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Domenica 4 ottobre

Cultura e Spettacolo
28 settembre 2020

Società Filologica Friulana, congresso a Fiumicello

di Ferruccio Tassin
Venerdì l'anteprima con la proiezione del documentario “L’Atlante della memoria”
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La banda “Tita Michelas” accoglierà in congressisti in piazzale dei Tigli
Cultura e Spettacolo
28 settembre 2020 di Ferruccio Tassin

Sette più dei numeri della tombola, tre meno del secolo: numeri significativi per il XCVII Congresso sociale della Società Filologica Friulana.

L’onore è toccato al Comune di Fiumicello Villa Vicentina, un Comune nuovo di zecca, che ha messo insieme le forze per avere possibilità di sviluppo.

Un insieme di paesi, un tempo sede di più parrocchie, che si sono ridotte a due, con un cospicuo patrimonio artistico e di memorie.

Anteprima, venerdì 2 ottobre, alle 20.30, nella sala “Bison” di Fiumicello: la proiezione del documentario “L’Atlante della memoria”, del regista Dorino Minigutti, che tratta della vita e dell’opera di Ugo Pellis, linguista, glottologo e antropologo di fama mondiale, nato a Fiumicello.

Il Congresso si svolgerà domenica 4 ottobre; inizio con la messa in friulano nella chiesa di San Valentino (alle 9), poi accoglienza dei congressisti in Piazzale dei Tigli da parte della banda “Tita Michelas” diretta dal m.o Giorgio Cannistrà.

Mezz’ora dopo, nella sala “Bison” (via Gramsci, 6), benvenuto da parte del Gruppo Corale “Lorenzo Perosi”, diretto dal m.o Fulvia Miniussi. Poi, il via ai lavori, con i saluti di rappresentanti della gente e dirigenti della Filologica, e le relazioni di Nedi Tonzar, che parlerà dell’ambiente; di Dorino Minigutti, che illustrerà il suo lavoro su Ugo Pellis, e di Ferrucio Tassin, che presenterà, brevemente, il numero unico “Flumisel La Vila”.

Il volume, in 550 pagine (una quarantina di contributi da parte di una trentina di autori), si propone di gettare luce sulla storia, l’onomastica e la storia dell’arte dei paesi che formano il Comune, per poi soffermarsi su alcuni momenti.

Sono come delle lenti di ingrandimento nel raccontare del tempo.

Stesso spirito, per la sezione che riguarda luoghi e personaggi, e per la sezione che riguarda l’economia e…il futuro.

Dunque, tutto su Flumisel e La Vila?

No, la storia, e la cultura, a 360°, si fa per addizioni: c’è un futuro, e ci sono maree di argomenti, e personaggi, che aspettano di essere studiati…

Il numero unico sarà presentato anche in maniera più analitica: a Fiumicello, martedì 6 ottobre, alle 20.30, nella sala “Bison”, e a La Vila, martedì 13, alla stessa ora, nella sala polifunzionale di Piazza Colpo, 2.

Si capisce che, dato il momento, bisogna prenotarsi per tutto e si arriva a partecipare fino all’esaurimento dei posti.

Alla sicurezza di sempre, ora si aggiunge un motivo in più per tutelare la incolumità di ogni persona. Difatti, il congresso vuol dire “insieme”, ma ogni persona è un patrimonio, con la propria cultura e la propria lingua (nel nostro caso, friulana), che non vuole imporsi agli altri, ma vivere “insieme”.

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