Presentata al Museo d’Arte Orientale di Trieste la prima edizione del Festival letterario “Barcolana – Un mare di racconti”, organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste e del Comune, allo scopo di avvicinare il pubblico ai viaggi e alla cultura del mare. Sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura ed Eventi Giorgio Rossi, il presidente della Società Velica Barcola Grignano organizzatrice della Barcolana, Mitja Gialuz, la presidente della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi e il direttore artistico del Festival Alessandro Mezzena Lona.
Jan Broken, Stefania Auci, Catherine Poulain, Stefano Mancuso, Romana Petri, Marco Missiroli, Bronja Zakelj, Pupi Avati, Giulio Cavalli, Chiara Rapaccini, Andrea Maggi, Enrico Galiano e altri ancora. Sono i nomi della letteratura italiana e internazionale che saranno al Castello di San Giusto nel corso del Festival che si svolgerà da mercoledì 2 ottobre fino a domenica 6 ottobre. Da un’idea nata dal libro scritto in occasione del Cinquantesimo anniversario della Barcolana - Un mare di racconti.
“Trieste – ha sottolineato l’assessore Giorgio Rossi – vive la Barcolana come uno degli eventi più importanti nel corso dell’anno e questo Festival culturale, grazie alle sinergie messe in atto tra enti e istituzioni, anche attraverso i contenitori culturali vuole contribuire ulteriormente ad accrescere lo spessore di una manifestazione velica sportiva che è diventata un punto di riferimento di spicco a livello internazionale. E soprattutto puntare a coinvolgere i giovani, nostro futuro, in un momento molto favorevole in termini di prospettive di sviluppo economico, turistico, culturale che sta vivendo la nostra città”.
“Per la Barcolana 50 +1 – ha dichiarato Gialuz – avevamo annunciato importanti giri di boa e novità pronte a innovare l’evento. Barcolana - Un mare di racconti è senza dubbio una di queste, l’evento è uno spin-off di Barcolana, che guarda al futuro in sinergia con il nuovo sviluppo letterario della città. Il nostro ringraziamento va alla Fondazione CRTrieste e al Comune di Trieste, che ci affiancano in questo nuovo importante viaggio. Il libro, edito nel 2018, aveva costruito un nuovo spirito attorno alla regata, messo assieme voci e punti di vista sulla vela e il viaggio: un’esperienza importante e quasi magica, cui volevamo, con Alessandro Mezzena Lona che ne aveva curato il testo e oggi è direttore del Festival, dare seguito. Ne è nato un evento che definirei multicolore: viaggi e mari, racconti, disegni, storie e persone: il Festival parlerà di cultura del mare a tutti, nel modo in cui Barcolana si pone, con semplicità e voglia di coinvolgere il pubblico”.
“Nel costruire un Festival con tanti nomi importanti in pochi mesi – ha spiegato il direttore artistico Alessandro Mezzena Lona – è stata fondamentale per noi un’alleanza preziosissima: Trieste. Tutti gli ospiti invitati, che arriveranno dall’Europa e dall’Italia, hanno accettato subito l’idea di partecipare al nostro progetto con grande entusiasmo. Perché, come ha scritto in una mail lo scrittore olandese Jan Brokken, hanno capito che avrebbero parlato dei loro libri, dei film, in una città che ha ospitato i più grandi artisti del ‘900”.
Tra gli ospiti, una delle scrittrici più amate di quest’annata letteraria: la trapanese Stefania Auci, con I leoni di Sicilia edito da Nord. Da mesi è in testa alle classifiche dei libri più venduti con il romanzo dedicato alla saga della famiglia dei Florio, che dovrebbe essere soltanto la prima parte di un’appassionante trilogia.
Dall’Olanda arriverà Jan Brokken, diventato uno scrittore di culto grazie a libri come Anime baltiche, Bagliori a San Pietroburgo, Nella casa del pianista dedicato al concertista Youri Egorov. Di recente, la casa editrice Iperborea ha pubblicato il suo Jungle Rudy, una biografia letteraria dedicata al leggendario avventuriero e pioniere che ha dedicato la sua vita alla scoperta e alla mappatura della foresta pluviale dell’Orinoco.
A parlare del suo libro Il grande marinaio, pubblicato da Neri Pozza, dalla Francia arriverà a Trieste Catherine Poulain. Una scrittrice che per dieci anni ha lavorato sulle navi da pesca dell’Alaska, fino a quando il servizio d’immigrazione americano l’ha scoperta ed espulsa perché era senza permesso di lavoro. Sospeso tra racconto di viaggio, romanzo di formazione, ricerca mistica del rapporto tra uomo e Natura, il libro è il ritratto di una donna minuta e testarda che non ha paura di andare incontro all’avventura.
E sempre a proposito di donne, Barcolana - Un mare di racconti ha voluto invitare una delle grandi voci della narrativa italiana contemporanea. Romana Petri, due volte vincitrice del Premio Mondello e finalista allo Strega, sarà a Trieste per raccontare la saga della famiglia Dos Santos. Iniziata con Ovunque io sia, è proseguita quest’anno nei Pranzi di famiglia, pubblicato da Neri Pozza.
Direttore del Laboratorio di Neurobiologia Vegetale dell’Università di Firenze, Stefano Mancuso sarà ospite del Festival per una lectio magistralis che ruoterà attorno a temi trattati nei suoi due libri più recenti: La nazione delle piante (Laterza) e Discorso sulle erbe, realizzato per Aboca in tandem con il fisico e filosofo austriaco Fritjof Capra.
Premiato quest’anno con lo Strega Giovani, già vincitore del Campiello Opera Prima, Marco Missiroli non sarà ospite di Barcolana - Un mare di racconti soltanto per raccontare il suo romanzo più recente, Fedeltà pubblicato da Einaudi, ma soprattutto per parlare di Gianni Rodari, di cui l’anno prossimo ricorreranno i cento anni dalla nascita e i quaranta dalla morte. All’autore delle Favole al telefono, il Festival dedicherà un ricordo organizzato in collaborazione con le Edizioni El che coinvolgeranno anche Olimpia Zagnoli, la disegnatrice milanese che quest’anno firma il manifesto della regata triestina.
La scrittrice di Lubiana Bronja Zakelj dialogherà a Trieste sul suo romanzo d’esordio Il bianco si lava a novanta, tradotto da Michele Obit per Bottega Errante Edizioni. Un viaggio nel passaggio traumatico dalla Jugoslavia di Tito al lungo periodo di grave instabilità politica ed economica che ne è seguito.
Il regista Pupi Avati sarà a Trieste per raccontare il suo Signor Diavolo. Tratto dall’omonimo libro, scritto dall’autore bolognese per Guanda. Dopo il successo del “Ragazzo in soffitta” ambientato in parte a Trieste, il film girato tra la laguna veneziana e le foci del Po è stato un immediato successo ai botteghini cinematografici.
Dal Premio Campiello arriverà lo scrittore che ha saputo raccontare il dramma di un’Europa che si sente assediata da masse di profughi. Giulio Cavalli, nel suo Carnaio, pubblicato da Fandango Libri, immagina una cittadina del Sud dell’Italia pressata all’improvviso da un’onda anomala di corpi umani.
Per trent’anni compagna del regista Mario Monicelli, la disegnatrice, stilista e scrittrice Chiara Rapaccini porterà a Trieste la sua Rossa. Una favola distopica, pubblicata da La nave di Teseo, in cui immagina un futuro sull’orlo della catastrofe ambientale e umana.
Il festival ha pensato anche anche ai lettori più giovani. Così, oltre ad alcuni autori di storie a fumetti, Barcolana - Un mare di racconti avrà tra i suoi ospiti due scrittori molto noti al pubblico giovane: Andrea Maggi, professore televisivo che ha spopolato in tivù con il docu-reality Il collegio, e di cui Feltrinelli pubblica il nuovo libro Guerra ai prof, ed Enrico Galiano, l’insegnante scrittore di Pordenone che con la serie web Cose da prof ha superato le diecimila visualizzazioni, e poi ha conquistato migliaia di lettori con i romanzi Eppure cadiamo felici, Tutta la vita che vuoi e Più forte di ogni addio.
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