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Per l'emergenza Covid

Attualità
17 novembre 2020

Bonus ristrutturazioni, a Gorizia assegnati 280 mila euro

a cura della redazione
Ne beneficeranno 16 imprese per la realizzazione di 47 interventi
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(ph. pixabay.com)
Attualità
17 novembre 2020 della redazione

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, annuncia l’assegnazione dei fondi, circa 280 mila euro, legati a uno degli interventi varati dal Comune a sostegno dell’economia cittadina penalizzata dal Covid 19.

Si tratta dei bonus per ristrutturazioni riservati alle imprese di Gorizia per opere di ammodernamento, anche in chiave energetica, di case, negozi e altri stabili cittadini. A inoltrare domanda sono state 20 ditte, operanti negli ambiti più disparati dell’edilizia, dalle costruzioni all’impiantistica, per la realizzazione di 53 interventi. Andate a buon fine le richieste di 16 ditte per complessivi 47 cantieri. 

Per ogni intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria su qualsiasi immobile, commerciale e non, le imprese potevano chiedere un contributo bonus fino al 30% della spesa per un massimo di 7 mila euro esclusa l’Iva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo stanziamento complessivo era di 600 mila euro e sono arrivate richieste per circa la metà dei fondi: “Abbiamo constatato che sono serviti sia per piccole manutenzioni sia per opere un po’ più complesse - sottolinea il sindaco - ma, in ogni caso si tratta di soldi che sono rimasti in città e, in questo momento, è una cosa molto importante perché la situazione è ancora più difficile rispetto alla prima fase e l’economia è in grande affanno, tutti gli sforzi devono essere concentrati sul sostegno alle attività produttive”.

“Come Comune – aggiunge l’assessore alle attività produttive, Roberto Sartori – stiamo ragionando su nuove azioni a sostegno di attività economiche e famiglie, cercando di individuare gli strumenti più adeguati all’attuale momento. Sarebbe molto più facile se avessimo una maggior autonomia per ciò che riguarda gli interventi diretti a supporto dell’economia ma, in ogni caso, saremo in prima linea per uscire da questo tunnel di cui ancora non si vede la luce”.

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