{"id":75511,"date":"2026-07-10T16:47:07","date_gmt":"2026-07-10T14:47:07","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=75511"},"modified":"2026-07-10T16:47:07","modified_gmt":"2026-07-10T14:47:07","slug":"vanni-gori-il-peso-del-destino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/vanni-gori-il-peso-del-destino\/","title":{"rendered":"Vanni Gori: il peso del destino"},"content":{"rendered":"<h6>Vanni Gori<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sabato 18 luglio 1992. L\u2019ispettore capo della Polizia di Stato, <strong>Vanni Gori<\/strong>, friulano\u00a0di Sammardenchia da anni operativo a Trieste, atterra all\u2019aeroporto Punta Raisi di Palermo.<\/p>\n<p>Sarebbe dovuto arrivare qualche giorno prima ed essere gi\u00e0 operativo nella scorta del giudice Paolo Borsellino, ma in quelle settimane estive trovare un volo \u00e8 complicato.<\/p>\n<p>Ora per\u00f2 in Sicilia ci \u00e8 arrivato e pu\u00f2 finalmente dare il cambio al collega Eddie Cosina, muggesano, con cui da anni lavora fianco a fianco a Trieste.<\/p>\n<p>Cosina ha gi\u00e0 prenotato il volo di rientro per marted\u00ec: giusto il tempo per un rapido passaggio di consegne.<\/p>\n<p>L\u2019intervista con Vanni Gori parte qui. Siamo nella sua casa di Cervignano del Friuli, citt\u00e0 in cui ha scelto di trascorrere la propria vita dopo la pensione.<\/p>\n<p>\u00abAppena atterrato a Palermo \u2013 avvolge il nastro dei ricordi Gori \u2013 mi diressi alla caserma \u201cLungaro\u201d dove sarei rimasto per tutto il tempo della trasferta. Dopo la strage di Capaci del mese di maggio (in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta, <em>ndr<\/em>), ci aggregavano da Trieste con sempre maggiore frequenza per le scorte in Sicilia. Ero gi\u00e0 stato in servizio in passato a Palermo, ma mai nelle scorte di Falcone o Borsellino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il collega Cosina lo incontr\u00f2 il giorno seguente, domenica 19 luglio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi trovammo alla mensa della caserma, per pranzo. Ci salutammo anche se era un po\u2019 di fretta perch\u00e9 nel pomeriggio aveva un breve turno con il giudice Borsellino: avrebbe dovuto accompagnarlo in aeroporto dove il magistrato avrebbe preso un volo per Roma, venendo cos\u00ec affidato ad altra scorta. Sarebbe stato un servizio di un paio d\u2019ore, tanto che ci demmo appuntamento per la cena, sempre in caserma\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le sembrava agitato? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, anzi. Appariva sereno e non trasmetteva alcuna preoccupazione, tanto che anch\u2019io mi sentivo tranquillo. Ci salutammo e Cosina si avvi\u00f2 all\u2019uscita. Poi si volt\u00f2 verso di me per farmi un cenno con la mano, come a dire \u201cci vediamo dopo\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo cos\u2019\u00e8 successo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUscii per fare una passeggiata in citt\u00e0. E mentre stavo camminando avvertii un boato in lontananza. Sul momento non ci feci troppo caso. Quando iniziai a sentire il via vai di sirene e a vedere le persone affacciarsi sui balconi delle case compresi che era accaduto qualcosa di serio. La citt\u00e0 inizi\u00f2 a ribollire e rientrai in caserma comprendere cosa fosse accaduto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u00ec come trov\u00f2 la situazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCaotica, con notizie frammentarie. Quando vi fu certezza dell\u2019attentato mi feci subito portare sul posto dai colleghi. Arrivati in zona vidi tantissima gente, molta confusione. L\u2019area era gi\u00e0 stata delimitata e sarei stato solo di impiccio. Rientrai alla \u201cLungaro\u201d. E l\u00ec ricevetti la notizia dei morti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale fu il suo primo pensiero?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon riuscivo a mettere a fuoco la situazione. Sembrava una cosa irreale che io non percepivo bene. Solo l\u2019indomani mi sono reso conto realmente di cosa fosse successo. Venni convocato dal dirigente del Nucleo Scorte che mi diede indicazione di tornare a Trieste. E il marted\u00ec sono ripartito. Con un grande peso dentro di me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProvavo un enorme senso di colpa, perch\u00e9 probabilmente se fossi arrivato a Palermo qualche giorno prima, al posto di Cosina avrei potuto esserci io. Una sensazione tremenda che mi ha accompagnato per anni. Mi ricordo che al funerale rimasi in disparte per non dover guardare negli occhi la madre di Cosina. Non ho mai partecipato a nessuna successiva cerimonia commemorativa. Vado spesso in cimitero a Muggia, sulla tomba di Eddie; mai il 19 luglio\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_75512\" aria-describedby=\"caption-attachment-75512\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75512\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gori-e-cosina.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"500\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gori-e-cosina.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gori-e-cosina-300x188.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gori-e-cosina-768x480.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75512\" class=\"wp-caption-text\">Primi anni 90, Gori (a destra) e il collega Cosina durante un sopralluogo a Trieste<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>\u00c8 mai ritornato a Palermo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo. Forse \u00e8 stata anche una scelta dall\u2019alto, per evitare a chi aveva vissuto sul posto quelle giornate di dover sopportare un carico emotivo eccessivo. Ho continuato a fare servizio di scorta per qual che anno, poi mi sono dedicato ad altri incarichi. Anche se ho sempre frequentato i corsi di aggiornamento per gli agenti di scorta fino a un anno dalla mia pensione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da quel giorno prov\u00f2 mai paura quando faceva la scorta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli attentati a Falcone e Borsellino ci misero di fronte a un nemico nuovo, invisibile. Il pericolo non era pi\u00f9 un attentatore con armi in mano. Nacque una\u00a0consapevolezza diversa, a cominciare da una formazione ancora pi\u00f9 accurata degli agenti. E ci\u00f2 non dava spazio alla paura\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_75513\" aria-describedby=\"caption-attachment-75513\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75513\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gori-con-i-principi-di-monaco.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"666\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gori-con-i-principi-di-monaco.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gori-con-i-principi-di-monaco-300x250.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gori-con-i-principi-di-monaco-768x639.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75513\" class=\"wp-caption-text\">Vanni Gori, a destra, assieme ai reali di Monaco in una foto pubblicata da \u201cIl Piccolo\u201d durante una visita ufficiale in Friuli Venezia Giulia<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Cosa significa essere un agente di scorta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSignifica non avere orari: inizi alle 7 del mattino e non sai quando finisci. La propria vita cambia radicalmente. La variante spesso \u00e8 lo scortato: qualcuno ha atteggiamenti\u00a0amichevoli, altri prediligono un maggior distacco. Tutte dinamiche che si comprendono con il tempo. Mantenendo sempre il massimo livello di professionalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A 34 anni dalla strage di via D\u2019Amelio, il sacrificio del giudice Borsellino, dell\u2019amico Eddie Cosina e degli altri colleghi della scorta \u00e8 servito a qualcosa o \u00e8 stato vano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl senso comune dei poliziotti e della gente ha avuto una svolta. In tutta Italia la gente ha iniziato a vedere le cose in modo diverso. Quanto successo ha cambiato le\u00a0coscienze. Qualcosa di meglio \u00e8 nato. Dall\u2019accresciuta professionalit\u00e0 delle forze di polizia a una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini. No, quei sacrifici non sono stati vani\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 19 luglio 1992, dopo essere giunto da Trieste il giorno prima, pranz\u00f2 nella caserma della polizia di Palermo con il collega Eddie Cosina. \u00abL\u2019indomani avrei preso il suo posto nella scorta a Paolo Borsellino. Ci demmo appuntamento per cena, perch\u00e9 il pomeriggio doveva accompagnare il giudice in aeroporto\u00bb. Ma quel viaggio si interruppe per sempre tra il tritolo di via D\u2019Amelio<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75514,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6,183],"tags":[119,2186,3809,541],"class_list":["post-75511","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","category-societa-prima-pagina","tag-cervignano","tag-memoria","tag-palermo","tag-polizia","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open.jpg",1366,901,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open.jpg",1366,901,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open.jpg",1366,901,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-300x198.jpg",300,198,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-1024x675.jpg",640,422,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open.jpg",1366,901,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open.jpg",1366,901,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-1024x675.jpg",1024,675,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/open-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Doncovio","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/andrea\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a> <a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/prima-pagina\/societa-prima-pagina\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0, PRIMA PAGINA<\/a>","rttpg_excerpt":"Domenica 19 luglio 1992, dopo essere giunto da Trieste il giorno prima, pranz\u00f2 nella caserma della polizia di Palermo con il collega Eddie Cosina. \u00abL\u2019indomani avrei preso il suo posto nella scorta a Paolo Borsellino. 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