Trieste: inaugurato il Consolato onorario della LituaniaRonchi: rinnovato l’ufficio AnagrafeAlzheimer: a Muggia gemellaggio sulle buone praticheParità di genere in campo e nella vitaMarco Petean: una stanza tutta per séCanoa: Michielan di bronzo agli Olympic HopesBaseball: Ronchi chiude con l’amaro in boccaIl folclore friulano incanta la SloveniaMotori e solidarietà: il grande cuore di Campolongo TapoglianoUdinese imbrigliata e sfortunataANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”Mobbing: crescono le richieste di aiutoUn documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibile

Gli Scorpions scelgono il metal made in Trieste

Tempo di lettura: 2 minuti

Per il concerto del 13 novembre

10438 1

I triestini Rhapsody of Fire, tra i più autorevoli gruppi symphonic power metal italiani degli anni ’90, autentico riferimento della scena internazionale di questo genere, tanto da vantare mezzo milione di seguaci su Facebook e centinaia di migliaia di fan sparsi in tutto il mondo, saranno lo special guest in apertura del concerto degli Scorpions a Trieste, unico live della band nel Nordest Italia, un evento nell’evento, in programma venerdì 13 novembre al PalaTrieste.

Un nome di livello mondiale che i fan di certo gradiranno, anche perché la storia dei Rhapsody of Fire ha inizio proprio a Trieste dall’incontro tra il chitarrista Luca Turilli e il tastierista Alex Staropoli, che formarono la band nei primi anni ’90, prima con il nome di Thundercross, poi con quello di Rhapsody e infine con quello definitivo di Rhapsody of Fire. Lo stile della band trova la sua principale influenza dalla musica classica barocca, dal metal neoclassico, dalla musica medievale e dal folk. Dopo i primi Ep il successo arriva nel 1997 con l’album “Legendary Tales”, disco neoclassic metal con orchestrazioni di chiara ispirazione classica e barocca, in un mix unico nel suo genere, mai ascoltato prima. Il successo del primo album diventa consacrazione con il secondo “Symphony of Enchanted Lands”. Con il passare degli anni e dei dischi (ben 6 in 7 anni, per un totale di oltre un milione di copie vendute), il gruppo continua la sua ricerca formale volta ad ottenere la miglior fusione possibile tra musica metal e classica e a realizzare una sorta di colonna sonora per le gesta raccontate attraverso i testi. La band è attualmente al lavoro sul nuovo album, che uscirà nei prossimi mesi e che segue l’ultimo “Dark Wings of Steel” del 2013.