{"id":76709,"date":"2026-09-11T18:17:31","date_gmt":"2026-09-11T16:17:31","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=76709"},"modified":"2026-09-11T18:17:31","modified_gmt":"2026-09-11T16:17:31","slug":"cristina-noacco-acque-vive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cristina-noacco-acque-vive\/","title":{"rendered":"Cristina Noacco: acque vive"},"content":{"rendered":"<p>La natura e il suo Friuli sono le grandi passioni. Perch\u00e9 sebbene il lavoro l\u2019abbia portata in Francia ormai 30 anni fa, <strong>Cristina Noacco<\/strong>, originaria di <strong>Udine<\/strong>, resta legata in maniera indissolubile alle proprie radici.<\/p>\n<p>Tale legame emerge nero su bianco non solo nei suoi numerosi libri, ma anche in questa intervista inedita.<\/p>\n<p><strong>Cristina Noacco, lei ama il suo Friuli ma lavora da tempo in Francia: com\u2019\u00e8 iniziato il tutto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutto \u00e8 iniziato quando, nel 1996, subito dopo la discussione della tesi di laurea, ho partecipato a un congresso della <em>Societ\u00e0 Internazionale Arturiana <\/em>sul Lago di Garda. Uno dei professori francesi presenti a quel congresso mi consigli\u00f2 di fare un master a Tolosa. Dopo il master \u00e8 venuto il dottorato, poi i primi corsi di Letteratura francese presso l\u2019<em>Institut Catholique <\/em>di Tolosa e infine il concorso che mi ha permesso di ottenere una cattedra di professore associato in Letteratura francese medievale all\u2019universit\u00e0 statale di Tolosa. Insegnare \u00e8 arricchente, ma come diceva Dante, \u201csa di sale lo pane altrui\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha scritto alcuni suoi libri in lingua friulana, come \u201c<em>Mor\u00e2r d\u2019am\u00f4r<\/em>\u201d, \u201c<em>Faliscjis. Storiis, di f\u00fbc e di fum<\/em>\u201d. Quale tipo di legame ha con la sua terra d\u2019origine, il Friuli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl legame con il Friuli \u00e8 diventato viscerale in seguito alla partenza, che mi ha dunque fatto un bellissimo regalo, il ritorno. Da quando ho lasciato il Friuli, tornare a casa \u00e8 diventato un evento emozionante: ritrovo volti, boschi, montagne, tradizioni. Di certo, come dice un mio compaesano nato da emigranti friulani in Francia, \u201csolo gli emigranti conoscono il senso della parola patria\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei percorre molti chilometri a piedi o in bicicletta a contatto con la natura: cosa la spinge?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa mia \u00e8 una ricerca di bellezza, di armonia e di comunione fra tutto ci\u00f2 che esiste. Il contatto con la natura mi fa sentire a casa, animale fra gli altri animali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa cerca e cosa trova in queste sue esplorazioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAmo la natura perch\u00e9 \u00e8 portavoce della grandezza, della forza, della vita. Dire che Dio \u00e8 in ogni cosa non basta: Dio \u00e8 ogni sua pi\u00f9 piccola manifestazione. Questo mi porta a rispettare ogni forma di vita e a sentirmi una pagina, un paragrafo del grande romanzo dell\u2019essere. In questo, si pu\u00f2 dire che la mia sia una ricerca mistica\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_76711\" aria-describedby=\"caption-attachment-76711\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-76711\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Cover_1-712x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"920\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Cover_1-712x1024.jpg 712w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Cover_1-209x300.jpg 209w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Cover_1-768x1104.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Cover_1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76711\" class=\"wp-caption-text\">La copertina del libro &#8220;Acque vive&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Ci parli dell\u2019ultimo suo libro, \u201c<em>Acque Vive<\/em>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questo libro ho voluto esplorare le tante acque della nostra regione che hanno inciso e orientato la vita dei nostri paesi. Inoltre, cos\u00ec come le acque si intrecciano fra loro, le vite degli uomini e delle donne sono intrecciate tra loro. L\u2019acqua e l\u2019uomo sono indissociabili. Ho voluto ricostruire la storia della nostra regione attraverso la storia della relazione tra l\u2019uomo e i suoi fiumi. Sono emerse mille varianti di friulano, mille storie, mille tradizioni, ma un unico, grande legame\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i luoghi del Friuli Venezia Giulia a cui \u00e8 pi\u00f9 affezionata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono affezionata al torrente Torre e alla roggia di Udine, che mi hanno vista crescere. Il Torre \u00e8 un grande maestro di filosofia. Mi ha insegnato il valore della precariet\u00e0, del vuoto, della confluenza, del dono. Sono anche molto legata al Tagliamento, che mi ha insegnato a guardare un fiume da mille punti di vista diversi. Grazie al \u201cmetodo Tagliamento\u201d, guardo un fiume non con un interesse particolare, ma come un insieme del quale faccio parte anch\u2019io. Il fiume siamo noi. E poi ci sono le acque fresche di montagna (Arzino, Resia, Glagn\u00f2, Variola), quelle lente di pianura (Stella, Livenza, Lemene), quelle che sboccano in laguna (Isonzo, Ausa). I miei luoghi del Friuli sono acque che scorrono e che ci indicano il cammino verso il mare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come vive una friulana in Francia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDurante i soggiorni lavorativi in Francia conto i giorni che mi separano da un nuovo rientro in Friuli. Ma non lo faccio con nostalgia. \u00c8 l\u2019impazienza di un innamorato che si sente lontano dalla sua amata. Anche in questo caso, la vita mi ha fatto un regalo: leggo, studio e scrivo sul Friuli. Il mio trascrivere i ricordi e le esplorazioni lungo i fiumi sono un modo, insperato, per prolungare la mia presenza in Friuli. \u00c8 una magia: la lontananza acuisce l\u2019interesse per la storia dei luoghi che ho lasciato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da donna di lettere e cultura, predilige maggiormente parlare in francese o in friulano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abParlo in francese con i francesi, in italiano o in friulano quando incontro italiani e friulani. La lingua \u00e8 uno strumento che si adatta facilmente. La musica della lingua per\u00f2 non \u00e8 la stessa. La mia musica interiore \u00e8 italo-friulana\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_76712\" aria-describedby=\"caption-attachment-76712\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-76712\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG_20200806_195637.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG_20200806_195637.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG_20200806_195637-300x225.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG_20200806_195637-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76712\" class=\"wp-caption-text\">Cristina Noacco in versione fotografa fotografata nel Natisone<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Tolosa ha degli aspetti che le ricordano la sua terra d\u2019origine?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi sono molti gelsi a Tolosa, cos\u00ec come nelle nostre campagne. In entrambi i casi, ricordano un\u2019attivit\u00e0 del passato importante, la bachicoltura. Il mattone \u00e8 stato usato molto nell\u2019edilizia di Tolosa e mi ricorda tutti i friulani partiti a \u201c<em>f\u00e2 modons<\/em>\u201d in giro per il mondo. Ma soprattutto, a Tolosa si parla l\u2019occitano, la lingua <em>d\u2019oc<\/em>, che per molti aspetti mi ricorda il friulano, lingua minore, lingua del cuore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In futuro si vede in Francia o in Friuli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abContinuer\u00f2 a fare la spola come una rondine tra la Francia e il Friuli fino al fatidico momento del pensionamento. Poi ritorner\u00f2 in Friuli. Avr\u00f2 allora conquistato, finalmente, il sapore del pane di casa\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_76713\" aria-describedby=\"caption-attachment-76713\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-76713\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Noacco_Bruno_Beltramini.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Noacco_Bruno_Beltramini.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Noacco_Bruno_Beltramini-300x300.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Noacco_Bruno_Beltramini-150x150.jpg 150w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Noacco_Bruno_Beltramini-768x768.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Noacco_Bruno_Beltramini-500x500.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76713\" class=\"wp-caption-text\">(ph. Bruno Beltramini)<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Biografia<\/h3>\n<p><strong>Cristina Noacco <\/strong>\u00e8 docente di Letteratura francese del Medioevo all\u2019Universit\u00e0 di Tolosa. Ama viaggiare a piedi e in bicicletta.<\/p>\n<p>Oltre ai racconti di viaggio che ha dedicato ai fiumi, ha scritto un libro sui doni del cammino in montagna, <em>Lo zaino blu. Dalle cime dei monti alla montagna interiore <\/em>(Orme, 2018) e un quaderno di ricordi sull\u2019incontro con la cultura del Marocco: <em>Il gusto del t\u00e8 alla menta <\/em>(Duck edizioni, 2018). Ha pubblicato le raccolte di testi in friulano e italiano <em>Mor\u00e2r d\u2019am\u00f4r. Albero d\u2019amore <\/em>(Kappa Vu, 2015), seguito da una versione con fotografie e disegni, <em>Sfueis d\u2019am\u00f4r. Fogli d\u2019amore <\/em>(Kappa Vu, 2016) e <em>Faliscjis. Storiis di f\u00fbc e di fum &#8211; Faville. Storie di fuoco e di fumo <\/em>(Kappa Vu, 2019), un libro di immagini e haiku <em>Corrispondenze. Frammenti di saggezza raku <\/em>(Kappa Vu, 2017) e il libretto <em>La forza del silenzio. Piccole note sul fruscio del mondo <\/em>(Ediciclo, 2017).<\/p>\n<p>Sempre dalle sue esplorazioni fluviali sono tratti i racconti di viaggio <em>I Segreti del Tagliamento <\/em>(Ediciclo 2020); <em>La Via del Torre <\/em>(Ribis 2021); <em>Timavo Natisone Isonzo. Fiumi, uomini e confini <\/em>(Ribis 2024); <em>Acque vive. La Via dei fiumi in Friuli Venezia Giulia <\/em>(Ribis 2025).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da anni abita in Francia, dove insegna Letteratura francese medievale all\u2019universit\u00e0 statale di Tolosa. 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