{"id":75462,"date":"2026-07-09T18:35:27","date_gmt":"2026-07-09T16:35:27","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=75462"},"modified":"2026-07-09T18:38:47","modified_gmt":"2026-07-09T16:38:47","slug":"manuel-vlacich-sospesi-tra-cielo-e-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/manuel-vlacich-sospesi-tra-cielo-e-mare\/","title":{"rendered":"Manuel Vlacich: sospesi tra cielo e mare"},"content":{"rendered":"<h6>Vlacich e Deganutti sul lago di Loch Ness<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Primavera 2021. Una giornata limpida in cui il vento sembra voler dire qualcosa.<\/p>\n<p>Sul telefono di <strong>Manuel Vlacich <\/strong>arriva un messaggio inatteso: un conoscente segnala che un <em>Melges24 <\/em>da regata, una barca performante e velocissima, da l\u00ec a qualche ora sarebbe stato messo in vendita.<\/p>\n<p>Si confronta subito con l\u2019amico e complice perfetto <strong>Franco Deganutti<\/strong>.<\/p>\n<p>La sua risposta \u00e8 immediata, decisa, quasi spiazzante. In meno di due ore eseguono il bonifico a una persona conosciuta solo poco prima telefonicamente. Da qui inizia la grande avventura.<\/p>\n<p><strong>Manuel, come fu il primo impatto con il Melges24?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una barca di 7,5 metri, leggera, nervosa, potentissima. Ma aveva una caratteristica che avrebbe cambiato tutto: si poteva trasportare via terra, trainata da un\u2019auto. Una libert\u00e0 assoluta. Fino a quel momento eravamo abituati a regatare dove le barche erano ormeggiate. Ora, invece, potevamo portare la barca ovunque ci fossero una strada e una gru o uno scivolo per metterla in acqua\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Due mesi pi\u00f9 tardi eravate sul Lago di Garda.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi iscrivemmo come test alla storica regata \u201c<em>Centomiglia del Garda<\/em>\u201d, in modalit\u00e0 X2. Solo noi due, il vento e la barca nuova. Arrivammo secondi. L\u00ec capimmo che quella non era solo una barca: era un\u2019idea\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Durante l\u2019inverno di quell\u2019anno nacque \u201c<em>The Grand Tour Sailing<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon un semplice viaggio: un percorso sportivo, culturale e ambientale che ogni anno ci porta a solcare acque completamente diverse tra loro. Una serie di tappe\u00a0che attraversano mari, laghi, fiumi e territori che, in alcuni casi, non avremmo mai immaginato di raggiungere con una barca a vela. Dalle acque glaciali del Nord ai fiumi sacri dell\u2019Asia, dai laghi alpini ai mari aperti. \u00c8 un modo di navigare che unisce la libert\u00e0 del viaggio alla magia dell\u2019avventura e della navigazione. Ogni anno svolgiamo tre tappe. Ogni tappa \u00e8 una storia a s\u00e9: talvolta c\u2019\u00e8 la sfida sportiva con la\u00a0partecipazione ad alcune delle pi\u00f9 importanti regate al mondo, con condizioni sempre nuove da interpretare; altre volte c\u2019\u00e8 invece la dimensione culturale ed esplorativa\u00a0perch\u00e9 ogni luogo ha un\u2019identit\u00e0 che cerchiamo di raccontare; e c\u2019\u00e8 la sensibilit\u00e0 ambientale, che \u00e8 il filo rosso del progetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Siete anche Ambasciatori della fondazione internazionale <em>One Ocean Foundation<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn\u2019organizzazione <em>no-profit <\/em>di rilevanza internazionale dedicata alla salvaguardia dell\u2019oceano e degli ecosistemi marini. Durante l\u2019ultima tappa in India, abbiamo inoltre raccolto campioni di acqua dal fiume Gange, analizzati poi dall\u2019Universit\u00e0\u00a0di Udine nel contesto del progetto multi-dipartimentale AMARE (<em>Autonomous &#8211; Monitoring, Analysis, REsilience<\/em>). Non siamo scienziati n\u00e9 esperti del settore, ma crediamo che anche un piccolo contributo possa aiutare a dare voce all\u2019ecosistema che navighiamo ogni giorno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Partecipare a queste \u201cregate\u201d cosa comporta dal punto di vista logistico e di preparazione tecnica e atletica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOrganizzare le tappe del \u201c<em>The Grand Tour<\/em>\u201d significa affrontare una sfida che inizia molto prima di toccare l\u2019acqua. La parte pi\u00f9 dura, spesso, \u00e8 quella che il pubblico non vede: la logistica. Ogni nostra spedizione \u00e8 un piccolo romanzo di incastri, strade, imprevisti, trattative e chilometri. La barca sul carrello o spedita nella stiva di un aereo, l\u2019attrezzatura caricata all\u2019alba, i controlli, i documenti, i confini da attraversare. \u00c8 un viaggio nel viaggio. A volte sembra pi\u00f9 un\u2019operazione da spedizione che una semplice regata. Poi c\u2019\u00e8 la parte tecnica: ogni luogo ha un vento diverso, un\u2019acqua diversa, un carattere diverso. Devi adattarti in fretta, leggere l\u2019ambiente, preparare l\u2019attrezzatura con precisione quasi chirurgica, cercando di prevedere ogni possibile scenario. E in alcune tappe, come lo scorso anno durante\u00a0la partecipazione alla pi\u00f9 grande regata al mondo di catamarani (<em>Round the Texl<\/em>) che si tiene in giugno in Olanda, entra in gioco anche l\u2019atletica pura: ore di manovre\u00a0continue, vento teso, mare incrociato, freddo e correnti fortissime. Un\u2019avventura vera\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sua passione per la vela quando nasce?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA sette anni, per gioco. Durante un corso estivo alla Societ\u00e0 Vela Oscar Cosulich, uno di quelli che i genitori scelgono per farti stare all\u2019aria aperta durante le vacanze scolastiche. Ma per me \u00e8 stato molto di pi\u00f9: \u00e8 stato l\u2019inizio di tutto. Da quel giorno non sono pi\u00f9 sceso dalla barca e ho capito che l\u00ec, tra acqua e cielo, c\u2019era il mio posto. Tutto il resto \u00e8 venuto dopo: le regate, i viaggi, il <em>Grand Tour. <\/em>Ma la scintilla \u00e8 nata l\u00ec, su quella minuscola barca gialla, in un\u2019estate che non ho mai dimenticato e per la quale devo ringraziare i miei genitori. Senza quel loro \u201cvai, prova\u201d, forse non avrei mai scoperto il mio mare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando solca i mari a cosa pensa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA cose a cui non penso da nessun\u2019altra parte. \u00c8 come se il mondo si facesse pi\u00f9 grande e pi\u00f9 semplice allo stesso tempo. Penso a quanto sia un privilegio essere l\u00ec,\u00a0sospeso tra cielo e mare, in un luogo che non appartiene a nessuno ma che accoglie tutti coloro che lo rispettano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con Franco Deganutti siete stati insigniti di un <em>Guinness World Record <\/em>e del titolo di Velisti dell\u2019Anno \u2013 categoria Passion 2024. Cosa significano per lei questi riconoscimenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHanno un valore grande perch\u00e9 non rappresentano solo noi: siamo anche ambasciatori della nostra regione, portando con orgoglio il marchio \u201c<em>Io sono Friuli Venezia Giulia<\/em>\u201d in ogni tappa del nostro viaggio. Non siamo professionisti, non viviamo di vela, e forse proprio per questo li vedo come riconoscimenti al percorso, non solo al risultato\u00bb.<\/p>\n<div id=\"metaslider-id-75466\" style=\"max-width: 700px;\" class=\"ml-slider-3-110-0 metaslider metaslider-flex metaslider-75466 ml-slider has-dots-nav ms-theme-default-base\" role=\"region\" aria-label=\"Vlacich\" data-height=\"500\" data-width=\"700\">\n    <div id=\"metaslider_container_75466\">\n        <div id=\"metaslider_75466\">\n            <ul aria-live='off' class='slides'>\n                <li style=\"display: block; width: 100%;\" class=\"slide-75471 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2026-07-09 18:31:39\" data-filename=\"Grotta-sotterranea-Svizzera-8-1.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Grotta-sotterranea-Svizzera-8-1.jpg\" class=\"slider-75466 slide-75471 msDefaultImage\" alt=\"\" rel=\"\" title=\"_Grotta sotterranea Svizzera 8\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Grotta-sotterranea-Svizzera-8-1.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Grotta-sotterranea-Svizzera-8-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Grotta-sotterranea-Svizzera-8-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\"><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\"><div>In Svizzera, nel lago sotterraneo pi\u00f9 grande d\u2019Europa<\/div><\/div><\/div><\/li>\n                <li style=\"display: none; width: 100%;\" class=\"slide-75472 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2026-07-09 18:31:39\" data-filename=\"India-6.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/India-6.jpg\" class=\"slider-75466 slide-75472 msDefaultImage\" alt=\"\" rel=\"\" title=\"_India 6\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/India-6.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/India-6-300x225.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/India-6-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\"><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\"><div>Manuel Vlacich sul fiume Gange, in India<\/div><\/div><\/div><\/li>\n                <li style=\"display: none; width: 100%;\" class=\"slide-75473 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2026-07-09 18:31:39\" data-filename=\"team-alla-Svoc.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"516\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/team-alla-Svoc.jpg\" class=\"slider-75466 slide-75473 msDefaultImage\" alt=\"\" rel=\"\" title=\"_team alla Svoc\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/team-alla-Svoc.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/team-alla-Svoc-300x194.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/team-alla-Svoc-768x495.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\"><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\"><div>Da sinistra: Manuel Vlacich, Federica Tuniz, Franco Deganutti, Marco Rosmann: parte del team della prima edizione del The Grand Tour<\/div><\/div><\/div><\/li>\n                <li style=\"display: none; width: 100%;\" class=\"slide-75474 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2026-07-09 18:31:40\" data-filename=\"low_Groendandia-3.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"1067\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_Groendandia-3.jpg\" class=\"slider-75466 slide-75474 msDefaultImage\" alt=\"\" rel=\"\" title=\"low_Groendandia 3\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_Groendandia-3.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_Groendandia-3-225x300.jpg 225w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_Groendandia-3-768x1024.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/low_Groendandia-3-300x400.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\"><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\"><div>Franco Deganutti fotografato da\u00a0Manuel Vlacich in Groenlandia<\/div><\/div><\/div><\/li>\n            <\/ul>\n        <\/div>\n        \n    <\/div>\n<\/div>\n<p><strong>La sua esperienza velica \u00e8 legata alla \u201cOscar Cosulich\u201d di Monfalcone: qual \u00e8 il legame con la societ\u00e0 di vela?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer me \u00e8 casa. Il mio legame con la SVOC \u00e8 qualcosa che porto dentro, non solo nella memoria. In quella societ\u00e0 ho ricevuto tutto: insegnamenti che formano, amicizie che diventano famiglia, la determinazione che nasce dalle prime sconfitte e la gioia dei primi risultati. Sono sempre rimasto fedele alla mia societ\u00e0 perch\u00e9 sento che una parte di ci\u00f2 che sono oggi l\u2019ho costruita l\u00ec, passo dopo passo, onda dopo onda. E proprio per questo sento il bisogno di restituire qualcosa. Negli anni non sono stato solo atleta: ho fatto il volontario, l\u2019istruttore, il giudice di regata, il direttore\u00a0sportivo e oggi faccio ancora parte del consiglio direttivo. \u00c8 il mio modo di dire grazie, di rimettere in circolo ci\u00f2 che la societ\u00e0 mi ha donato in questi anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E il legame di Manuel Vlacich con Monfalcone?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn legame di casa, semplice e profondo. Vivo a pochi passi dalla SVOC, qui ho la mia famiglia, le mie radici, tutto ci\u00f2 che mi ha formato. E poi c\u2019\u00e8 un motivo speciale:\u00a0Monfalcone ha creduto nel <em>Grand Tour Sailing <\/em>fin dal primo anno, quando era solo un\u2019idea un po\u2019 folle. L\u2019amministrazione comunale ha visto oltre il progetto, ha visto le persone, la passione, l\u2019intenzione. E questo tipo di sostegno non si dimentica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nella nostra regione dove predilige veleggiare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAmo la costa che da Monfalcone scende verso Duino e Sistiana: \u00e8 un tratto di mare che unisce bellezza, storia e vento \u201cvero\u201d, quello che ti mette alla prova ma ti regala\u00a0anche le giornate pi\u00f9 memorabili. In Friuli Venezia Giulia abbiamo un mare piccolo, ma pieno di carattere, in particolare nelle giornate di bora. All\u2019alba in estate \u00e8 il mio mare di casa, quello che conosco come si conosce una persona cara. Ogni refolo, ogni cambio di luce, ogni increspatura ha un significato. E poi c\u2019\u00e8 una cosa che amo in modo particolare: partire per una classica regata notturna che si svolge ogni anno a fine settembre e che parte da Trieste direzione isola di Sansego. Si esce in mare a pochi metri dalle luci di Piazza Unit\u00e0 d\u2019Italia, che vista dal mare, di notte, diventa ancora pi\u00f9 maestosa. Per me \u00e8 la piazza pi\u00f9 bella del mondo, e vederla brillare mentre\u00a0la barca scivola nel buio \u00e8 un\u2019emozione che non si dimentica. \u00c8 un momento sospeso, dove il mare, la citt\u00e0 e la vela si fondono in un\u2019unica immagine perfetta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre alle prossime tappe del \u201c<em>The Grand Tour Sailing<\/em>\u201d, quali sono gli obiettivi futuri di Manuel Vlacich?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando penso ai miei obiettivi futuri, una parte fondamentale riguarda l\u2019esempio che voglio dare ai miei figli. Non mi interessa che seguano le mie stesse rotte o che\u00a0amino il mare come lo amo io: ci\u00f2 che desidero davvero \u00e8 che scoprano una passione tutta loro. Una passione che li accenda, che li faccia alzare la mattina con un\u2019idea in testa e andare a dormire con un sogno nel cuore. Credo che i figli non ascoltino molto ci\u00f2 che dici: osservano ci\u00f2 che fai. Per questo cerco di mostrare loro che una passione non \u00e8 un <em>hobby<\/em>, ma un modo di stare al mondo. Vorrei che vedessero, attraverso il mio esempio, che la passione va coltivata, rispettata, nutrita. Che richiede impegno, ma restituisce senso. Che non serve essere i migliori: serve essere autentici. E che quando condividi ci\u00f2 che ami, quella cosa cresce, si moltiplica, diventa un ponte verso gli altri. Se riuscir\u00f2 a trasmettere loro questo \u2014 non la vela, ma il valore di una passione \u2014 allora avr\u00f2 davvero lasciato qualcosa che conta\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>In questi anni, nelle varie edizioni del \u201cThe Grand Tour Sailing\u201d, Manuel Vlacich e Franco Deganutti hanno veleggiato in luoghi diversi del pianeta: nel punto pi\u00f9 alto al mondo (Bolivia, lago Titicaca +3.812m s.l.m.), nella baia di Ilullisat tra gli iceberg della Groenlandia, nel pi\u00f9 grande lago sotterraneo d\u2019Europa (Svizzera, St. Leonard), attorno all\u2019Isola di Wight\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Le tre tappe dell\u2019edizione 2026 sono invece: la navigazione a vela sul Gange nel tratto urbano di Varanasi, la navigazione lunga la Linea Internazionale del Cambio<\/em><\/p>\n<p><em>di Data nelle Isole Diomede, situate nello Stretto di Bering, tra Alaska e Siberia, e nel luogo simbolo della misurazione del tempo: Greenwich.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abLa mia passione per la vela \u2013 confida <strong>Franco Deganutti<\/strong>, compagno di avventura di Manuel Vlacich \u2013 \u00e8 nata per \u201ccuriosit\u00e0\u201d e si \u00e8 immediatamente trasformata in una \u201ctotale dipendenza\u201d che ancora non \u00e8 stata soddisfatta: nonostante mille imprese e mille avventure veliche. Quando solco i mari penso a quanti hanno avuto l\u2019ardire di farlo in passato e a quanti avranno la fortuna di farlo in futuro. I riconoscimenti ottenuti? Servono a ricordarci che certe imprese le abbiamo veramente vissute e alimentano la passione per andare ancora oltre\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il velista monfalconese, assieme all\u2019amico Franco Deganutti, partecipa da anni al \u201cThe Grand Tour Sailing\u201d: un viaggio sportivo, culturale e ambientale nei luoghi pi\u00f9 affascinanti del pianeta<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75475,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[38,157],"tags":[175,51,1056],"class_list":["post-75462","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","category-sport-prima-pagina","tag-mare","tag-monfalcone","tag-vela","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1.jpg",1366,840,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1.jpg",1366,840,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1.jpg",1366,840,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-300x184.jpg",300,184,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-1024x630.jpg",640,394,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1.jpg",1366,840,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1.jpg",1366,840,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-1024x630.jpg",1024,630,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Loch-Ness-1-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Doncovio","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/andrea\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a> <a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/prima-pagina\/sport-prima-pagina\/\" rel=\"category tag\">SPORT, PRIMA PAGINA<\/a>","rttpg_excerpt":"Il velista monfalconese, assieme all\u2019amico Franco Deganutti, partecipa da anni al \u201cThe Grand Tour Sailing\u201d: un viaggio sportivo, culturale e ambientale nei luoghi pi\u00f9 affascinanti del pianeta","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75462"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75462\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75478,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75462\/revisions\/75478"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75475"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}