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Dal 3 al 10 ottobre

Cultura e Spettacolo
29 maggio 2020

Pordenone unisce le cineteche di tutto il mondo

a cura della redazione
Le Giornate del Cinema Muto diventano il primo festival a mettere in rete i loro archivi. In attesa di riempire nuovamente il teatro nel 2021
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Il direttore e il presidente delle Giornate del Cinema Muto, Jay Weissberg e Livio Jacob (ph. Paolo Jacob)
Cultura e Spettacolo
29 maggio 2020 della redazione

Nel numero di dicembre 1918 della rivista Moving Picture World, in un periodo in cui il mondo era, come oggi, sconvolto da una pandemia, si legge: “crediamo che gli esercenti cinematografici avranno in futuro tutte le ragioni per vegliare sulla salute degli spettatori”.

L’imperativo di mettere al primo posto la salute delle persone e l’impossibilità di accogliere al Teatro Comunale Giuseppe Verdi per l’annuale appuntamento con il cinema muto il numeroso pubblico proveniente in gran parte dall’estero, hanno spinto gli organizzatori delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone a rinviare al 2021 il programma già predisposto dal direttore Jay Weissberg – otto giorni di retrospettive ed eventi per i quali non è ipotizzabile il trasferimento on line – e a riprogrammare l’edizione 2020, trasformandola nel primo festival co-prodotto con le cineteche di tutto il mondo. Saranno queste a proporre online i loro tesori stabilendo un dialogo diretto con il pubblico delle Giornate.

Non più e non solo partner del festival, gli archivi cinematografici diventano i protagonisti assoluti. La Library of Congress di Washington D.C., Lobster Films di Parigi, Det Danske Filminstitut di Copenaghen, il China Film Archive di Pechino, l’EYE Filmmuseum di Amsterdam, il National Film Archive of Japan di Tokyo sono alcuni di questi primi attori già cooptati insieme alla Cineteca del Friuli, co-fondatrice con Cinemazero delle Giornate del Cinema Muto.

Anche online la giornata tipo del festival sarà serrata e ricca di sorprese. Sono già al vaglio del direttore alcune proposte per le proiezioni con accompagnamento musicale – visioni ineditenuovi restauri e nuovi progetti – cui si affiancherà un denso calendario di appuntamenti che prevede incontri con i musicistiseminari con gli espertilezioni di cinemainterviste ai responsabili dei maggiori archivi. Non mancherà l’assegnazione del Premio Jean Mitry (35a edizione) e il catalogo bilingue con le schede dei film e i saggi di approfondimento sarà scaricabile dal sito delle Giornate, oltre che disponibile in formato cartaceo.

Con ampio anticipo sulle date della 39a edizione, che rimangono quelle prefissate, dal 3 al 10 ottobre, saranno comunicati il programma dettagliato, il nome di tutti gli archivi che si uniscono alle Giornate in questa avventura inedita, e le nuove modalità di accredito.

Non appena la situazione sanitaria consentirà di riunire nuovamente gli spettatori in sala come si conviene a una “festa del cinema”, saranno programmate serate speciali di cinema muto con musica dal vivo al Teatro Verdi di Pordenone, al Teatro Zancanaro di Sacile e in altre località regionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’ottica di rafforzare le relazioni con e fra il pubblico festivaliero, questo weekend viene lanciato il nuovo blog La Gatta Muta; or, The Silent Cat a cura del direttore Jay Weissberg, ospitato sul sito delle Giornate. Lo scopo è di stimolare la discussione sul cinema muto scavando nelle pieghe della sua storia, alla ricerca di episodi e personaggi dimenticati o sconosciuti ai più ma che, a volerli riscoprire, si rivelano curiosi, interessanti e spesso legati a doppio filo all’attualità.

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