{"id":73654,"date":"2026-04-30T14:43:25","date_gmt":"2026-04-30T12:43:25","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=73654"},"modified":"2026-04-30T14:46:59","modified_gmt":"2026-04-30T12:46:59","slug":"decine-di-sepolture-riemergono-nel-cuore-di-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/decine-di-sepolture-riemergono-nel-cuore-di-udine\/","title":{"rendered":"Decine di sepolture riemergono nel cuore di Udine"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UDINE \u2013 Decine di antiche tombe ossario e sepolture a fossa semplice, assieme a strutture murarie, sono state scoperte durante gli scavi nell\u2019<strong>ex chiesa di Santa Lucia<\/strong> a Udine nell\u2019ambito dei lavori di ampliamento della Biblioteca umanistica e della formazione dell\u2019Ateneo friulano.<\/p>\n<p>I ritrovamenti aprono una nuova fase conoscitiva sulla storia dell\u2019ex chiesa, del convento agostiniano sorto nell\u2019area, delle confraternite e delle comunit\u00e0 che nei secoli hanno vissuto e frequentato questo luogo.<\/p>\n<p>I ritrovamenti, riferibili a diverse fasi di vita dell\u2019edificio, la cui cappella originaria \u00e8 sorta nel 1367, hanno portato alla luce un quadro archeologico di particolare rilevanza.<\/p>\n<p>Le evidenze finora emerse mostrano una stratificazione complessa e articolata che richieder\u00e0 ulteriori approfondimenti archeologici, antropologici e archivistici, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Oggi, nell\u2019ex chiesa, si \u00e8 svolto un incontro tecnico sullo stato dei lavori e sono stati illustrati i ritrovamenti archeologici. Erano presenti, fra gli altri: per l\u2019Universit\u00e0 di Udine, le delegate all\u2019edilizia e uso e valorizzazione degli spazi d\u2019ateneo\u00a0<b>Christina Conti<\/b>, e alle biblioteche, banche dati, open access e attivit\u00e0 editoriali\u00a0<b>Lara Manzocco<\/b>, e il direttore generale\u00a0<b>Gabriele Rizzetto<\/b>; per la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, la soprintendente\u00a0<b>Paola Ventura<\/b>\u00a0e la funzionaria archeologa\u00a0<b>Giorgia Musina<\/b>; per il Comune di Udine, l\u2019assessore ai rapporti con l\u2019universit\u00e0, cultura e istruzione, nonch\u00e9 i progettisti, professionisti e tecnici coinvolti nel cantiere. <\/span><\/p>\n<h3><strong>Gli scavi archeologici<\/strong><\/h3>\n<p>Le attivit\u00e0 di scavo hanno interessato, in particolare, l\u2019area dell\u2019abside e del transetto, dove sono emerse strutture sepolcrali e murarie di notevole interesse.<\/p>\n<p>Alcune evidenze sembrano riferibili a fasi anteriori rispetto agli attuali assetti architettonici della chiesa, confermando la complessit\u00e0 delle trasformazioni avvenute nel corso dei secoli.<\/p>\n<p>Sono state individuate tombe ossario, sepolture a fossa semplice e resti ossei non sempre in connessione anatomica. La presenza di sepolture collettive, deposizioni individuali e resti rimaneggiati testimonia l\u2019uso funerario prolungato dell\u2019area e la sovrapposizione di pi\u00f9 momenti di vita, trasformazione e riuso dello spazio sacro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_73656\" aria-describedby=\"caption-attachment-73656\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-73656\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10-768x512.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-73656\" class=\"wp-caption-text\">Scavi nell&#8217;ex chiesa di Santa Lucia a Udine<\/figcaption><\/figure>\n<p>La piena interpretazione dei ritrovamenti richieder\u00e0 il proseguimento delle indagini e il contributo coordinato di archeologi, antropologi, storici e archivisti.<\/p>\n<p>Lo studio dei resti umani potr\u00e0 fornire informazioni sulle caratteristiche biologiche degli individui sepolti, mentre le ricerche archivistiche potranno contribuire a ricostruire il contesto sociale, religioso e urbano legato alla chiesa, al convento e alle confraternite.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019intervento universitario<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019intervento sull\u2019ex chiesa di Santa Lucia rientra nel progetto di ampliamento e completamento della Biblioteca umanistica e della formazione dell\u2019Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 recuperare e valorizzare un edificio storico di grande importanza, restituendolo a una funzione culturale e universitaria compatibile con il suo valore architettonico, storico e monumentale.<\/p>\n<p>Alla luce dei ritrovamenti, il progetto dovr\u00e0 tenere conto delle nuove evidenze archeologiche emerse, valutando le modalit\u00e0 pi\u00f9 opportune per conciliare le esigenze funzionali della Biblioteca con la tutela, la conoscenza e la possibile valorizzazione del patrimonio portato alla luce.<\/p>\n<p>Il progetto, con un importo di <strong>3,2 milioni di euro<\/strong>, cofinanziati dal Ministero dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, prevede la riconversione della ex chiesa in un archivio per i libri della Biblioteca umanistica e della formazione.<\/p>\n<p>La navata principale \u00e8 stata concepita come uno spazio destinato alla consultazione e allo studio e potr\u00e0 ospitare conferenze, mostre ed eventi culturali. Le navate laterali, parte del transetto e l\u2019abside conterranno, invece, archivi compattatori che ospiteranno i fondi speciali della Biblioteca.<\/p>\n<p>Questa prima fase di intervento, affidata a una impresa qualificata in ambito archeologico, \u00e8 seguita dall\u2019Universit\u00e0 di Udine sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, con il gruppo di progettazione e direzione lavori affidatario dell\u2019incarico e i tecnici specialisti incaricati.<\/p>\n<p>Lo studio preliminare alle indagini archeologiche era stato condotto dal gruppo di ricerca di archeologia medievale, coordinato da Simonetta Minguzzi, del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell\u2019Ateneo.<\/p>\n<h3><strong>Il complesso di Santa Lucia<\/strong><\/h3>\n<p>Il complesso di Santa Lucia ha origine nel XIV secolo. La documentazione storica fa risalire al 1367 la fondazione della cappella originaria, promossa da tre sorelle di nobile famiglia udinese. Dal 1381 l\u2019area fu interessata dalla presenza dei frati Agostiniani, provenienti da Mereto di Tomba, che stabilirono il proprio convento accanto alla cappella e ne promossero nei secoli successivi l\u2019ampliamento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_73657\" aria-describedby=\"caption-attachment-73657\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-73657\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/15.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/15.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/15-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/15-768x512.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/15-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/15-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-73657\" class=\"wp-caption-text\">Il complesso visto dall&#8217;esterno<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019assetto oggi riconoscibile \u00e8 il risultato di trasformazioni successive. L\u2019impianto generale dell\u2019edificio rispecchia l\u2019ampliamento cinquecentesco, impostato su un nucleo precedente.<\/p>\n<p>Nel Settecento furono introdotte modifiche interne rilevanti, mentre dall\u2019Ottocento, dopo la perdita della funzione religiosa, l\u2019edificio fu progressivamente adattato a usi civili.<\/p>\n<p>Dopo la soppressione del convento agostiniano, avvenuta nel 1772, il complesso fu acquistato nel 1775 dalle monache francescane di San Nicol\u00f2. Anche queste furono poi allontanate nel 1806 a seguito delle soppressioni napoleoniche.<\/p>\n<p>Successivamente il complesso fu destinato a funzioni pubbliche, tra cui quella di sede dell\u2019Intendenza di Finanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante i lavori di ampliamento della Biblioteca dell\u2019Universit\u00e0 in via Mantica, emerse tombe in muratura, a fossa semplice e strutture riferibili alle diverse fasi storiche dell&#8217;ex Chiesa di Santa Lucia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":73655,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5,79],"tags":[2777,101,206,388],"class_list":["post-73654","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-attualita-prima-pagina","tag-passato","tag-udine","tag-uniud","tag-universita","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11.jpg",1366,763,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11.jpg",1366,763,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11.jpg",1366,763,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-300x168.jpg",300,168,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-1024x572.jpg",640,358,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11.jpg",1366,763,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11.jpg",1366,763,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-1024x572.jpg",1024,572,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a> <a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/prima-pagina\/attualita-prima-pagina\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0, PRIMA PAGINA<\/a>","rttpg_excerpt":"Durante i lavori di ampliamento della Biblioteca dell\u2019Universit\u00e0 in via Mantica, emerse tombe in muratura, a fossa semplice e strutture riferibili alle diverse fasi storiche dell'ex Chiesa di Santa Lucia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73654"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73654\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73659,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73654\/revisions\/73659"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}