{"id":73179,"date":"2026-04-16T15:43:24","date_gmt":"2026-04-16T13:43:24","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=73179"},"modified":"2026-04-17T16:53:32","modified_gmt":"2026-04-17T14:53:32","slug":"inclusione-reale-grazie-allo-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/inclusione-reale-grazie-allo-sport\/","title":{"rendered":"Inclusione reale grazie allo sport"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UDINE \u2013 Lo sport come veicolo primario per il benessere psicofisico profondo, la stimolazione cognitiva e lo sviluppo di competenze relazionali ed emotive essenziali, anche e soprattutto per chi porta con s\u00e9 esigenze complesse.<\/p>\n<p>\u00c8 questa l\u2019idea che sta alla base del progetto \u201c<strong><em>A proprio agio nelle scuole<\/em><\/strong>\u201d, un\u2019iniziativa realizzata in continuit\u00e0 con l&#8217;esperienza positiva matura dall\u2019Associazione Sportiva Udinese &#8211; ASU, e che nei mesi scorsi ha preso forma nelle scuole dell\u2019<strong>Istituto<\/strong> <strong>Comprensivo Udine 6<\/strong> grazie al sostegno di Fondazione Pietro Pittini e alla collaborazione con il Centro Sportivo Educativo Nazionale della regione \u2013 Csen FVG e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano locale \u2013 Coni FVG.<\/p>\n<p>Il progetto punta a colmare un vuoto (la <strong>mancanza di figure formate in sport e disabilit\u00e0<\/strong>) e ha consentito, anche ai <strong>bambini con esigenze speciali, di fare regolare attivit\u00e0 fisica<\/strong>, grazie al supporto di una figura tecnica, parte dello staff ASU, che ha ricevuto una specifica formazione per l\u2019attivit\u00e0 con i disabili.<\/p>\n<p>Il bilancio dei primi mesi dell\u2019iniziativa \u00e8 stato presentato alla sede dell\u2019ASU alla presenza di <strong>Leonardo Primus<\/strong>, dirigente dell\u2019IC6 Udine; <strong>Giuliano Clinori<\/strong>, presidente CSEN FVG; <strong>Alessandro Nutta<\/strong>, presidente ASU; <strong>Nicola Di Benedetto<\/strong>, direttore generale di ASU, ma anche chi ha operato in prima persona con i ragazzi: <strong>Laura Galliussi<\/strong>, tecnica dell&#8217;ASU che ha coordinato le attivit\u00e0 per conto della polisportiva. Presenti anche l\u2019assessore alla cultura e all\u2019istruzione del Comune di Udine, <strong>Federico Pirone<\/strong>, e la collega con delega allo sport, <strong>Chiara Dazzan<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;Istituto Comprensivo Udine 6 ha offerto a otto alunni (6 dalla Scuola Primaria Girardini, 1 dalla Scuola Primaria Friz e 1 dalla Scuola Secondaria di Primo Grado Bellavitis), tutti riconosciuti in situazione di grave disabilit\u00e0, un percorso motorio altamente personalizzato e specializzato, erogato in modalit\u00e0 &#8220;<em>one-to-one<\/em>\u201d o, dove possibile, a piccolo gruppo omogeneo o eterogeneo.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo primario \u00e8 stato quello di supportare e promuovere al massimo livello possibile l&#8217;autonomia residua, accrescere l&#8217;autostima e favorire processi di integrazione significativi, agendo in modo mirato sul superamento delle barriere fisiche e cognitive attraverso un&#8217;attivit\u00e0 motoria calibrata e individualizzata.<\/p>\n<p>Con la collaborazione con ASU, Csen FVG e Coni FVG, e grazie al sostegno di Fondazione Pietro Pittini, \u00e8 stato possibile abbattere integralmente i costi essenziali per l&#8217;individuazione e l&#8217;impiego di istruttori con competenze specialistiche e certificazioni specifiche nell&#8217;ambito della motricit\u00e0 adattata per la disabilit\u00e0 grave.<\/p>\n<p>Tale collaborazione \u00e8 indispensabile per assicurare la piena e dignitosa partecipazione di ciascun bambino, garantendo un&#8217;opportunit\u00e0 di sviluppo e inclusione altrimenti preclusa.<\/p>\n<p>\u00abLe attivit\u00e0 proposte &#8211; di un\u2019ora e organizzate in piccoli gruppi di due o tre &#8211; permettono di vivere un momento di sfogo motorio, che risulta particolarmente importante per quei bambini che spesso non frequentano contesti sportivi extrascolastici. Attraverso giochi, esercizi e percorsi, i piccoli sviluppano abilit\u00e0 motorie di base, imparano a rispettare semplici regole e a collaborare con gli altri. Accanto a ci\u00f2 il progetto favorisce la condivisione di spazi e materiali, promuovendo relazioni positive, inclusione e partecipazione attiva, contribuendo cos\u00ec al benessere globale del bambino all\u2019interno del contesto scolastico\u00bb, ha specificato <strong>Laura Galliussi<\/strong>, tecnica sportiva dell&#8217;ASU, specializzata nel lavoro con persone con disabilit\u00e0 che coordina le attivit\u00e0 per conto della polisportiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Percorsi motori personalizzati per alunni con disabilit\u00e0 grave, favorendo autonomia, autostima e integrazione reale. Grazie al progetto &#8220;A proprio agio nelle scuole&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":73180,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[256,885,872,81,101],"class_list":["post-73179","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-disabilita","tag-inclusione","tag-scuole","tag-sport","tag-udine","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole.jpg",1366,829,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole.jpg",1366,829,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole.jpg",1366,829,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-300x182.jpg",300,182,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-1024x621.jpg",640,388,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole.jpg",1366,829,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole.jpg",1366,829,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-1024x621.jpg",1024,621,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/A_proprio_Agio_Scuole-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Percorsi motori personalizzati per alunni con disabilit\u00e0 grave, favorendo autonomia, autostima e integrazione reale. 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