{"id":73409,"date":"2026-04-23T15:42:55","date_gmt":"2026-04-23T13:42:55","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=73409"},"modified":"2026-04-23T15:42:55","modified_gmt":"2026-04-23T13:42:55","slug":"le-mule-del-drago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/le-mule-del-drago\/","title":{"rendered":"Le mule del drago"},"content":{"rendered":"<h6>Le Maldobrie in azione sull\u2019acqua<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Comitato di Gorizia dell\u2019<strong>ANDOS <\/strong>(Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), nasce nel 1986 per iniziativa del professor Giuseppe Alagni.<\/p>\n<p>Questi era allievo del professor Piero Pietri che, a Trieste, alcuni anni prima aveva sostenuto il progetto di Luisa Nemez, insegnante e assessora, di fondare il <strong>Centro Riabilitazione Mastectomizzate<\/strong>.<\/p>\n<p>Si svilupparono cos\u00ec un\u2019idea e un protocollo innovativo di <strong>riabilitazione psicofisica delle donne operate al seno <\/strong>in Italia, sulla base dell\u2019idea di prendersi cura del corpo per aiutarle, anche psicologicamente, a superare i problemi che, troppo spesso, si trovavano ad affrontare da sole.<\/p>\n<p>Nel 2025 a Gorizia, Capitale europea della cultura, si \u00e8 tenuto il 42\u00b0 Congresso Nazionale ANDOS, che ha riunito tutti i comitati italiani per tre giorni di approfondimento e confronto sui temi centrali come la prevenzione personalizzata, il ruolo dell\u2019intelligenza artificiale nello <em>screening<\/em>, il trattamento del carcinoma metastatico, le prospettive della chirurgia senologica e il diritto alla qualit\u00e0 della vita, con focus sul reinserimento lavorativo, la fragilit\u00e0 del sistema sanitario e l\u2019etica nelle nuove tecnologie.<\/p>\n<h3><strong>Le finalit\u00e0 e le attivit\u00e0 principali<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019ANDOS svolge attivit\u00e0 di informazione e promozione delle problematiche attinenti al cancro mammario per il pieno successo terapeutico insieme a quello funzionale, psicologico e sociale con l\u2019obiettivo di ampliare la fascia di et\u00e0, di personalizzarlo dopo la classificazione del rischio e di aumentarne l\u2019adesione.<\/p>\n<p>Promuove, inoltre, la prevenzione primaria e gli <em>screening <\/em>istituzionali per tutte le patologie oncologiche. Persegue il miglioramento della qualit\u00e0 di vita delle donne, anche con tumore metastatico, con ogni strumento e, in primis, con l\u2019attivazione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali dedicati \u2013 PDTA. Sostiene l\u2019attivit\u00e0 fisica e sportiva, nonch\u00e8 il corretto stile di vita, indispensabili per la riabilitazione psico-fisica.<\/p>\n<h3><strong>Quale la filosofia<\/strong><\/h3>\n<p>Aver colto l\u2019importanza di fondare un gruppo di volontarie e volontari che si prendessero cura delle donne operate per tumore al seno dopo la loro dimissione dall\u2019ospedale, comprendendo che la sofferenza non terminava con l\u2019uscita dall\u2019ospedale, ma che, anzi, con il rientro nell\u2019ambito familiare prendevano forma altre sofferenze soprattutto psico-sociali che erano altrettanto gravi come lo stigma che condannava all\u2019isolamento e alla solitudine.<\/p>\n<h3><strong>La novit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Si decise di chiamare a far parte del gruppo le stesse donne operate negli anni precedenti trasformandole in \u201ctestimoni\u201d viventi, capaci di superare molte difficolt\u00e0. Una reale iniezione di coraggio e di speranza che le sole parole dei medici non riuscivano a dare.<\/p>\n<p>Si costitu\u00ec cos\u00ec un primo gruppo di auto-mutuo aiuto tra donne che diede inizio alla storia del comitato ANDOS di Gorizia.<\/p>\n<h3><strong>40 anni di esperienza<\/strong><\/h3>\n<p>In questi anni i cambiamenti nel trattamento del tumore sono stati importanti e numerosi. Si \u00e8 passati da interventi altamente demolitivi a quelli di oggi sempre pi\u00f9 conservativi, con l\u2019espandersi delle cure adiuvanti di tipo medico e radioterapico che hanno portato a percentuali di guarigione impensabili quarant\u2019anni fa.<\/p>\n<p>La malattia oggi fa molto meno paura, pur restando una diagnosi che fa riflettere profondamente la donna che ne viene interessata. \u00c8 cambiata ad esempio la degenza: in passato non era mai inferiore alle due settimane e oggi si risolve in pochi giorni.<\/p>\n<p>\u00c8 cambiato il modo di fare volontariato, passando da una modalit\u00e0 spontaneistica a una regolata in modo legislativo molto preciso.<\/p>\n<h3><strong>Le attivit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Vanno dal supporto psicologico alla ginnastica dolce, dalle attivit\u00e0 in piscina ai corsi di pittura e attivit\u00e0 culturali.<\/p>\n<p>Una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 frequenti nei primi anni \u2013 la pressoterapia, per trattare il rigonfiamento del braccio \u2013 si \u00e8 drasticamente ridotta sia perch\u00e9 i trattamenti chirurgici sono meno mutilanti sia perch\u00e9 \u00e8 emersa una nuova attivit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_73411\" aria-describedby=\"caption-attachment-73411\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-73411\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_maldobrie-2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_maldobrie-2.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_maldobrie-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_maldobrie-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_maldobrie-2-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_maldobrie-2-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-73411\" class=\"wp-caption-text\">In azione nelle acque di Monfalcone<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Dragon Boat Maldobrie, una svolta nel dopo intervento<\/strong><\/h3>\n<p>\u201c<em>Vivi la vita<\/em>\u201d \u00e8 lo slogan che solcher\u00e0 i mari sul \u201cdraghino\u201d acquistato nell\u2019autunno 2025 dall\u2019ANDOS per la squadra di donne in rosa <strong>Maldobrie \u2013 Le mule del drago<\/strong>, grazie a un progetto di <em>crowdfunding <\/em>di Civibank sulla piattaforma Ideaginger.<\/p>\n<p>Attualmente le Maldobrie hanno due barche in uso (un <em>dragon boat <\/em>da 20 posti di 12,50 metri di lunghezza e il nuovo acquisto da 10 posti).<\/p>\n<p>Lo scafo del nuovo <em>dragon boat<\/em>, imbarcazione con testa e coda di drago, \u00e8 di ultima generazione: in vetroresina, \u00e8 lungo 9 metri, largo 1,14 metri, alto 55 centimetri e pesa 170 chilogrammi. Ospita 10 atlete, fra operate e simpatizzanti, pi\u00f9 il timoniere a poppa e il tamburino a prua. Il progetto di <em>dragon boat <\/em>dell\u2019ANDOS di Gorizia \u00e8 iniziato nel 2018 con fini di riabilitazione post intervento, grazie alla tenace volont\u00e0 di <strong>Alessandra Fiorini<\/strong>, fondatrice della squadra.<\/p>\n<p>La pratica del <em>dragon boat <\/em>sovverte le teorie seguite fino a met\u00e0 anni \u201990 che imponevano alla donna operata di tumore al seno di non forzare la parte superiore del busto per il rischio di insorgenza del linfedema (un gonfiore debilitante e doloroso del braccio corrispondente alla zona dell\u2019intervento).<\/p>\n<p>Oggi, grazie agli studi nati in Canada, viene scelta proprio questa disciplina sportiva per allenare soprattutto la parte superiore del corpo, ottenendo brillanti risultati: il movimento delle donne in rosa, \u201ctutte sulle stessa barca\u201d, note anche come <em>Breast Cancer Survivor <\/em>o <em>Breast Cancer Paddlers<\/em>, si \u00e8 in breve diffuso in tutto il mondo.<\/p>\n<h3><strong>La squadra<\/strong><\/h3>\n<p>Le Maldobrie sono composte sia da donne operate sia da sostenitrici.<\/p>\n<p>La squadra pratica l\u2019attivit\u00e0 a <strong>Monfalcone<\/strong>, in mare e sul canale del Brancolo, con la collaborazione della locale <strong>Lega Navale<\/strong>. L\u2019attivit\u00e0 della squadra \u00e8 iniziata con una pesante imbarcazione di legno ma lo scorso dicembre, grazie a una campagna di <em>crowdfunding<\/em>, \u00e8 stato possibile acquistare il draghino \u201c<strong>Maldobrie 3<\/strong>\u201d per allenarsi e partecipare ad eventi organizzati da altre squadre in varie localit\u00e0.<\/p>\n<p>In Friuli Venezia Giulia, oltre alle Maldobrie, \u00e8 attiva la squadra Drago Rosa Burida in provincia di Pordenone.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio \u00e8 che si aggiungano presto altre compagini per condividere questa splendida avventura.<\/p>\n<h3><strong>La realt\u00e0 in Friuli Venezia Giulia<\/strong><\/h3>\n<p>Attualmente in regione sono presenti sette comitati ANDOS che collaborano tra di loro, a livello nazionale e regionale, scambiandosi esperienze e risultati.<\/p>\n<p>Guardando al futuro i progetti su cui impegnarsi sono la crescita dello <em>screening <\/em>mammografico, fondamentale per le diagnosi precoci, coinvolgendo anche le farmacie. Un obiettivo \u00e8 anche formare figure esperte in <em>patient navigation<\/em>, servizio di supporto nell\u2019orientarsi nel percorso di diagnosi e cura, facilitando l\u2019accesso allo <em>screening <\/em>istituzionale e ai trattamenti.<\/p>\n<p>Questo per raggiungere anche le cosiddette fasce nascoste, di donne attualmente escluse o che non partecipano ai programmi di screening.<\/p>\n<p>Il <strong>Friuli Venezia Giulia <\/strong>presenta una <strong>incidenza <\/strong>di carcinoma mammario <strong>tra le pi\u00f9 alte a livello nazionale<\/strong>, ma anche tassi di guarigione tra i pi\u00f9 alti. Le donne con un passato di diagnosi di carcinoma mammario nella nostra regione sono circa 20mila.<\/p>\n<h3>Contatti<\/h3>\n<p>La sede del Comitato ANDOS di Gorizia \u00e8 in via Scodnik n.1 (telefono 0481.530132, mail andosgorizia@gmail.com, pagine sui principali social media).<\/p>\n<p>Il consiglio direttivo \u00e8 composto da <strong>Rosa Benedetic<\/strong>, presidente, <strong>Pierangela Cellie<\/strong> e <strong>Adelino Adami<\/strong>, vicepresidenti, <strong>Kevin Cucit<\/strong>, tesoriere, <strong>Marialisa Birsa<\/strong>, <strong>Alessandra Metti<\/strong> e <strong>Clara Zuch<\/strong>, consigliere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il comitato goriziano delle Donne Operate al Seno ha acquistato una nuova imbarcazione per consentire a coloro che hanno subito l\u2019intervento di dedicarsi a una disciplina sportiva con diversi benefici. In collaborazione con la Lega Navale di Monfalcone<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":73410,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6,183],"tags":[387,43,51,97],"class_list":["post-73409","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","category-societa-prima-pagina","tag-donne","tag-gorizia","tag-monfalcone","tag-salute","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa.jpg",1366,801,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa.jpg",1366,801,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa.jpg",1366,801,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-300x176.jpg",300,176,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-1024x600.jpg",640,375,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa.jpg",1366,801,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa.jpg",1366,801,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-1024x600.jpg",1024,600,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/low_aperturafiume-in-rosa-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a> <a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/prima-pagina\/societa-prima-pagina\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0, PRIMA PAGINA<\/a>","rttpg_excerpt":"Il comitato goriziano delle Donne Operate al Seno ha acquistato una nuova imbarcazione per consentire a coloro che hanno subito l\u2019intervento di dedicarsi a una disciplina sportiva con diversi benefici. 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