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Campanilisti in culla

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Nuova ricerca coordinata dalla SISSA

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Siamo “campanilisti” fin dalla culla e tendiamo a privilegiare il sapere che ci viene insegnato da coloro che parlano la nostra stessa lingua, anche quando questo sapere non è trasmesso attraverso il linguaggio parlato. Hanna Marno, ricercatrice della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste ha condotto (insieme ad altri colleghi fra cui Jacques Mehler e Marina Nespor, professori della SISSA, che hanno coordinato lo studio, e Yamir Vidal, studente di dottorato della SISSA) un esperimento in cui ha dimostrato che i bambini prelinguistici danno più attenzione alle indicazioni di persone che hanno sentito in precedenza parlare la loro lingua.

In una prima serie di esperimenti, dei bambini di 12 mesi venivano prima familiarizzati con degli individui che parlavano la loro stessa lingua madre e con altri che parlavano un'altra lingua diversa. In una sessione successiva, gli stessi bambini osservavano dei brevi filmati che mostravano le persone conosciute indicare con lo sguardo degli oggetti. L’analisi del comportamento dei piccoli ha mostrato che questi guardavano più spesso gli oggetti indicati dalla persona che parlava la loro lingua, rispetto a quelli indicati dagli stranieri. Esperimenti successivi hanno dimostrato che questo effetto è già presente in bambini di soli 5 mesi.

“Il riconoscimento della lingua parlata dagli interlocutori stimola nei bambini, già molto precocemente, l’apprendimento sociale: tendono infatti ad assorbire preferibilmente le informazioni offerte dalle persone che vengono riconosciute come appartenete al loro stesso gruppo culturale. Il linguaggio è un indizio che indirizza l’apprendimento”, spiega Marno, primo autore della ricerca. “Può sembrare limitante, ma i bambini sono esposti a una mole enorme di stimoli e per questo hanno bisogno di strategie per distribuire efficacemente il loro potenziale attentivo, massimizzando insieme l’apprendimento dell’informazione rilevante. Scegliere chi parla la nostra lingua è un buon modo per essere sicuri che ciò che si impara ci sarà poi utile nella vita”.