Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Realizzata nei laboratori di via Sondrio

Attualità
17 ottobre 2019

Innovazione di processi e prodotti alimentari: a Udine una cucina sperimentale

di redazione (fonte Uniud)
Finanziata da Ateneo ed Electrolux Professional, sarà utilizzata da ricercatori e studenti e per attività al servizio delle aziende del territorio
CONDIVIDI
31393
Il taglio del nastro della nuova cucina: da sinistra Riccardo Furlanetto e Paolo Ceccon
Attualità
17 ottobre 2019 di redazione (fonte Uniud)

Ricercatori e studenti del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (DI4A) dell’Università di Udine potranno da oggi utilizzare una cucina professionale sperimentale realizzata nei laboratori di via Sondrio. Il nuovo impianto è stato acquisito per metà su finanziamento annuale per investimenti dell'Ateneo e per metà da Electrolux Professional. Sarà utilizzato per attività legate a tutte e tre le missioni dell’università: ricerca, didattica e servizio al territorio.

In particolare, i ricercatori potranno sviluppare e ottimizzare prodotti alimentari e processi di produzione degli stessi; gli studenti potranno svolgere attività didattica attiva, con simulazioni dell’intero processo di progettazione e sviluppo di alimenti, con l’obiettivo di favorire il trasferimento delle conoscenze teoriche sul piano applicato; le aziende alimentari potranno rivolgersi all’ateneo per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi di produzione.

Inaugurato ieri alla presenza di Paolo Ceccon, direttore del DI4A, Riccardo Furlanetto, direttore del The Research Hub di Electrolux Professional, Paolo Marceca, Advance Development & Technology director di Electrolux Professional, il nuovo impianto rientra in un progetto avviato sin dal 2015 grazie alla convezione sottoscritta fra Ateneo e Electrolux Italia spa, che ha visto realizzate in questi anni numerose attività congiunte di ricerca e formazione di studenti dei corsi di laurea in Scienze e tecnologie alimentari, nonché di dottorandi di ricerca in Alimenti e salute umana.

«Il progetto – ricorda Monica Anese, coordinatrice del corso di laurea in Scienze e tecnologie alimentari – rappresenta un esperimento riuscito di un nuovo modo di fare didattica per favorire il trasferimento delle conoscenze teoriche sul piano applicato e, al contempo, per stimolare una discussione costruttiva con esponenti del mondo del lavoro».

«Questa – ha evidenziato Riccardo Furlanetto – è una importantissima tappa di un percorso che abbiamo cominciato a delineare anni fa. L'università di Udine, dimostrandosi da subito aperta nei confronti di The Research Hub di Electrolux Professional, ha fattivamente contribuito a quel processo di valorizzazione della Ricerca Applicata che tanto può dare al mondo industriale e universitario, specialmente quando lavorano assieme. E tutto mettendo sempre gli studenti al centro, per il ruolo essenziale che avranno un domani se ben formati e coinvolti».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«Electrolux Professional – ha aggiunto Paolo Marceca – è un’azienda che da sempre ha puntato sull’innovazione di prodotto, facendone spesso un proprio carattere distintivo, proponendo sul mercato, soluzioni inedite e all’avanguardia. La collaborazione con l’università, il continuo scambio di idee e di esperienze con il mondo accademico è sempre stato il motore di questa innovazione. In occasioni come queste, si può toccare con mano come le strette relazioni con l’università, possano dare risultati concreti e tangibili, permettendoci di veder utilizzati i nostri prodotti non solo nel mondo professionale, ma anche sulla frontiera della sperimentazione».

Dal 2015 gli studenti hanno avuto occasione di conoscere una grande realtà produttiva come quella del The Research Hub di Electrolux e di utilizzare gli impianti di produzione della sede pordenonese necessari alla realizzazione di innovazioni di prodotti alimentari da loro progettate e successivamente presentate al mondo produttivo. «Grazie all’impianto realizzato presso i nostri laboratori – ha sottolineato Paolo Ceccon, direttore del DI4A – tutte queste attività potranno avere ulteriore impulso e continuità».

Commenti (0)
Comment