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Consegna il 9 giugno a Ronchi dei Legionari

Cultura e Spettacolo
23 maggio 2018

A Federica Angeli il premio in memoria di Daphne Caruana Galizia

di redazione (fonte Leali delle Notizie)
Alla giornalista sotto scorta la prima edizione del riconoscimento in memoria della collega maltese vittima di un attentato. La premiazione durante il Festival del Giornalismo
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Federica Angeli con, alla sua sinistra, Luca Perrino a Roma
Cultura e Spettacolo
23 maggio 2018 di redazione (fonte Leali delle Notizie)

È Federica Angeli, giornalista di Repubblica che vive sotto scorta dal 2013 per le minacce ricevute in seguito alle sue inchieste sulla mafia romana, la vincitrice della prima edizione del Premio indetto alla memoria di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese uccisa in un attentato nell’ottobre 2017, promosso dall’associazione culturale Leali delle Notizie di Ronchi dei Legionari e che gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.

Il nome di Angeli è stato scelto a maggioranza, tra una rosa di candidati, da un comitato scientifico nominato per l’occasione e composto Cristiano Degano (presidente Odg Fvg), Paolo Borrometi (Agi e presidente Articolo 21), Beppe Giulietti (presidente Fnsi), Rossano Cattivello (direttore Il Friuli), Enzo D’Antona (direttore Il Piccolo), Ester Castano (Lapresse), Vittorio Macioce (caporedattore de Il Giornale) e sarà consegnato a Federica Angeli sabato 9 giugno, nel corso di una cerimonia che si terrà alle 20 nell’ambito della quarta edizione del Festival  del Giornalismo, organizzato dall’associazione ronchese e che si svolgerà  a Ronchi dei Legionari, in piazzetta Francesco Giuseppe I (alle spalle dell’auditorium comunale) dal 5 al 9 giugno, presentata dalla giornalista Emanuela Bonchino (RaiNews 24).

Alla premiazione seguirà il panel di dibattito e confronto “Scrivere la verità è morire di parole” con gli interventi di Vittorio Macioce (Il Giornale), Paolo Borrometi (Agi e presidente Articolo 21), Vito Rocchelli ed Elisa Signori genitori di Andrea Rocchelli (fotoreporter ucciso in Ucraina), Alessandra Ballerini (avvocato), moderati dal presidente dell’Ordine regionale dei Giornalisti, Cristiano Degano.

“L’uccisione di Daphne Caruana Galizia, giornalista e blogger maltese, uccisa il 16 ottobre scorso in un terribile attentato ha scosso duramente la società civile internazionale e in particolare gli organi di informazione e i giornalisti di tutto il mondo e chi ha spinti subito – spiega il presidente dell’associazione Leali delle Notizie, Luca Perrino – a interpellare la famiglia per indirre il premio, con la volontà di onorare la memoria, il coraggio e il lavoro di Daphne riconoscendo il lavoro e il coraggio di un operatore del mondo dell’informazione che si sia distinto, in Italia come all’estero, con le sue inchieste e le sue ricerche, mettendo a repentaglio la sua vita e spesso anche quella della sua famiglia “solo” cercando di svolgere con onestà il proprio lavoro”.

La famiglia ha aderito immediatamente alla richiesta e rapido è stato anche il riconoscimento dell’Alto Patrocinio da parte del Parlamento Europeo. “La nostra intenzione è riuscire a parlare ed evidenziare, una volta di più, il pericolo a cui vanno incontro quei giornalisti che, con i loro reportage, i loro articoli e le loro inchieste, cercano di far sentire la voce della verità e della trasparenza. Quei giornalisti e fotoreporter, che, in tutto il mondo, con coraggio – spiega ancora Perrino – affrontano le conseguenze delle loro rivelazioni, che non si piegano dinanzi all’arroganza e all’illegalità ma continuano il loro lavoro. E crediamo che la scelta del comitato scientifico, che ha premiato Federica Angeli, risponda appieno alle nostre intenzioni”.

Federica Angeli è una giornalista italiana conosciuta per le sue inchieste sulla mafia romana. In seguito alle minacce ricevute vive sotto scorta dal 17 luglio 2013. Nata a Roma nel 1975, si laurea all'Università degli Studi della Tuscia nel 2011 in Lingue e letterature straniere moderne con una tesi su “La lingua degli statuti comunali di Bieda: il libro degli extraordinarii: 1537-1540”. Dal 1998, sulle pagine del quotidiano La Repubblica, si occupa di cronaca nera e giudiziaria.

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