{"id":74027,"date":"2026-05-13T12:56:42","date_gmt":"2026-05-13T10:56:42","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=74027"},"modified":"2026-05-13T12:56:42","modified_gmt":"2026-05-13T10:56:42","slug":"le-vetrine-vuote-diventano-opere-darte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/le-vetrine-vuote-diventano-opere-darte\/","title":{"rendered":"Le vetrine vuote diventano opere d&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<h6>Giacomo Urban<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UDINE \u2013 Ci sono saracinesche abbassate che raccontano assenze, ma anche spazi che possono tornare a parlare attraverso la creativit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 da questa idea che nasce la seconda edizione di \u201c<strong><em>Nuove Generazioni<\/em><\/strong>\u201d, il progetto di <strong>SimulArte<\/strong> che, in collaborazione con <strong>Confcommercio<\/strong> <strong>Udine<\/strong> e il <strong>Comune<\/strong> del capoluogo friulano e grazie al sostegno della Regione, mette in dialogo arte contemporanea, giovani creativi e tessuto commerciale cittadino, trasformando le vetrine sfitte del centro storico in luoghi di immaginazione, visione e rinascita urbana.<\/p>\n<p>Promosso per favorire l\u2019incontro tra cultura e mondo produttivo, il progetto torna dopo la positiva esperienza della prima edizione, che aveva visto protagonista il giovane <em>AI artist<\/em> friulano <strong>Giacomo Urban<\/strong> con una mostra ospitata dalla Fondazione Friuli di Udine.<\/p>\n<p>In quell\u2019occasione l\u2019artista aveva visitato quattro aziende del territorio regionale, traducendone identit\u00e0 e suggestioni in opere d\u2019arte realizzate attraverso il linguaggio dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<h3><strong>La nuova edizione<\/strong><\/h3>\n<p>Per questa nuova edizione il progetto amplia il proprio sguardo e coinvolge, accanto a Urban, altre giovani energie creative del Friuli Venezia Giulia come <strong>Marta Lorenzon<\/strong> e <strong>Davide Marzona<\/strong>.<\/p>\n<p>I tre artisti sono stati chiamati a reinterpretare alcuni spazi commerciali sfitti del centro storico udinese attraverso la realizzazione di \u201c<em>Vetrine d\u2019artista<\/em>\u201d, installazioni capaci di immaginare nuove identit\u00e0 e nuove possibilit\u00e0 per luoghi oggi inutilizzati.<\/p>\n<p>Ogni autore ha lavorato secondo il proprio linguaggio espressivo, trasformando le vetrine in opere visive aperte alla citt\u00e0 e ai passanti.<\/p>\n<p>\u201cIl progetto \u2013 spiega <strong>Federico Mansutti<\/strong>, presidente di SimulArte \u2013 nasce dalla volont\u00e0 di offrire spazio e visibilit\u00e0 ai giovani artisti del Friuli Venezia Giulia, mettendoli nelle condizioni di confrontarsi direttamente con la citt\u00e0 e con i suoi spazi. Siamo infatti convinti che la cultura debba uscire dai luoghi convenzionali e diventare esperienza quotidiana e condivisa. Le vetrine vuote spesso raccontano una mancanza. Noi abbiamo voluto cos\u00ec trasformarle in luoghi capaci di raccontare idee, visioni e futuro, anche grazie ai proprietari degli immobili, con i quali abbiamo condiviso questo percorso\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Nuove Generazioni<\/em> \u2013 commenta il presidente di Confcommercio Udine, <strong>Rodolfo Totolo<\/strong> \u2013 rappresenta un esempio concreto di come il centro storico possa tornare a vivere attraverso la collaborazione tra realt\u00e0 associative, istituzioni e giovani talenti del territorio. Come Confcommercio Udine crediamo fortemente che iniziative di questo tipo abbiano un duplice valore: da un lato restituiscono attenzione e bellezza a spazi commerciali oggi inutilizzati, dall\u2019altro riportano cittadini e visitatori a vivere il cuore della citt\u00e0 con uno sguardo nuovo. Coinvolgere il mandamento e le attivit\u00e0 del centro storico in un percorso che unisce arte contemporanea, creativit\u00e0 e rigenerazione urbana significa investire non solo sull\u2019immagine di Udine, ma anche sulla sua capacit\u00e0 di attrarre nuove energie, nuove idee e nuove opportunit\u00e0 economiche e sociali. Le vetrine vuote non devono essere percepite soltanto come un segnale di difficolt\u00e0, ma possono diventare luoghi di incontro, cultura e futuro\u201d.<\/p>\n<p>Un progetto sposato anche dall\u2019amministrazione comunale in sinergia tra gli assessorati alle Attivit\u00e0 Produttive e Turismo, alla Cultura e al Patrimonio. \u201cIniziative come questa \u2013 commenta il vicesindaco <strong>Alessandro Venanzi<\/strong> \u2013 dimostrano quanto la collaborazione tra istituzioni, realt\u00e0 imprenditoriali, mondo culturale e creativit\u00e0 giovanile possa generare valore concreto per la citt\u00e0. Trasformare le vetrine sfitte del centro storico in spazi di espressione artistica significa non solo riqualificare il tessuto urbano, ma anche proporre una nuova idea di centro cittadino, pi\u00f9 dinamico, attrattivo e capace di parlare ai giovani e ai visitatori. \u00c8 un modo intelligente e contemporaneo di affrontare il tema dei locali sfitti, che unisce bellezza, innovazione e attenzione al territorio\u201d.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019inaugurazione<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019inaugurazione ufficiale di \u201c<em>Nuove Generazioni \u2013 II edizione<\/em>\u201d si terr\u00e0 venerd\u00ec 15 maggio alle 18 con una visita guidata itinerante nel centro storico di Udine condotta dagli stessi artisti coinvolti nel progetto. Il punto di ritrovo sar\u00e0 in piazza Matteotti, sotto l\u2019insegna \u201cEx-Giacomini\u201d, dove il pubblico potr\u00e0 iniziare un percorso guidato tra le vetrine trasformate dall\u2019arte. La partecipazione \u00e8 gratuita.<\/p>\n<p>Il progetto proseguir\u00e0 poi domenica 17 maggio con \u201c<em>Udine, storie di mercati, mercanti e artigiani<\/em>\u201d, una visita guidata dedicata alla storia commerciale e produttiva della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Sono previsti due turni, dalle 10 alle 11.30 e dalle 12 alle 13.30, con partenza dalla Loggia del Lionello. La partecipazione, anche in questo caso, \u00e8 gratuita su prenotazione. Le opere resteranno poi esposte fino al 3 giugno.<\/p>\n<h3><strong>Gli artisti<\/strong><\/h3>\n<p>Tra gli artisti coinvolti figura <strong>Marta Lorenzon<\/strong>, artista visiva originaria della provincia di Pordenone, la cui ricerca si sviluppa tra pittura, arte urbana e illustrazione editoriale, con una particolare attenzione ai temi del movimento, della memoria e dello spazio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_74028\" aria-describedby=\"caption-attachment-74028\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-74028\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Marta-Lorenzon-Ritratti_1158200-1024x1536-1-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"960\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Marta-Lorenzon-Ritratti_1158200-1024x1536-1-683x1024.jpg 683w, 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Los Angeles.<\/p>\n<p>Dal 2022 ha sviluppato un percorso artistico centrato sull\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale per la creazione di immagini caratterizzate da forte fotorealismo e da una riflessione sul tema della \u201cforza della fragilit\u00e0\u201d, in un continuo dialogo emotivo tra tecnologia ed esperienza umana.<\/p>\n<figure id=\"attachment_74029\" aria-describedby=\"caption-attachment-74029\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-74029\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Davide-Marzona-683x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"960\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Davide-Marzona-683x1024.jpeg 683w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Davide-Marzona-200x300.jpeg 200w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Davide-Marzona-768x1152.jpeg 768w, 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rigenerazione urbana e nuove visioni della 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