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Ottenute erogazioni per 340 mila euro

Attualità
02 ottobre 2017

Percezione indebita di assegni sociali, 14 stranieri denunciati

di redazione (fonte Guardia di Finanza)
Operazione della Guardia di Finanza di Pordenone. Sanzionati anche altri due soggetti. Venivano in Italia solo per riscuotere il denaro agli sportelli
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Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Pordenone (ph. Sala Stampa GDF)
Attualità
02 ottobre 2017 di redazione (fonte Guardia di Finanza)

Nell’ambito delle attività istituzionali a tutela della Spesa Pubblica, le Fiamme Gialle Pordenonesi hanno individuato 16 cittadini stranieri che percepivano indebitamente, in quanto non effettivamente residenti in Italia, l’assegno sociale corrisposto dall’I.N.P.S.

I controlli hanno riguardato, in particolare, la posizione soggetti asseritamente in particolari situazioni di disagio economico. In questi casi la corresponsione dell’assegno sociale, che compete all’I.N.P.S., è pari a circa 450 euro per tredici mensilità. Il beneficio compete ai cittadini italiani, ai cittadini comunitari (con iscrizione all’anagrafe comunale), ai cittadini extracomunitari (titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo), ai rifugiati politici/apolidi (titolari dei rispettivi titoli di soggiorno).

Le attività condotte in Provincia di Pordenone hanno consentito di individuare 16 cittadini stranieri che, dopo l’ottenimento dell’assegno sociale, si erano trasferiti all’estero ovvero erano stati sempre effettivamente domiciliati “oltre confine”, non rispettando, pertanto, il requisito essenziale della stabile ed effettiva residenza sul territorio nazionale. Gli stessi continuavano, tuttavia, a riscuotere illecitamente l’emolumento assistenziale attraverso l’accredito su conto corrente oppure ritornando, saltuariamente, in Italia al solo scopo di ritirare le somme allo sportello.

Quattordici dei soggetti indebitamente percettori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Pordenone per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, mentre i restanti due sono stati sanzionati con pena pecuniaria essendo gli importi indebitamente percepiti sotto la cosiddetta soglia penale. Nel complesso è stata constatata l’indebita percezione di emolumenti per oltre 340.000 euro da parte di persone sostanzialmente residenti in Argentina, Albania, Cile, Croazia, India, Marocco, Polonia, Repubblica Domenicana, Russia e Spagna. L’Autorità Giudiziaria di Pordenone ha quindi emesso provvedimenti di sequestro preventivo per circa 100.000 euro.

Nell’ambito dei rapporti di collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’I.N.P.S., finalizzati a prevenire e reprimere attività fraudolente a danno dello Stato, sono state infine immediatamente avviate le procedure per la sospensione e la revoca dei pagamenti ai predetti soggetti privi dei titoli di ammissione al beneficio.

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