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Ristrutturato il Palazzo delle Acque

Turismo
04 agosto 2015

Arta e il benessere delle terme

di Marina Tagliaferri
Design, tranquillità, grandi vetrate che si aprono sul verde: con due piani vasca indipendenti uno dall'altro.
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Le Terme di Arta (ph. Studio Agorà)
Turismo
04 agosto 2015 di Marina Tagliaferri

Fuggire dal caldo e dal tran tran quotidiano e concedersi una giornata di relax, nel verde della Carnia: questa la proposta delle Terme di Arta, completamente ristrutturate, accogliente oasi di benessere e salute. Design, tranquillità, grandi vetrate che si aprono sul verde: il nuovissimo Palazzo delle Acque è un vero tempio del benessere, con due piani vasca indipendenti uno dall'altro. Il primo è dedicato al benessere e al relax, il secondo è concepito per offrire una gamma vasta e completa di terapie in acqua.

Le due piscine, con acqua calda di diverse temperature (una che oscilla tra i 33° e i 35°C e l’altra tra i 29° e i 30,5°C) sono dotate di vari tipi d’idromassaggio. Accanto a esse, l’area Wellness (con sauna tradizionale e bio sauna alle erbe, bagno turco, percorso Kneipp, talassoterapia, doccia emozionale e doccia scozzese, il Centro estetico con trattamenti che spaziano dall’estetica termale alla più moderna dermocosmesi viso e corpo, fino ai massaggi di benessere, la palestra con i circuiti cardio-fitness per integrare il relax con una piacevole attività capace di migliorare il proprio peso forma e la tonicità muscolare, attraverso attività libere o con l’aiuto di personal trainer. Per i bambini, Baby Corner interno e Parco giochi e, per grandi e piccoli, Mini golf gratuito nel parco. In estate, Nordic Walking.

Le acque delle matrone romane e di Giosuè Carducci

Ad alimentare le Terme sono le acque sulfuree dell’antica Fonte Pudia, ideali per debellare i disturbi alle vie respiratorie, al fegato, alla pelle, per combattere e prevenire artriti, artrosi e nevralgie, per curare i postumi di lesioni e fratture. I loro poteri curativi ed estetici erano rinomati fin dal periodo dei romani, che non a caso proprio nelle sue vicinanze avevano fondato Iulium Carnicum (l’attuale Zuglio), il loro più importante insediamento in Carnia. Ma la fortuna di Arta come stazione climatica alpina risale alla fine del 1800, quando i suoi eleganti alberghi erano la meta prediletta della buona borghesia veneta e della nobiltà friulana: fra i tanti ospiti illustri che “passarono le acque” ad Arta, non si può non ricordare Giosuè Carducci, che – affascinato dalla bellezza selvaggia dei monti della Carnia- si ispirò a questi luoghi per scrivere “Il Comune Rustico”, una delle sue più note liriche.

Vacanze di vero benessere

Ottimi alberghi (alcuni con Wellness farm e piscina), possibilità di affittare graziosi appartamenti, ristoranti rinomati per la loro cucina, attrezzature sportive (fra cui anche un maneggio, che organizza escursioni e trekking anche di più giorni fra Italia e Austria), un patrimonio d’arte e storia tutto da scoprire, oggi Arta Terme offre qualcosa di più della tradizionale vacanza termale: il paese, infatti, è un ottimo punto di partenza per splendidi itinerari naturalistici e storico – artistici (seguendo camminamenti e trincee della Grande Guerra, ad esempio, che in queste zone vedeva contrapposti l’esercito italiano e quello austroungarico), per gite oltreconfine in Carinzia e Slovenia, per escursioni fra malghe e rifugi. Un luogo ideale per trascorrere rigeneranti vacanze-benessere e ritempranti week end, durante i quali migliorare la propria condizione fisica (grazie al potere curativo delle sue acque e suoi fanghi) e recuperare una forma smagliante, affiancando alle cure termali il fitness e gli sport in un ambiente naturale intatto e di grande bellezza. 

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