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Assegnati i Bobolar 2020

Attualità
11 gennaio 2021

Staranzano premia gli angeli della pandemia

di Livio Nonis
Dagli operatori sanitari ai volontari della Protezione civile: un'edizione speciale per esprimere riconoscenza a chi ha lottato in prima linea contro il Covid-19
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Staranzano, le premiazioni del Bobolar
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11 gennaio 2021 di Livio Nonis Image

Non è stato difficile trovare le motivazioni per assegnare il Bobolar 2020 giunto a Staranzano alla 29a edizione.

Saltando in parte il regolamento che prevede l'assegnazione di questo premio a “persone, enti, associazioni o istituzioni che con la loro azione hanno operato o operano a favore del singolo, della comunità o che hanno contribuito, con i loro meriti, a far meglio conoscere Staranzano”, perché l'anno appena concluso è stato un anno bloccato a causa del Covid-19. Non si è potuto pertanto riunire la commissione esterna composta da 7 “saggi”, rappresentativa di tutti i cittadini, per decidere.

Ma una categoria ha lavorato, sta lavorando e rischiando molto, per aiutare e per cercare di salvare gli ammalati dalla pandemia che da un anno si è abbattuta nel mondo. Chi più degli operatori sanitari (medici, infermieri, operatori socio sanitari, 112, trasporto malati) è stato in prima linea?

L'attenzione perciò si è concentrata su di loro, su tutti gli operatori dell’ASUGI (Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina) e i nominativi dei premiati non sono personali ma rappresentano la categoria: si sono voluti accomunare tutti indistintamente, in un grande abbraccio di gratitudine.

Presenti all'evento, organizzato senza pubblico e rispettando tutte le norme di sicurezza, la Pro Loco di Staranzano con la neo presidente Paola Ferfoglia e il suo direttivo, il sindaco Riccardo Marchesan, l’assessore comunale ai Servizi Sociali e Sanitari Serena Francovig, il parroco don Paolo Zuttion, il consigliere regionale Diego Moretti e Rino Dario per la Banca di Credito Cooperativo.

Con loro anche il direttore generale di ASUGI, Antonio Poggiana, il direttore del Distretto Basso Isontino, Carlo De Vuono, il responsabile del Dipartimento prevenzione Ariella Breda, il direttore della Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità Centrale Gianna Zamaro.

A ritirare la pergamena del premio sono stati tre staranzanesi, in rappresentanza di tutte le persone che hanno lavorato nei collegati settori sanitari. Erica Buffin in rappresentanza di tutti gli Operatori Socio-Sanitari della Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina con questa motivazione: “un riconoscimento speciale per l’impegno e il sacrificio messo in atto nell’esercizio del duro lavoro, nell’emergenza COVID-19 a stretto contatto con i malati, con grande cuore e generosità nell’assistenza necessaria e per destinare il proprio grande coraggio al servizio della comunità, in particolare per le persone più vulnerabili”.

Passando poi al comparto infermieristico, il premio è stato ritirato da Serena Diblas con questa motivazione: “in segno di gratitudine e rispetto per il lavoro nei reparti, nelle strutture di emergenza, nei pronto soccorso, nelle terapie intensive, e nelle ambulanze per i pazienti affetti da coronavirus e nelle attività collegate alla relativa emergenza quale simbolo e grande esempio per tutta la comunità”.

Infine il premio ritirato dalla dottoressa Roberta Contin in rappresentanza di tutti i medici con la seguente motivazione: “per aver dato lustro e sicurezza alla comunità per lo straordinario lavoro, affrontando con competenza e professionalità una prova così difficile, impegnativa ed inaspettata e per aver costituito un punto di riferimento e di speranza per gli ammalati e le loro famiglie”.

Infine è stato consegnato il Bobolar d’Oro all’Azienda  Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina nella persona del direttore generale dottor  Antonio Poggiana con questa motivazione: “per lo straordinario lavoro di coordinamento e organizzazione,  per la professionalità, la competenza l’impegno e la grande responsabilità attuata in questi mesi nella difficile organizzazione dell’emergenza sanitaria,  e per il significativo contributo  di tutti i medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tutto il personale ospedaliero, al sostegno, la cura e l’assistenza  ai pazienti  covid-19  del nostro territorio”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inoltre il comune di Staranzano quest'anno ha voluto assegnare l’onorificenza dei Sigilli Terenziani all'associazione Attic (Associazione di promozione sociale) e al locale nucleo di Protezione Civile Staranzano.

A margine delle premiazioni la presidente della Pro Loco, Paola Ferfoglia, ha voluto esternare il proprio pensiero: “Sottolineo l’importanza di questa cerimonia per la nostra cultura. È la memoria di un’idea nata tanti anni fa, per un dare un segno indelebile di appartenenza al luogo di origine, un amore incondizionato verso le proprie radici, ma proiettato verso il futuro attraverso l’operato di tante persone meritevoli del nostro territorio. Un riconoscimento da custodire, divulgare e tramandare. Nulla di scontato, ma importante per creare motivazioni per la nascita di nuove energie e obiettivo primario per i nostri giovani affinché si facciano portatori delle tradizioni e del desiderio di affermarsi socialmente per la comunità”.

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