{"id":75589,"date":"2026-07-21T18:17:02","date_gmt":"2026-07-21T16:17:02","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=75589"},"modified":"2026-07-21T18:17:02","modified_gmt":"2026-07-21T16:17:02","slug":"laura-miorin-la-natura-al-servizio-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/laura-miorin-la-natura-al-servizio-dellarte\/","title":{"rendered":"Laura Miorin: la natura al servizio dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<h6>Laura Miorin con una sua opera<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una friulana trapiantata nel cuore della Bisiacaria. Ma <strong>Laura Miorin <\/strong>\u00e8 tutto fuorch\u00e9 una persona stanziale, perch\u00e9 visitare e scoprire i luoghi del Friuli Venezia Giulia non \u00e8 solo una passione, ma vera e propria fonte di ispirazione.<\/p>\n<p>I paesaggi e gli eventi che osserva, infatti, diventano spesso soggetti delle sue opere d\u2019arte realizzate con materiale vegetale che lei stessa raccoglie.<\/p>\n<p>Come ci racconta in questa intervista.<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>La natura al servizio dell\u2019arte<\/em>\u201d: come mai ha scelto questo concetto per descrivere il suo percorso artistico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e8 ho scelto di basare la mia azione in favore di Gaia tramite l\u2019arte. E la mia forma d\u2019arte trae proprio dalla terra gli strumenti per la mia espressione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 iniziato il suo percorso artistico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOrmai 25 anni fa, in val Canale, quando al posto dei funghi riempii il cesto di foglie dai mille colori e infinite sfumature. Era autunno. Non sapevo bene cosa ne avrei fatto, ma cominciai a seccarle e trattarle per conservarne il colore. Poi cominciai a raccogliere anche cortecce, fiori, licheni, muschi. Il contatto con i prodotti di Madre Terra mi fa stare bene, mi fa sentire parte di quel mondo di cui ho un bisogno assoluto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cortecce, fiori, muschi, licheni, e principalmente foglie. In base a cosa li sceglie?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOrmai l\u2019esperienza mi porta a raccogliere solo certi tipi di foglie, per i colori e la loro tenuta, per la consistenza, per la forma, per la malleabilit\u00e0. Le raccolgo in tutti i\u00a0periodi dell\u2019anno, ma principalmente in autunno. Certe cortecce, muschi e licheni li trovo in montagna, la corteccia di betulla anche qui da noi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una volta raccolto, questo materiale vegetale come viene trattato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo la raccolta, le foglie vengono private del picciolo e lasciate asciugare per un giorno. Vengono poi disidratate completamente con un ferro a caldo. A questo punto le inserisco in grandi scatole dopo averle spruzzate con un insetticida che lascio evaporare prima di mettere il coperchio. Naturalmente ogni scatola ha foglie pi\u00f9\u00a0o meno dello stesso colore. In questo modo ho la mia tavolozza. Prima di utilizzare le foglie lascio passare un po\u2019 di tempo perch\u00e9 si stabilizzi il colore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opera d\u2019arte viene pensata in base al materiale vegetale disponibile o, viceversa, in base alla sua ispirazione inizia la ricerca in natura?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando ho in mente un\u2019immagine penso se ho tutto il materiale necessario. A volte no, ma la fantasia mi porta a utilizzare del materiale diverso, per sperimentare. \u00c8\u00a0sempre una sfida per me, ma questo \u00e8 quello che mi piace, mi emoziona. Utilizzo solo le foglie il cui colore si \u00e8 stabilizzato\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_75591\" aria-describedby=\"caption-attachment-75591\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75591\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_Barcolana.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"588\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_Barcolana.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_Barcolana-300x221.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_Barcolana-768x564.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75591\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019interpretazione della Barcolana secondo Laura Miorin<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Attraverso la sua arte figurativa ripropone principalmente paesaggi, sempre del Friuli Venezia Giulia. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Friuli Venezia Giulia \u00e8 una regione ricca di panorami stupendi che dal mare salgono fino alle Alpi Giulie, passando per il Carso, altipiano roccioso dove in autunno il somaco lo dipinge di rosso e i fiumi sotterranei lo attraversano passando per grotte e anfratti. E poi il Collio, terra di vini pregiati. Mi piace ritrarre paesaggi, localit\u00e0 incantevoli come il Lussari o eventi importanti come la Barcolana e interpretarli con la mia tecnica. Amo la mia terra e amo riprodurre ci\u00f2 che mi colpisce\u00a0quando la frequento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito della nostra regione, il suo ultimo quadro in ordine di tempo \u00e8 dedicato alla memoria del terremoto del 1976. Come lo ha realizzato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi \u00e8 stato richiesto un quadro che interpretasse il sisma del \u201976 e la cosa che mi \u00e8 subito balenata in testa \u00e8 stata: con che materiale potr\u00f2 rendere l\u2019idea delle macerie? Penso di esserci riuscita. Si tratta di frammenti di corteccia di betulla \u201cmalata\u201d, che avevo raccolto parecchio tempo fa pensando che mi sarebbe comunque servita a interpretare qualcosa. E cos\u00ec \u00e8 stato\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_75592\" aria-describedby=\"caption-attachment-75592\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75592\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_terremoto.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_terremoto.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_terremoto-300x225.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_terremoto-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75592\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019opera in memoria del terremoto in Friuli del 1976<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Dal Friuli Venezia Giulia al Veneto le sue mostre hanno raccolto diversi consensi. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSolitamente espongo in mostre personali perch\u00e9 la mia tecnica va vista interamente. Nelle collettive un mio quadro non viene capito. Molte volte mi sento chiedere dalla gente: va bene, i quadri sono fatti con le foglie, ma che colore ci mette sopra? Non c\u2019\u00e8 nessun colore, quello che si vede \u00e8 il colore naturale delle foglie al momento della raccolta. Per esempio un acero giallo prima comincia a colorare di verde poi in autunno si colora di giallo, e successivamente diventa marrone come tutte le foglie a fine vita. Io concedo loro una seconda possibilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un\u2019opera tra quelle che ha realizzato a cui \u00e8 maggiormente legata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPenso che ogni artista abbia un\u2019opera del cuore che conserva gelosamente a casa e non metter\u00e0 mai in vendita. La mia \u00e8 il Casone che i miei genitori avevano in Quarantia. \u201c<em>Cari a me i ricordi, \/ di una giovinezza&#8230; non senza pensieri \/ ma in questo luogo magico \/ tutto si allentava, si alleggeriva \/ Predominante l\u2019allegro cinguettio \/ le onde sulla battigia e il vento tra le foglie \/ tutto era poesia<\/em>\u201d. Queste parole le ho scritte dietro il mio quadro, mi sono nate spontanee perch\u00e9 era veramente un luogo bellissimo dove ho trascorso parecchie estati della mia giovent\u00f9. Questo, come tutti gli altri casoni, \u00e8 stato abbattuto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opera invece che vorrebbe realizzare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOltre ai paesaggi della mia terra sono attratta da ci\u00f2 che mi circonda e che amo, gli animali oppure composizioni floreali o ci\u00f2 che mi viene chiesto di fare per partecipare alle mostre in occasione di qualche evento. Cerco l\u2019armonia delle proporzioni, degli accostamenti di tipologia oltre che di tonalit\u00e0 cromatiche dei materiali per un risultato finale piacevole e rassicurante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per Laura Miorin qual \u00e8 il pi\u00f9 bel paesaggio del Friuli Venezia Giulia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questa terra non c\u2019\u00e8 nessun paesaggio migliore di un altro. C\u2019\u00e8 l\u2019attimo. C\u2019\u00e8 lo scatto di un\u2019immagine che in quel preciso momento, con quella luce e con quei colori, mi fa innamorare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attraverso il materiale vegetale che raccoglie e conserva, l\u2019artista staranzanese realizza le sue opere. Spesso paesaggi, ma non solo. 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