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Assegnato presso il Castello di Spessa

Società
06 luglio 2015

A Giannola Nonino il Premio "Giacomo Casanova"

di Marina Tagliaferri
L'imprenditrice della grappa conquista la tredicesima edizione del riconoscimento intitolato all'illustre ospite del maniero nel 1773.
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Giannola Nonino premiata da Franco Iacop (ph. M. Tagliaferri)
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06 luglio 2015 di Marina Tagliaferri

In una elegante serata en plein air nella suggestiva cornice del parco secolare del Castello di Spessa di Capriva del Friuli, è stato assegnato a Giannola Nonino, “Nostra Signora della grappa” come le chiamava Gianni Brera, il Premio Giacomo Casanova 2015. Dopo la letteratura, il cinema, la lirica, il teatro, il Premio Giacomo Casanova - giunto alla sua tredicesima edizione -  inaugura con questo riconoscimento a Giannola Nonino un nuovo corso e da quest’anno sarà un omaggio al Friuli Venezia Giulia e a chi ne ha portato nel mondo l’immagine e i valori.

Dal 1998 una delle 25 donne Cavalieri del Lavoro della Repubblica, imprenditrice e donna di cultura, con il suo impegno, la sua intelligenza, la sua vitalità e caparbietà, ha valorizzato come pochi altri il Friuli e i suoi prodotti d’eccellenza in Italia e all'estero. A fianco del marito Benito Nonino (quarta generazione di famiglia di distillatori di Percoto), ha creato con lui quell’unicum che è la Nonino, leader mondiale per la Grappa di qualità. Nel 1973, assieme al marito, crea e distilla la prima Grappa Cru Monovitigno: la Grappa Picolit. È  la rivoluzione della grappa che, unendo la grande qualità all’innovazione di packaging, conquisterà il consumatore più esigente abituato fino ad allora a snobbarla. Nel 1975 con lo scopo di “stimolare, premiare e far ufficialmente riconoscere gli antichi vitigni autoctoni friulani” in via d’estinzione” (Schioppettino, Pignolo, Ribolla Gialla e Taccelenghe), istituisce con il marito Benito il Premio Nonino Risit d’Aur e nel 1977, per sottolineare i valori permanenti della civiltà contadina, per la difesa della terra e dell’uomo, affianca al premio tecnico il Premio di letteratura Nonino, che poco dopo diventa Internazionale.

A premiare Giannola Nonino sono stati il presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop, con il proprietario del Castello Loretto Pali e Sergio Paroni in rappresentanza del Gruppo Bancario Banca Popolare di Cividale che, con PaliWines, sostiene fin dalle prima edizione il premio intitolato a Giacomo Casanova, illustre ospite del maniero. Vi soggiornò infatti nel 1773 e ne apprezzò grandemente i vini, definendoli di “qualità eccellente”. In ricordo di ciò, gli è stato dedicato uno dei grandi vini prodotti oggi dalla cantina del castello, un importante Pinot Nero. E proprio con una Jeroboan di Pinot Nero Casanova è stata simbolicamente premiata Giannola Nonino,  che ha quindi piacevolmente conversato – con la sua inconfondibile verve-  con il Doctor Wine Daniele Cernilli, conduttore di un informale talk show in omaggio al Friuli, al Collio ed ai suoi vini, a cui hanno preso parte Marco Simonit, fondatore dei Preparatori d’Uva e della Scuola Italiana di Potatura della Vite e il giornalista Potocnik Maurizio, curatore della guida Magnar Ben The Best of Alpe Adria.

La serata è stata aperta dal concerto “Si colmi il calice di vino eletto”, piacevole excursus a cura dell’Associazione Culturale InCanto fra arie da opere sul tema del vino, del cibo e delle donne, con musiche di Mozart, Verdi, Rossini, Donizetti, Strauss eseguite dai solisti dell’Ente Arena di Verona, del Teatro di Firenze e del Verdi di Trieste. Interpreti i soprano Francesca Moretti e Ondina Altran, il tenore Salvatore Moretti, il baritono Nicolò Ceriani accompagnati al pianoforte da Gianni Del Zotto e al violino da Federica Vacchi.

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