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"Il canto allo specchio"

Cultura e Spettacolo
28 febbraio 2020

Rivive a Pordenone il mito di Sylvia Plath

di redazione (fonte Pordenonelegge)
Debutto in prima nazionale dello spettacolo dedicato alla poetessa americana, interpretata da Sonia Bergamasco
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Sonia Bergamasco
Cultura e Spettacolo
28 febbraio 2020 di redazione (fonte Pordenonelegge)

Sabato 21 marzo il pubblico di “Pordenone città della poesia” – progetto condiviso dal Teatro Verdi di Pordenone con la Fondazione Pordenonelegge in occasione della Giornata mondiale della poesia 2020 – potrà stringersi intorno a due proposte esclusive, concepite con l’apporto di un’artista amata dal grande pubblico, l’attrice Sonia Bergamasco.

Si partirà in mattinata, alle 10.30, con l’evento in programma al Ridotto del Teatro Verdi, specificamente pensato per la “Giornata mondiale della Poesia” e rivolto agli studenti e agli insegnanti delle scuole superiori. “Eroine, amanti e mogli nel Tempo e nella Poesia” titola la conversazione letteraria che sarà condotta dallo scrittore e poeta Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge, e sarà arricchita dalle letture di Sonia Bergamasco.

Alle 20.30, invece, Sonia Bergamasco debutterà in prima nazionale in “Sylvia Plath, il canto allo specchio”, un percorso costruito con frammenti dai diari e dalle poesie della poetessa statunitense, un ritratto di poeta in forma di lettura, un’immersione collettiva nella voce di Sylvia Plath. «Sylva Plath – spiega Natalia Di Iorio – è letta da chi ama la poesia, e Sonia Bergamasco ci offre un imperdibile occasione per immergerci nel flusso del suo canto, mai abbastanza conosciuto».

«Dagli anni Sessanta in poi – spiega Sonia Bergamasco – la poesia di Sylva Plath è passata di generazione in generazione, aggravata da polemiche, vivisezionata da consorterie. Ma un’altra poetessa ‘fuori campo’ - Amelia Rosselli - ha indicato per sempre la sorellanza inquieta che lega la voce di Sylvia a quella di pochi, luminosi testimoni del canto».

«“Tra Letteratura e Teatro” è l’esempio concreto di ciò che Pordenone riesce a creare quando percorre sinergie di intenti fra realtà culturali d’eccellenza del territorio», spiega il presidente di Fondazione Pordenonelegge Giovanni Pavan.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«Con questo progetto – fa eco il presidente del Verdi, Giovanni Lessio – abbiamo sperimentato una sinergia inedita e importante: collaborando a produzioni originali e realizzando lavori commissionati ad hoc, il Verdi, teatro multiprogettuale, si dimostra vitale, organico e indispensabile per il riconoscimento di Pordenone città della poesia».

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