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Per le semifinali in programma a Villa Manin

Società
05 settembre 2019

Tiramisù World Cup, si cercano assaggiatori

di redazione (fonte TWC)
Un test on line per selezionare i giudici che dovranno assaggiare i 600 piatti in gara che si giocano l'accesso alla finalissima
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Uno dei giudici buongustai all'opera
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05 settembre 2019 di redazione (fonte TWC)

Dalle ore 12 di venerdì 6 settembre, sul sito www.tiramisuworldcup.com sono aperte le candidature per diventare uno dei 100 “giudici buongustai” della TWC Tiramisù World Cup 2019. In tutto, 600 piatti da assaggiare e quattro le possibilità per avere il proprio posto al tavolo della giuria: 21 e 22 settembre a Villa Manin di Passariano1 e 2 novembre a Treviso. Come lo scorso anno, chiunque (maggiorenne, ndr.) può iscriversi al test online e rispondere alle 15 domande riferite al Tiramisù e al regolamento di gara. 

Nel 2018, oltre 7.200 persone da tutto il mondo avevano tentato il test: «Quest’anno i quesiti si sono fatti un po’ più duri - sorride Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore della competizione - . Sarà necessario aver letto a fondo il regolamento di gara (anche questo consultabile sul sito www.tiramisuworldcup.com, ndr.) per poter ottenere il punteggio più alto e sperare di far parte della giuria». 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le domande variano dalla conoscenza della ricetta del dolce ai casi specifici che si possono presentare in fase di gara: «Vogliamo assicurare serietà e preparazione nella scelta dei nostri giurati e questo a garanzia della qualità della competizione e dei vincitori finali - ha detto ancora Redi - . Coloro che vengono selezionati come giudici devono essere in grado di valutare il dolce, secondo tutti i criteri previsti, sia nella ricetta originale sia in quella creativa del tiramisù».

Armati di cucchiaini, i giudici dovranno valutare i Tiramisù secondo i già collaudati cinque punti: l’esecuzione tecnica (per l’organizzazione del tavolo, la pulizia, la gestione degli ingredienti, la capacità esecutiva), la presentazione estetica (l’aspetto, la disposizione del piatto, le decorazioni e la gradevolezza estetica finale), l’intensità gustativa (la forza e la permanenza in bocca dell’assaggio), l’equilibrio del piatto (l’equilibrio tra gli ingredienti utilizzati), la sapidità e l’armonia (la gradevolezza, l’intensità e l’armonia dei sapori, la giusta dosatura degli ingredienti).

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