossa dal desiderio di sottolineare la necessità del diritto e del dovere dei giornalisti di informare i cittadini. Per tutta la mattinata lo striscione con il logo dell’associazione è rimasto affisso a presidiare l’ingresso della Città Giudiziaria romana, proprio per riaffermare la volontà a sostenere non solo Federica ma tutti i giornalisti minacciati per non aver desistito dal proseguire il loro lavoro nonostante le intimidazioni”.

La vicinanza si è concretizzata anche in aula dove ai rappresentanti del sodalizio ronchese è stata data la possibilità di ascoltare dalla viva voce della cronista ostiense il carico emozionale che è trasparito dal racconto delle vicende professionali che hanno visto la Angeli essere minacciata di morte durante un’intervista.

L’impegno dell’associazione prosegue ora anche nella direzione dell’organizzazione della quarta edizione del Festival del Giornalismo di Ronchi che vedrà, appunto, trattare il tema della violenza contro i giornalisti in occasione della serata finale del 9 giugno con la consegna del premio dedicato alla memoria di Daphne Caruana Galizia, uccisa a ottobre 2017 per le sue inchieste sulla politica maltese.