{"id":76819,"date":"2026-09-16T12:10:53","date_gmt":"2026-09-16T10:10:53","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=76819"},"modified":"2026-09-16T12:10:53","modified_gmt":"2026-09-16T10:10:53","slug":"la-bibbia-di-aquileia-torna-al-centro-della-cultura-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-bibbia-di-aquileia-torna-al-centro-della-cultura-europea\/","title":{"rendered":"La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europea"},"content":{"rendered":"<h6>Il momento della consegna del volume: da sinistra il cardinale Peter Turkson, cancelliere della Pontificia Accademia, e Roberto Giurano presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA \u2013 Luned\u00ec 14 e marted\u00ec 15 settembre, tra la Casina Pio IV nei Giardini Vaticani, sede della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, e la Sala della Crociera, sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell\u2019Arte, nel cuore del Ministero della Cultura, si \u00e8 conclusa la doppia presentazione, con la contestuale donazione del primo volume della <strong>Bibbia di Aquileia<\/strong>, il grande progetto della <strong>Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS<\/strong>, che riporta alla luce uno dei pi\u00f9 preziosi manoscritti medievali italiani attraverso una riproduzione facsimilare realizzata con tecniche artigianali fedeli all\u2019originale.<\/p>\n<p>Le due giornate romane hanno riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della cultura attorno a un\u2019opera che supera il valore del manufatto librario per trasformarsi in una riflessione sulla tutela e sulla trasmissione della memoria europea.<\/p>\n<h3><strong>Un capolavoro del XIII secolo restituito al presente<\/strong><\/h3>\n<p>La Bibbia di Aquileia, manoscritto pergamenaceo antecedente al 1356, costituisce una delle testimonianze pi\u00f9 importanti della tradizione scrittoria del Patriarcato di Aquileia.<\/p>\n<p>Il volume originale, custodito presso la Biblioteca del Seminario di Gorizia, \u00e8 stato oggetto di un accurato rilievo conservativo che ne ha documentato struttura, materiali e tecniche costruttive: 162 carte, 648 pagine, 41 fascicoli, legatura a doppionervo, coperta in pergamena scurita con borchie in ottone e doppi legacci in cuoio.<\/p>\n<p>Il progetto prevede la realizzazione di sei copie per ciascuno dei cinque volumi, nell\u2019arco temporale compreso tra il 2026 e il 2031, con destinazioni internazionali che comprendono, tra gli altri, il Museo della Bibbia di Washington, la Biblioteca Nazionale della Dieta di Tokyo e importanti istituzioni italiane.<\/p>\n<p>Parallelamente, la digitalizzazione dell\u2019opera viene affidata a un sistema di conservazione concepito per garantire la preservazione dei dati per almeno cinque secoli, affiancando cos\u00ec alla materialit\u00e0 del facsimile una strategia di conservazione digitale di lungo periodo.<\/p>\n<h3><strong>Lo Scriptorium Foroiuliense: l\u2019arte del libro antico come patrimonio vivo<\/strong><\/h3>\n<p>Fondata nel 2012 a San Daniele del Friuli, la <strong>Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS<\/strong> rappresenta oggi una delle realt\u00e0 italiane pi\u00f9 attive nel recupero e nella trasmissione delle antiche arti del libro.<\/p>\n<p>La sua attivit\u00e0 comprende l\u2019insegnamento delle grafie storiche \u2013 dall\u2019onciale alla gotica, fino alla cancelleresca \u2013, la miniatura, la legatura medievale e la fabbricazione della carta a mano, affiancando ricerca, formazione e inclusione sociale.<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019attivit\u00e0 della Fondazione vi \u00e8 l\u2019<strong>Opificium Librorum<\/strong>, luogo nel quale la costruzione del libro antico viene mostrata e insegnata attraverso le diverse fasi della sua realizzazione: dalla preparazione della carta e della pergamena alla scrittura, dalla decorazione alla legatura.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni la Fondazione ha realizzato facsimili destinati a prestigiose istituzioni internazionali, tra cui la Biblioteca Nazionale della Dieta del Giappone, il Museo della Bibbia di Washington, la Kelly Library di Toronto, la Biblioteca Nazionale d\u2019Australia, la Biblioteca Nazionale e l\u2019Archivio del Paraguay e la Library of Congress di Washington, confermando una vocazione che unisce tradizione artigianale, ricerca e diplomazia culturale.<\/p>\n<h3><strong>Il messaggio del Ministro Alessandro Giuli<\/strong><\/h3>\n<p>Nella prefazione dedicata al progetto, il Ministro della Cultura <strong>Alessandro Giuli<\/strong> ha definito la riproduzione della Bibbia di Aquileia \u00abun gesto di alta responsabilit\u00e0 culturale\u00bb, sottolineando come l\u2019iniziativa dello Scriptorium trascenda \u00abla mera riproduzione materiale di un testo del passato\u00bb per trasformarsi in \u00abun atto consapevole d\u2019amore\u00bb verso la trasmissione del sapere.<\/p>\n<p>Secondo Giuli, il ritorno \u00aballa ricercatezza estetica e alla lentezza operosa dell\u2019amanuense\u00bb restituisce dignit\u00e0 al segno scritto e alla memoria, mentre ogni foglio e ogni iniziale miniata diventano \u00abtestimonianza di una fedelt\u00e0 che non \u00e8 imitazione, ma interpretazione viva di un\u2019eredit\u00e0 storica\u00bb.<\/p>\n<p>La copia della Bibbia di Aquileia, conclude il Ministro, rappresenta \u00abun ponte tra i secoli\u00bb, capace di restituire alla contemporaneit\u00e0 il senso profondo della coscienza morale e civile italiana.<\/p>\n<h3><strong>Monsignor Dario Vigan\u00f2: \u00abLa Bibbia \u00e8 il grande codice dell\u2019Europa\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>Durante la cerimonia nella Casina Pio IV \u00e8 stata richiamata anche la riflessione di <strong>mons. Dario Edoardo Vigan\u00f2<\/strong>, che ha collocato il progetto all\u2019interno della grande tradizione culturale occidentale.<\/p>\n<p>Riprendendo il pensiero di Umberto Eco e di Northrop Frye, Vigan\u00f2 ha ricordato come la Bibbia costituisca il \u00abgrande codice\u00bb attraverso cui l\u2019Europa ha costruito il proprio immaginario, dalla letteratura alla pittura, dalla musica alla coscienza civile.<\/p>\n<p>\u00abLa riproduzione facsimilare di quei volumi medievali \u2013 ha osservato \u2013 non riguarda semplicemente la salvaguardia di un oggetto librario; riguarda la sopravvivenza stessa di un patrimonio culturale che ha contribuito a edificare l\u2019idea d\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p>Un patrimonio che, attraverso il progetto dello Scriptorium, viene quindi sottratto al rischio di rimanere confinato negli archivi e restituito a una dimensione internazionale, fatta di studio, divulgazione e trasmissione.<\/p>\n<h3><strong>Roberto Giurano: \u00abRestituire al libro il suo tempo\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>Il presidente della Fondazione, <strong>Roberto Giurano<\/strong>, ha affidato alla conclusione delle due giornate un messaggio che sintetizza il significato dell\u2019intero progetto: \u00abLa Bibbia di Aquileia non appartiene soltanto alla storia della Chiesa o del Friuli: appartiene alla memoria dell\u2019Europa. Con questo progetto abbiamo voluto restituire al libro il suo tempo, ricostruendo materiali, tecniche e gesti antichi perch\u00e9 il patrimonio culturale non sia soltanto conservato, ma vissuto. Ogni copia che raggiunger\u00e0 una grande biblioteca del mondo sar\u00e0 un\u2019ambasciatrice dell\u2019eccellenza italiana e della forza universale della nostra tradizione amanuense\u00bb.<\/p>\n<p>Parole che racchiudono una concezione della cultura intesa non come semplice conservazione del passato, ma come processo continuo di trasmissione. Il facsimile diventa cos\u00ec uno strumento capace di mantenere insieme autenticit\u00e0 storica e accessibilit\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<h3><strong>Edith Gabrielli: la cultura come responsabilit\u00e0 condivisa<\/strong><\/h3>\n<p>Nel corso degli appuntamenti romani \u00e8 stata sottolineata anche l\u2019importanza della collaborazione tra istituzioni culturali e soggetti impegnati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio.<\/p>\n<p>La presenza di<strong> Edith Gabrielli<\/strong>, direttrice del VIVE \u2013 Vittoriano e Palazzo Venezia, ha contribuito a sottolineare il valore della collaborazione istituzionale che ha accompagnato la presentazione romana e la donazione nella Sala della Crociera.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 proprio attraverso questo dialogo tra istituzioni, biblioteche, musei, fondazioni e mondo della ricerca che un progetto nato in Friuli pu\u00f2 assumere una dimensione pi\u00f9 ampia, trasformando la riproduzione di un manoscritto in un&#8217;occasione di confronto sulla conservazione del patrimonio culturale\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Dal Friuli a Roma, il libro torna a essere memoria viva<\/strong><\/h3>\n<p>\u00c8 forse questo il significato pi\u00f9 profondo delle due giornate romane: riportare il libro al centro, non soltanto come oggetto da conservare, ma come luogo nel quale una civilt\u00e0 riconosce le proprie radici.<\/p>\n<p>La Bibbia di Aquileia, nata secoli fa nel cuore dell\u2019antico Patriarcato, torna oggi a parlare attraverso una copia che ne ripercorre materiali, forme e gesti, unendo la sapienza dell\u2019artigiano alle possibilit\u00e0 offerte dalla tecnologia contemporanea.<\/p>\n<p>Il viaggio del facsimile \u00e8 appena cominciato. Nei prossimi anni altri esemplari raggiungeranno istituzioni italiane e internazionali, portando con s\u00e9 non soltanto le pagine di un manoscritto medievale, ma una storia: quella di un territorio, di una tradizione e di un modo di intendere la cultura come responsabilit\u00e0 verso le generazioni future.<\/p>\n<p>Da San Daniele del Friuli a Roma, dal patrimonio di Aquileia alle grandi biblioteche del mondo, il progetto dello Scriptorium Foroiuliense affida cos\u00ec al libro una nuova missione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma celebra il progetto dello Scriptorium Foroiuliense: donata in Vaticano la prima copia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":76820,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[37,80],"tags":[2716,228,365],"class_list":["post-76819","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo","category-culturaspettacolo-prima-pagina","tag-bibbia","tag-roma","tag-san-daniele","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1.jpg",1366,826,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1.jpg",1366,826,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1.jpg",1366,826,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-300x181.jpg",300,181,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-1024x619.jpg",640,387,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1.jpg",1366,826,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1.jpg",1366,826,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-1024x619.jpg",1024,619,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2-rev.-1-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a> <a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/prima-pagina\/culturaspettacolo-prima-pagina\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO, PRIMA PAGINA<\/a>","rttpg_excerpt":"Roma celebra il progetto dello Scriptorium Foroiuliense: donata in Vaticano la prima copia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76819"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76819\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76822,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76819\/revisions\/76822"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}