Una marea rosa a tutela della salute femminileQuattro generazioni di Godeassi a raccoltaGorizia: nuovo bando per il PalaBigotTrieste: inaugurato il Consolato onorario della LituaniaRonchi: rinnovato l’ufficio AnagrafeAlzheimer: a Muggia gemellaggio sulle buone praticheParità di genere in campo e nella vitaMarco Petean: una stanza tutta per séCanoa: Michielan di bronzo agli Olympic HopesBaseball: Ronchi chiude con l’amaro in boccaIl folclore friulano incanta la SloveniaMotori e solidarietà: il grande cuore di Campolongo TapoglianoUdinese imbrigliata e sfortunataANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”Mobbing: crescono le richieste di aiutoUn documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescita

Dal Friuli aceto slow per sostenere le popolazioni terremotate

Tempo di lettura: 2 minuti

Realizzate 400 bottiglie esclusive

19205 1

Un nuovo aceto naturale Slow, firmato Slow Food Fvg e derivato dai vini del territorio, dedicato agli abitanti del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016. È la novità, nel segno del Friuli che “ringrazia e non dimentica”, scaturita da un’idea fondata sulla pratica: ogni anno, infatti, i collaboratori di Slow Food Fvg assaggiano centinaia di vini, i migliori dei quali sono poi recensiti su Slow Wine, e da queste degustazioni avanza sempre qualche assaggio.

«Invece di buttarli – spiega il presidente Sf Fvg Max Plett – abbiamo deciso di riutilizzarli, alla vecchia maniera. Mi spiego: assemblando in modo empirico tutti questi preziosi “avanzi”, abbiamo ottenuto un aceto naturale. Naturale perché fatto fermentare con una “madre” che, non è una esagerazione, viene utilizzata da più di un secolo, nata e cresciuta nella Bassa friulana».

Questo aceto di soli Slow Wines del Fvg vuole dunque rimarcare la solidarietà nei confronti del Centro Italia. «Il principio di solidarietà è alla base dei valori di Slow Food – aggiunge Plett –, una solidarietà che sia anche la risposta all’eccesso di individualismo di questi tempi: per questo motivo sull’etichetta dell’aceto abbiamo scritto ironicamente “efficace contro le incrostazioni sociali”».

Plett ricorda che «dopo il terremoto del 1976 in Friuli, donne e uomini, impegnati per ricostruire e per restituire dignità alle proprie famiglie e ai propri paesi, hanno tratto il meglio dagli aiuti ricevuti anche dai cittadini di tutta Italia e dalle istituzioni pubbliche. Una naturale solidarietà è dunque ben presente nelle menti dei terremotati e oggi si rinnova, verso il Centro Italia, con il cuore».

Slow Food Fvg ha realizzato circa 400 bottiglie da 500 ml ciascuna, grazie agli spazi generosi dell’Osteria Altran di Ruda. L’aceto non è in vendita diretta, ma chi lo vorrà, devolvendo un’offerta di 10 euro che saranno assicurati ai cittadini del Centro Italia colpiti dal terremoto, può prenotarlo scrivendo a slowfriuli@gmail.com.