Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Fino a domenica 18 febbraio a "Tourisma"

Turismo
16 febbraio 2018

Le meraviglie di Aquileia divulgate a Firenze

di redazione (fonte Ufficio stampa Fondazione Aquileia)
Per il quarto anno consecutivo lo stand della Fondazione Aquileia presente al Salone del turismo culturale. Previsto un focus speciale partendo dal mosaico di Giona
CONDIVIDI
24058
La storia di Giona sul pavimento musivo della Basilica di Aquileia (© Elio Ciol)
Turismo
16 febbraio 2018 di redazione (fonte Ufficio stampa Fondazione Aquileia)

Prende il via stamattina Tourisma, il Salone del turismo culturale che si tiene al Palazzo dei Congressi di Firenze, occasione di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze.

Anche la Fondazione Aquileia conferma la sua presenza per il quarto anno consecutivo con uno stand. Saranno a disposizione del pubblico le pubblicazioni su Aquileia, i cataloghi delle mostre, le mappe curate da PromoTurismoFVg e i tablet per navigare nella app “Antica Aquileia 3D”.

Domenica 18 febbraio alle 16.20 inoltre è in programma nell’auditorium del Palazzo dei Congressi l’intervento organizzato dalla Fondazione Aquileia dal titolo “Giona da Mosul ad Aquileia. Storia di un mito e di un dramma contemporaneo”: ne parleranno Antonio Zanardi Landi, presidente della Fondazione Aquileia e Daniele Morandi Bonacossi, docente di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente antico all’Università di Udine.

Il tema dell’archeologia ferita, la storia del Profeta Giona, la distruzione da parte dell’Isis della moschea sorta nel Medioevo a Ninive (Mosul), su quella che era ritenuta dalla tradizione la sepoltura di Giona: da questo emblematico episodio prende le mosse la presentazione, che discuterà il devastante dramma della distruzione del patrimonio culturale e i non pochi problemi legati alla futura ricostruzione.

Commenti (0)
Comment