{"id":73305,"date":"2026-04-21T11:53:25","date_gmt":"2026-04-21T09:53:25","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=73305"},"modified":"2026-04-21T11:53:25","modified_gmt":"2026-04-21T09:53:25","slug":"donata-vianelli-la-persona-al-centro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/donata-vianelli-la-persona-al-centro\/","title":{"rendered":"Donata Vianelli: la persona al centro"},"content":{"rendered":"<h6>Donata Vianelli, Magnifica Rettrice dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Trieste<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TRIESTE \u2013 Dallo scorso mese di agosto guida ufficialmente l\u2019<strong>Universit\u00e0 degli Studi di Trieste<\/strong>. Un\u2019istituzione con oltre 19mila studenti e 1.500 tra docenti, tecnici amministrativi. Ma soprattutto con oltre un secolo di storia e legami profondi con il tessuto sociale, culturale e imprenditoriale del territorio. Nel quale ricopre un ruolo di primo piano in ottica di sviluppo e formazione.<\/p>\n<p><strong>Rettrice Vianelli, qual \u00e8 il bilancio di questi primi mesi del suo mandato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn bilancio molto positivo perch\u00e9 siamo riusciti a partire con lo sviluppo del piano strategico che accompagner\u00e0 tutto il mio mandato, fino al 2031. Questi primi mesi sono volati ma abbiamo gi\u00e0 fatto cose importanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa implica ricoprire questo ruolo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPortare a compimento l\u2019impegno di tanti anni: non solo come ricercatrice o docente, ma anche nel coinvolgimento nelle attivit\u00e0 istituzionali, iniziato con la direzione del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche e giunto ora al coordinamento delle attivit\u00e0 dell\u2019intero Ateneo. Per me vuol dire avere l\u2019opportunit\u00e0 di far crescere ancora di pi\u00f9 un\u2019istituzione che ho sempre amato molto e a cui ho dedicato tutta la mia vita. Ricoprire questo ruolo significa condurre un\u2019intera comunit\u00e0 verso determinati obiettivi. Che non sono solo di crescita del numero di studenti o economico-finanziaria, ma soprattutto crescita umana e personale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa per lei essere la prima rettrice donna di questa istituzione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQualcosa di importante. N\u00e9 uomini n\u00e9 donne devono dare per scontato che lo sviluppo della carriera debba essere correlato a questioni di genere. Essere la prima Rettrice donna vuol dire dare un esempio alle nostre studentesse e non solo: perch\u00e9 vedere un\u2019istituzione cos\u00ec importante guidata da una donna pu\u00f2 essere una motivazione ulteriore per impegnarsi nella crescita lavorativa e nella vita personale e famigliare, che va mantenuta centrale a prescindere dell\u2019impegno lavorativo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come giudica lo stato di salute dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOttimo. Ma i tempi sono gi\u00e0 cambiati: si sta chiudendo il periodo del PNRR e quindi dobbiamo essere molto prudenti. Avremo meno risorse da parte dello Stato rispetto agli ultimi tre anni. Si sta affacciando inoltre l\u2019inverno demografico. Compito della <em>governance <\/em>sar\u00e0 quello di mantenere sana questa istituzione, stando attenti a fare scelte che sappiano guardare agli sviluppi futuri, abbinando crescita e attenzione alle esigenze della societ\u00e0. Oltre a formare i giovani per il mondo del lavoro, siamo chiamati a competere con le altre universit\u00e0 tradizionali e con quelle telematiche, nonch\u00e9 con gli atenei internazionali, poich\u00e9 sempre pi\u00f9 spesso i nostri giovani decidono di andare a studiare all\u2019estero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i punti di forza dell\u2019Ateneo triestino?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDal punto di vista della didattica un\u2019offerta formativa molto ampia e in linea con le richieste del territorio. Cos\u00ec come la capacit\u00e0 di dialogo della nostra universit\u00e0 con gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia: un\u2019azione di orientamento che aiuta in modo innovativo a fare la scelta giusta. Da tanti anni ospitiamo d\u2019estate un migliaio di studenti per aiutarli a comprendere quali possono essere i corsi pi\u00f9 adatti alle loro caratteristiche e alle loro passioni. Facciamo provare loro percorsi di formazione e laboratoriali che anticipano quelli che saranno poi i reali percorsi di studio. In questi contesti gli studenti vengono aiutati a comprendere cosa piace loro fare e, soprattutto, cosa non piace loro fare. Un altro punto forte \u00e8 la ricerca: siamo un\u2019universit\u00e0 molto scientifica, con la fortuna di operare in un territorio in cui ci sono anche altre eccellenze nell\u2019ambito della ricerca con le quali abbiamo instaurato forti sinergie. E poi l\u2019internazionalizzazione: siamo tra gli atenei al top in Italia in questo settore, anche per numero di immatricolazioni dall\u2019estero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di ricerca: le universit\u00e0 italiane di cosa avrebbero bisogno per potenziarla?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 fortemente bisogno di stabilit\u00e0 nella disponibilit\u00e0 di fondi da destinare alla ricerca. Da quest\u2019anno il Ministero ha elaborato un piano triennale grazie a cui nel prossimo triennio dovremmo avere ben chiaro a quanti fondi potremo attingere. Ci\u00f2 dovrebbe fornirci la stabilit\u00e0 necessaria che prima non c\u2019era. Ma persiste un problema a livello di sistema: la quantit\u00e0 complessiva di fondi che lo Stato mette a disposizione per la ricerca \u00e8 molto bassa se rapportata con il resto d\u2019Europa, dove siamo fanalino di coda. Diventiamo cos\u00ec meno competitivi, abbiamo meno ricercatori e infrastrutture che diventano obsolete. In tali condizioni i ricercatori italiani si rivelano molto pi\u00f9 bravi rispetto alla media dei colleghi all\u2019estero perch\u00e9 riescono a fare miracoli con fondi di ricerca limitati. In questo contesto, la grande fortuna dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste \u00e8 avere alle spalle una Regione Friuli Venezia Giulia che negli ultimi anni si \u00e8 dimostrata realmente attenta alle esigenze del mondo universitario. Abbiamo avuto grandi investimenti regionali nel sistema universitario con progettualit\u00e0 nate <em>ex novo <\/em>dal confronto con la Regione. Una cosa non scontata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019Universit\u00e0 di Udine alla SISSA, com\u2019\u00e8 il rapporto con gli altri enti del sapere in Friuli Venezia Giulia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA mio avviso dovremo gestire al meglio questa sinergia soprattutto nella progettualit\u00e0 della ricerca, nell\u2019innovazione e nel coordinamento delle iniziative. Due esempi: il primo \u00e8 la collaborazione delle tre universit\u00e0 nell\u2019ambito dell\u2019Intelligenza artificiale, trovando una complementariet\u00e0 pur nelle specificit\u00e0 di ciascuna realt\u00e0. Il secondo \u00e8 l\u2019Ecosistema dell\u2019innovazione del Nordest che ci ha visto collaborare con tutte le universit\u00e0 di quest\u2019area. Le sinergie sono fondamentali, cos\u00ec come le specificit\u00e0 di ciascuna universit\u00e0 per valorizzare i propri punti di forza. Nel nostro caso il mondo della <em>blue economy<\/em>, l\u2019economia del mare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Universit\u00e0 di Trieste quest\u2019anno ha superato il proprio record di immatricolati. Che significato attribuisce a questo dato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPunto di forza dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste \u00e8 l\u2019offerta formativa molto attrattiva, anche per studenti stranieri grazie ai numerosi insegnamenti in inglese. Inoltre gli investimenti fatti in passato stanno ora dando il loro frutto. Lavoriamo tanto con la comunicazione per far conoscere i nostri risultati e la nostra offerta. La risposta del mondo del lavoro \u00e8 molto positiva e superiore alla media italiana per quanto riguarda l\u2019immediato inserimento dei laureati. Abbiamo settori con 100% di occupazione dei nostri studenti entro un anno dalla laurea. Ma c\u2019\u00e8 un altro aspetto fondamentale: oltre alla qualit\u00e0 delle sedi e dei corsi, la scelta dell\u2019universit\u00e0 \u00e8 legata molto anche all\u2019attrattivit\u00e0 del territorio e della citt\u00e0 in cui l\u2019universit\u00e0 si trova. E Trieste \u00e8 una citt\u00e0 altamente attrattiva, sempre pi\u00f9 visitata e apprezzata, una citt\u00e0 bella da vivere che ha impattato positivamente sul nostro Ateneo\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_73307\" aria-describedby=\"caption-attachment-73307\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-73307\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aa_nuova-foto-730x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"898\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aa_nuova-foto-730x1024.jpg 730w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aa_nuova-foto-214x300.jpg 214w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aa_nuova-foto-768x1077.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aa_nuova-foto.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-73307\" class=\"wp-caption-text\">Donata Vianelli \u00e8 madre di tre figli di et\u00e0 compresa tra 27 e 32 anni. Ama la montagna ed \u00e8 appassionata sciatrice. Ha inoltre studiato al Conservatorio dove ha imparato a suonare il pianoforte<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>L\u2019evoluzione del mondo del lavoro \u00e8 costante e spesso difficilmente prevedibile: a suo avviso quali sono i corsi di laurea destinati ad avere maggiori sbocchi occupazionali nei prossimi anni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abImpossibile definirlo ora. Tuttavia l\u2019aiuto che diamo agli studenti nella fase di orientamento e la preparazione che forniamo loro durante il percorso universitario, anche in termini di competenze personali, li aiutano a trovare uno sbocco lavorativo o imprenditoriale. Se da un lato la domanda per laureati in ambito ingegneristico ed economico risulta sempre elevata, abbiamo altrettante richieste anche in ambito umanistico, nell\u2019area dei servizi sociali\u2026 Tutti i ragazzi che portano a termine il loro percorso universitario in qualsiasi facolt\u00e0 hanno ottime <em>chance <\/em>occupazionali. Consiglio sempre agli studenti di non scegliere il corso di laurea in base alle prospettive occupazionali di oggi, ma in base alle proprie passioni e capacit\u00e0. Perch\u00e9 le aziende chiedono persone solide dal punto di vista tecnico, dell\u2019analisi critica, del sacrificio. Quando poi entreranno nel mondo del lavoro devono essere pronti a una formazione continua per tutta la vita, perch\u00e9 l\u2019innovazione li porter\u00e0 alla necessit\u00e0 di aggiornamenti costanti, come avviene per ciascuno di noi. La stessa intelligenza artificiale abbraccer\u00e0 tutti i settori: non serviranno solo informatici ma anche laureati in campo umanistico. Per questo \u00e8 fondamentale fare la propria scelta dove c\u2019\u00e8 gusto per l\u2019impegno. Essere aperti e curiosi a interessarsi anche in settori non direttamente propri ma in cui dare un contributo con il proprio <em>background <\/em>personale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando nel 2031 lascer\u00e0 l\u2019incarico di Rettrice per cosa le piacerebbe essere ricordata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome una Rettrice che ha innovato senza perdere di vista la centralit\u00e0 della persona. Nonch\u00e9 per aver cercato di semplificare il lavoro organizzativo di tutti all\u2019interno dell\u2019Universit\u00e0. Infine vorrei essere ricordata per essere riuscita a far crescere l\u2019Universit\u00e0 sia nella didattica che nella ricerca, seppur in anni di maggiori ristrettezze economiche. Perch\u00e9 la ricerca \u00e8 la base della qualit\u00e0 che noi possiamo offrire agli studenti ed \u00e8 la base dell\u2019innovazione e dell\u2019impegno pubblico e sociale che l\u2019universit\u00e0 deve avere nel contesto del proprio territorio. Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 importante \u00e8 un altro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVorrei che tutti si sentissero valorizzati in qualit\u00e0 di persone che ogni giorno operano per rendere migliore questa Universit\u00e0. Il nostro \u00e8 un lavoro bellissimo, perch\u00e9 ci mette al servizio dei giovani e della ricerca: \u00e8 un lavoro che guarda al futuro. E nel futuro connotato da tecnologia ed economia, bisogna dare centralit\u00e0 al benessere interno della comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima Rettrice donna dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste traccia le prospettive e gli obiettivi del suo mandato, oltre i conti finanziari e le statistiche<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":73306,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6,183],"tags":[400,65,389,388],"class_list":["post-73305","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","category-societa-prima-pagina","tag-formazione","tag-trieste","tag-units","tag-universita","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001.jpg",1366,935,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001.jpg",1366,935,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001.jpg",1366,935,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-300x205.jpg",300,205,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-1024x701.jpg",640,438,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001.jpg",1366,935,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001.jpg",1366,935,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-1024x701.jpg",1024,701,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vianelli-PT_def_001-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Doncovio","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/andrea\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a> <a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/prima-pagina\/societa-prima-pagina\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0, PRIMA PAGINA<\/a>","rttpg_excerpt":"La prima Rettrice donna dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste traccia le prospettive e gli obiettivi del suo mandato, oltre i conti finanziari e le statistiche","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73305"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73305\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73308,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73305\/revisions\/73308"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}