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"Fin Cumò"

Cultura e Spettacolo
03 dicembre 2020

Primo album solista per Dj Tubet

a cura della redazione
Esce il 4 dicembre la raccolta dei migliori singoli del rapper e improvvisatore friulano
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Dj Tubet (ph. Mariano Pontoni)
Cultura e Spettacolo
03 dicembre 2020 della redazione

Venerdì 4 dicembre uscirà su tutte piattaforme digitali, e poi in versione cd, il primo album solista di Dj Tubet, il rapper e improvvisatore friulano.

Pubblicato dall'etichetta “Centedischi", Fin Cumò - questo il titolo - è una raccolta dei migliori singoli usciti tra il 2011 e 2020 in un percorso vario tra, lingue, culture, e tradizioni apportate dalle collaborazioni recenti con altri artisti europei ed extraeuropei.

Fin Cumò in friulano significa fino ad adesso ed è dunque un compendio scelto dall'artista in cui la lingua friulana e italiana non sono più periferia dell'estremo nord est italiano ma sono il centro del mondo in un crocevia di popoli, lingue e sonorità talvolta tradizionali. La ritmica dell'album è molto varia spaziando attraverso differenti produzioni create registrate e mixate da Dj Tubet stesso.

Per gli appassionati dei ritmi in levare possiamo trovare sonorità roots nyabinghi, digital reggae o dancehall 90s. Le altre maggiori influenze sono rap, jungle, trap e naturalmente qualche accenno a musiche tradizionali friulane, afro, persiane ecc.

Oltre alla lingua friulana e italiana le lingue coinvolte dalle collaborazioni sono: tedesco, sloveno, inglese, inglese americano, francese, persiano, amarico, slovacco, calabrese, mandinka, fulah e patois giamaicano.

Anche la presenza femminile è rappresentata in ottima percentuale sia nelle parti melodico/vocali che nel rap. Le tematiche dell'album vanno dal recupero delle villotte a discorsi sul Friuli: passando per il racconto delle esperienze di frontiera, all'elogio della vita paesana fino al rapporto dialettico tra nord e sud Italia.

L'intero Friuli appare, non come un’isola a sé ma come un nodo focale in cui si snodano temi più ampi come ricchezza e povertà, sofferenza europea e africana, valori tramandabili alle prossime generazioni, estasi mistiche, spiritualità, unità del genere umano, ma anche discorsi più leggeri come il potere liberatorio della musica, o i balli sensuali giamaicani. Una sorta di esperienza contro la Glottofobia (ogni atto discriminatorio fondato sul modo in cui una persona parla una lingua).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In copertina Dj Tubet disegna una F con le mani: è una sorta di traduzione friulana dei “gang signs” americani, dove gli artisti mostrano con la fierezza dei loro gesti la propria zona di affiliazione o appartenenza ad una gang.

La grafica del disco è stata curata da “Friûlpoint”, brand di abbigliamento di t-shirt in friulano. Il progetto è interamente "Made in Friûl", dunque, anche con i crediti del disco in lingua madre, e con le foto all'interno di Dj Tubet in abbigliamento “glocal”, con scarpe della friulana “Re-Born Shoes” che produce calzature con materiali di riciclo.

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