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Accordo con la famiglia Canussio

Società
29 aprile 2016

Cividale, un castello per i matrimoni

di Elisabetta Gottardo
Il Comune allarga l’offerta delle location per i riti civili. Presto altri giardini saranno usufruibili per le cerimonie
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Cividale, Castello Canussio (ph. Comune di Cividale)
Società
29 aprile 2016 di Elisabetta Gottardo

Cividale è città romantica e molto frequentata dagli sposi. Il Comune, dopo aver messo a disposizione dei riti civili la sala refettorio e il chiostro del Monastero di Santa Maria in Valle, ha deciso di allargare l’offerta delle possibili location.

“Grazie a un accordo con la proprietaria del Castello Canussio, Carla Canussio, – spiega l’assessore Angela Zappulla – ci si potrà sposare con rito civile anche al piano terra del Castello. Ringrazio la signora Canussio e il figlio Corrado per la disponibilità dimostrata nel giungere all’accordo con l’Amministrazione comunale”.

“Nelle prossime settimane – continua la Zappulla – delibereremo ulteriori aspetti necessari a dare il via alla pratica, in particolare la definizione di Casa Comunale dei locali individuati al Castello e le tariffe”.

Il Palazzo o Castello Canussio sorge lungo la linea segnata dalla seconda cinta delle mura urbane di epoca romana e tardoantica. Sul luogo esisteva il palazzo dei nobili Canussio (il cui impianto sembra risalire al tardo medioevo), signori che nell' Ottocento cedettero la proprietà ai baroni austriaci Creigher. Questi trasformarono e ampliarono l'edificio secondo un particolare gusto eclettico neogotico.

Il complesso, molto articolato, è caratterizzato dalla stratificazione di elementi risalenti alle diverse epoche storiche e dalla serie di torrette merlate di diversa altezza. Il castello, in occasione dei recenti restauri, è stato oggetto di ricerche archeologiche che hanno rivelato l'esistenza di interessanti strutture romane, tardoantiche e medioevali.

“È intenzione dell’Amministrazione comunale – conclude l’assessore – valutare l’ipotesi di trasformare alcuni giardini e luoghi all’aperto, pertinenze funzionali di edifici comunali, in ulteriori luoghi da adibire a sede di celebrazione di matrimoni civili”.

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