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Grazie al progetto “Mar e Tiaris”

Turismo
19 agosto 2019

Da Grado alla Bassa, nuovo futuro per il turismo rurale

di redazione (fonte Comune di Grado)
In arrivo 3 milioni di euro di fondi europei da investire sul territorio. Ecco dove verranno destinati
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(ph. Gianluca Baronchelli - Turismo FVG)
Turismo
19 agosto 2019 di redazione (fonte Comune di Grado)

Il Progetto “Mar e Tiaris” si classifica primo tra le strategie di cooperazione per lo sviluppo territoriale del Programma di Sviluppo Rurale del FVG (misura 16.7), su sei progetti partecipanti.

Grazie ai 3 milioni di euro di fondi comunitari che verranno investiti sul territorio della strategia – afferma Dario Raugna, sindaco di Grado, Comune capofila del progetto – potremmo realizzare opere e iniziative che valorizzeranno le nostre eccellenze sia dal punto di vista agricolo che culturale, turistico e naturalistico. Siamo riusciti a mettere a sistema 10 amministrazioni comunali: tutti insieme, facendo rete e instaurando politiche di area vasta, saremo in grado di cogliere le sfide del futuro su ciclabilità, tecnologia, economia circolare e km 0 al fine di ottenere ricadute in maniera diffusa su tutto il territorioPer questo risultato vanno i miei più sentiti ringraziamenti alla struttura che ha lavorato duramente, ovvero alla dirigente del Servizio Ambiente del Comune di Grado, Maria Genovese, e alla responsabile della strategia, Francesca Trapani, ma anche a tutti i miei colleghi amministratori che hanno creduto in questo progetto, ai rispettivi uffici e a tutti i 77 partner a dimostrazione che è un progetto molto sentito e che porterà delle ricadute importanti sul territorio anche in termini di posti di lavoro”.

Il Comune di Grado si è fatto promotore di un partenariato pubblico-privato con i Comuni di Aquileia, Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello, Terzo d’Aquileia, Ruda, Villa Vicentina, Cervignano del Friuli e Turriaco per partecipare all'invito per la presentazione di una strategia di cooperazione di sviluppo territoriale riguardante la Misura 16.7 del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014–2020 della Regione Friuli Venezia Giulia. Un progetto che racchiude un territorio che parte dal mare (Mar in gradese) e guarda alle terre circostanti (Tiaris in friulano), ma che grazie a questa strategia parla una stessa lingua.

Nella prima fase, la strategia “Mar e Tiaris” si era classificata al secondo posto con un punteggio di 84,33. Ora, nella classifica conclusiva pubblicata dalla Regione, si è posizionata al primo posto con 79,85 punti, riuscendo ad ottenere 2.931.531,92 euro di sostegno ammesso.

La Misura 16.7 del PSR Programma di Sviluppo Rurale prevedeva la creazione di una sola strategia per ogni ambito territoriale, la cui area sia composta da almeno 5 Comuni ed una popolazione complessiva di 20.000 abitanti e siano incentivati i mercati locali, quali filiere contraddistinte da pochi passaggi, che privilegino il contatto diretto fra il produttore e il consumatore, in un ambito territoriale ben delineato, nel quale la vendita al consumatore finale avviene ad una distanza non superiore a 30 Km dal luogo di produzione.

Il territorio della strategia “Mar e Tiaris” è costituito da 10 Comuni che, complessivamente, interessano una superficie di 313 km2 (compresi i 90 km2 di laguna) con una popolazione di circa 54 mila abitanti.

Oltre un terzo è rappresentato dal territorio del Comune di Grado e dalla sua area lagunare. Seguono Aquileia e San Canzian d’Isonzo che assieme a Grado rappresentano oltre la metà dell’intero ambito e, infine, Staranzano e Turriaco, i comuni dimensionamenti più piccoli.

Nel 2017 i turisti che hanno pernottato in FVG sono stati 2,5 milioni (+5,4% rispetto al 2016). È un turismo ancora di tipo stagionale e tra le mete preferite Grado registra circa 1,4 milioni di presenze ed è il Comune della strategia che detiene la maggiore dotazione di esercizi ricettivi oltre a campeggi, villaggi turistici e case per ferie (ovvero l’86,3% dei posti letto dell’ambito). Significativa è anche la presenza di esercizi nei comuni di Aquileia e Cervignano del Friuli, soprattutto B&B e alloggi in affitto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La strategia Mar e Tiaris vuole valorizzare le due maggiori tipicità del territorio: la ruralità, con la sua tradizione e professionalità agricola, e l’offerta turistica, culturale, storica, naturalistica ed enogastronomica. I Comuni del partenariato intendono migliorare e ampliare l’offerta con un progetto che mira a mettere in rete l’intero territorio e a sensibilizzare cittadini e turisti allo sviluppo sostenibile, proponendo buone pratiche (riduzione spreco, percorsi salute, cibo sano) verso un migliore stile di vita.

Per rispondere al bando per la domanda di sostegno della Misura 16.7 sono stati affidati due incarichi: uno per lo studio di fattibilità riguardante recupero dei fabbricati, la progettazione delle aree di sosta ed il recupero degli elementi di pregio dei Comuni della strategia di cooperazione e sviluppo territoriale “MAR E TIARIS” all’architetto Ennio Snider e un altro per  lo studio di fattibilità riguardante la viabilità ciclo pedonale, ippovie, vie d’acqua, individuazione aree di sosta e percorsi di collegamento tra i comuni della strategia di cooperazione e sviluppo al Paolo De Clara.

Sono stati individuati 4 edifici che hanno una valenza importante dal punto di vista strategico e che necessitano di interventi per il loro recupero e ripristino.

Il primo è l’ex Villa Ersa di Fossalon di Grado, edificio ormai in disuso dove si prevede di realizzare uno dei centri polifunzionali a supporto della strategia. Con la collaborazione dell’Istituto Tecnico Agrario di Gradisca d’Isonzo e l’I.S.I.S Istituto Alberghiero di Grado questo luogo avrà finalità di ricerca di nuovi prodotti, servizi alle imprese e incubazione di start-up per nuovi processi di coltivazione, e di formazione. Il progetto ha un duplice scopo, quello di sensibilizzare e indirizzare i giovani del territorio verso il mondo rurale con un approccio sostenibile e innovativo e quello di portare linfa nuova alla comunità di Fossalon colpita da un declino sociale e demografico.

Il secondo è la Casa ferie di Strassoldo di Cervignano, che sarà la porta di ingresso di Mar e Tiaris per i fruitori dalla pista ciclabile Alpe Adria.

Il terzo è la Casa di accoglienza del borgo Sant’Antonio a
Fiumicello Villa Vicentina
che, insieme all’agrisosta presente nell’area attigua, diverrà un luogo importante di accoglienza e di ristoro lungo la ciclovia proveniente dalla Slovenia.

Infine l’ex municipio di Terzo di Aquileia sarà un luogo deputato a svolgere politiche di integrazione socio-culturale attraverso il supporto delle associazioni

Verrà finalmente realizzato un collegamento sul Canale Tiel – tra Boscat e Fiumicello Villa Vicentina – che consentirà la chiusura di un percorso circolare “Itinerario del mare” di 30 Km, grazie al supporto del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana. Questo ponte e la sistemazione delle strade bianche connetteranno la frazione di Boscat a quella di Fossalon.

Grazie al Consorzio di Bonifica Pianura Isontina verrà ripristinato un collegamento sul canale Brancolo. Entrambi i Consorzi sono partner della strategia.

Gli itinerari previsti sono 5, oltre all’ “Itinerario del mare” (30 Km) e “Il salmastro” (Km 28,61), sono stati previsti: l’ “Itinerario delle riserve naturali tra le terre di bonifica” ( km 18,52), l’ “Itinerario agro archeologico” (Km 44,12) e l’ “Itinerario del Parco dell’Isonzo” (Km 25,91).

Per le aree naturalistiche questo territorio la fa da padrone trovandosi a racchiudere la laguna di Grado, la Riserva Naturale Regionale della Valle Cavanata e la Riserva Naturale Regionale della Foce dell’Isonzo, anche quest’ultime partner della strategia.

Verranno sistemate e adeguate al transito ciclopedonale circa 5 Km di strade e complessivamente sono stati individuati 147,15 Km di itinerari che sfruttano la mobilità lente con ippovie, cammini, percorsi ciclabili e vie d’acqua e grazie ad alcune associazioni partner della strategia sarà possibile fruire in modo esperienziale di tutti i percorsi, sia via terra che via acqua.

Le vie lente saranno dotate di segnaletica univoca su tutto il territorio e in ogni Comune sarà installato un Totem digitale touch screen che darà tutte le informazioni necessarie ed un barometro contabici per monitorare il numero e la frequenza dei passanti. Sono previsti anche la creazione sito web, applicazioni multimediali, piattaforme digitali, video, allestimenti digitali e un marchio del territorio.

Il progetto “Mar e Tiaris” si è posizionato in cima alla graduatoria delle strategie di cooperazione per lo sviluppo territoriale ammissibili e finanziabili con il punteggio di 79,85, a circa 4 punti dal secondo progetto presentato dal Comune di Spilimbergo (che ha totalizzato 75,23 punti). Tra i punteggi che hanno contribuito alla vittoria il progetto ha preso il massimo per quanto riguarda le caratteristiche dell’ambito territoriale, in particolare per la presenza di aree di elevato pregio naturalistico e culturale, e per la forma di aggregazione territoriale tra soggetti pubblici (è stato l’unico progetto a prendere 5 punti a fronte degli altri che hanno preso zero in questo campo).

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