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Dal 23 marzo al 2 giugno

Turismo
19 marzo 2019

Gorizia, riapre il Giardino Viatori

di redazione (fonte Fondazione Carigo)
Da sabato sarà nuovamente fruibile al pubblico il parco urbano con le sue varietà di piante provenienti da tutto il mondo
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Turismo
19 marzo 2019 di redazione (fonte Fondazione Carigo)

Con l’arrivo della primavera riapre al pubblico il Giardino Viatori, area verde di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia: da sabato 23 marzo fino al prossimo 2 giugno sarà possibile accedere agli spazi di via Forte del Bosco, ogni sabato, domenica e festivi dalle ore 15 alle 19 con visite guidate fissate alle 17.

A dominare gli spazi verdi centinaia di specie, che fioriranno nelle prossime settimane, tra cui rododendri, collezioni di lillà, ortensie, spiree, viburni, osmanti, peonie, rose rampicanti, pruni e meli da fiore, e magnolie caducifolie, ultimo grande amore del professor Viatori, appassionato di botanica e creatore di questo parco urbano. E ancora la valle delle azalee, il laghetto delle ninfee e il roseto...

Tra le piante erbacee perenni e le bulbose, che completano le aiuole formando macchie dai colori spesso vivaci e contrastanti, spiccano cuscini di Phlox elberis che assieme all'erica, ai bucaneve e ai narcisi annunciano la fine dell'inverno, e poi iris, peonie, Hemerocallis, Hosta, salvie, papaveri, Agapanthus, astri, gladioli, gigli, dalie e ciclamini, che dalla primavera accompagnano fino all'autunno.

Il Giardino Viatori è stato realizzato dall'omonimo proprietario Luciano Viatori con l'obiettivo di creare un giardino sul modello di quelli inglesi ottocenteschi. L’area verde ha cominciato a essere costruita negli anni ’70 dal professor Viatori che, appassionato di botanica e giardinaggio, acquistò una collina ai margini della città di Gorizia, con splendida vista sulla città con il suo castello, l’Isonzo, il Carso e le Prealpi. Con molta costanza, passione e determinazione Lucio Viatori ripulì il terreno incolto, arricchì di sostanza organica il substrato con l’apporto di trucioli di legno e rinforzò i tratti ripidi e franosi, realizzando opere di consolidamento, sentieri, scalinate e ponticelli in legno. Nei decenni sono state raccolte 500 varietà di azalee con prevalenza dell'Azalea Japonica, 150 varietà di rododendri provenienti da tutto il mondo, più di 300 tipi di rose rare tra antiche e moderne, 50 varietà di camelie e 120 di magnolie, in gran parte provenienti dalle collezioni Lord Peter Smithers e Van Veen di Lugano.

Sfidando il clima goriziano, non proprio adeguato alla coltivazione delle azalee, e bonificando il terreno, il professor Viatori ha creato un vero parco delle meraviglie, ideando perfino un laghetto artificiale su un preesistente cratere generato da una bomba della Seconda guerra mondiale. Le diverse zone che raggruppano le varie tipologie di piante, classificate con appositi cartellini, sono raggiungibili attraverso una serie di vialetti, scalinate e passerelle di legno costruite ad hoc.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 2014, a seguito della scomparsa di Lucio Viatori, il Giardino è stato donato, come da disposizioni testamentarie, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che si è assunta l’impegno di conservare e valorizzare questo Patrimonio nell’interesse dell’intera comunità, mantenendo vivo il progetto e l’insegnamento del professor Viatori.

Le visite guidate si svolgono in tutte le giornate di apertura alle ore 17. I gruppi di almeno 10 persone possono prenotare una visita guidata in altri giorni della settimana, attraverso il sito www.giardinoviatori.it.

Intanto sono due le iniziative programmate, a cominciare da “Giardini Aperti 2019”, organizzato dall’Associazione “Amici in Giardino” nelle giornate di domenica 19 maggio e domenica 26 maggio, prevedendo con l’occasione l’apertura del Giardino Viatori con orario 10-13 e 15.30-19. Inoltre, già fissata l’adesione a “Appuntamento in Giardino”, organizzato da APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 giugno, con lo scopo di invitare il grande pubblico a scoprire la ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani e per far conoscere giardini normalmente chiusi o per arricchire le possibilità di fruizione dei giardini regolarmente aperti.

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