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Quattro settimane a Fusine

Società
20 luglio 2020

Soggiorno estivo sui monti, la scelta vincente del Ric Cormòns

a cura della redazione
Nel pieno rispetto delle normative Covid-19, 106 ragazzi hanno potuto vivere l'esperienza educativa. Don Paolo Nutarelli: "Una necessità educativa a cui non potevamo dire no"
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Monsignor Paolo Nutarelli, primo da destra
Società
20 luglio 2020 della redazione

Si è concluso con successo il Soggiorno montano a Fusine organizzato dal Ric di Cormòns con il coinvolgimento delle Comunità di Dolegna, Cormòns, Grado e Prepotto.

Un appuntamento dall’alto valore simbolico, trattandosi del primo campo estivo organizzato nella diocesi di Gorizia, iniziato lo scorso 21 giugno.

“Quando lo scorso 11 giugno la Regione, con precise indicazioni, ha aperto la possibilità di poter vivere i Campi estivi – ricorda il parroco di Cormòns, monsignor Paolo Nutarelli –, si doveva prendere una decisione. Non è stata una scelta facile e a cuor leggero. Non è stato facile prendere la decisione di fare i campi specie quando, in quei giorni, sei a conoscenza che nessuno in diocesi, in Friuli e forse in Italia li avrebbe fatti. E siamo contenti che adesso altri anche sul nostro esempio si stiano muovendo per farli. I paletti erano tanti ma, in questa estate particolare dopo il lockdown, la necessità educativa era così forte che non potevamo dire di no”.

E così tra protocolli, leggi, distanziamenti, il Ric Cormons, grazie alla passione di tanti volontari, è riuscito a far vivere a 106 ragazzi l’esperienza del soggiorno montano in Val Romana. Seguendo le direttive emanate dalla Regione Friuli Venezia Giulia, investendo energie e idee, il Ric Cormòns ha potuto offrire un’esperienza di socializzazione e di formazione umana e cristiana.

“Mantenere la distanza, indossare in determinate occasioni la mascherina, lavarsi bene le mani – spiega monsignor Nutarelli – non sono state solo delle semplici regole da rispettare e far rispettare, ma sono state opportunità educative: i ragazzi, proprio in questa situazione con l’emergenza tutt’ora in corso, hanno potuto comprendere meglio l’importanza della sicurezza e dell’attenzione nei loro gesti per gli altri e per se stessi. Un grazie particolare va alla Fondazione Cassa Risparmio di Gorizia che sempre sostiene le attività del Ricreatorio e, a quanti, come le nostre Suore della Provvidenza, ci hanno accompagnato con la preghiera. L’ultimo ringraziamento va al nostro vescovo Carlo che ci ha sempre sostenuto in questo progetto e che nei giorni precedenti, seguendo le norme, ci ha visitato ed incontrato”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel mese di agosto, con modalità che verranno comunicate entro la fine del mese, verrà vissuta anche l’esperienza del Grest che, per permettere una partecipazione più ampia possibile, sempre nel rispetto di tutte le regole in vigore, verrà vissuta per fasce di età: la mattina i bambini delle elementari (dalla seconda frequentata alla quinta), il pomeriggio i ragazzi delle medie.

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