{"id":73095,"date":"2026-04-14T11:49:43","date_gmt":"2026-04-14T09:49:43","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=73095"},"modified":"2026-04-15T10:53:54","modified_gmt":"2026-04-15T08:53:54","slug":"alaa-faraj-vince-il-premio-terzani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/alaa-faraj-vince-il-premio-terzani\/","title":{"rendered":"Alaa Faraj vince il Premio Terzani"},"content":{"rendered":"<h6>Alaa Faraj<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UDINE \u2013 La<strong> XXII edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani <\/strong>\u2013 riconoscimento istituito dal festival vicino\/lontano di Udine insieme alla famiglia Terzani \u2013 viene assegnata a<strong> <em>Perch\u00e9 ero ragazzo<\/em> <\/strong>di <strong>Alaa Faraj<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo ha annunciato oggi la presidente della Giuria<strong> Angela Terzani Staude<\/strong>.<\/p>\n<p>Edito da <strong>Sellerio<\/strong>, il romanzo \u2013 \u201cuna storia esemplare di dignit\u00e0 e coraggio\u201d, come afferma la motivazione \u2013 raccoglie le lettere dal carcere di un ragazzo libico nato a Bengasi nel 1995.<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto del 2015 Alaa Faraj aveva vent\u2019anni. Era uno studente di ingegneria, una promessa del calcio. Alle spalle una famiglia pronta a sostenerlo nelle sue aspirazioni: raggiungere l\u2019Europa, riprendere a studiare e ad allenarsi, dopo che l\u2019universit\u00e0 e il campionato erano stati cancellati nella Libia sconvolta dalla guerra civile.<\/p>\n<p>Ma ottenere un visto era impossibile. E cos\u00ec Alaa sceglie di partire a bordo di un barcone insieme agli amici di pallone, senza avvisare la famiglia. Durante quella traversata 49 persone morirono soffocate dentro la stiva.<\/p>\n<p>Accusato, dopo una frettolosa indagine, di \u201cconcorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull\u2019immigrazione\u201d, Alaa Faraj \u00e8 stato condannato a 30 anni di carcere.<\/p>\n<p>Eppure, si legge nella motivazione, \u201c<strong><em>Alaa non si fa sconfiggere dalla disperazione. Studiare, imparare diventa il suo modo di sopravvivere<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Continua ad affermare la sua innocenza, accettando, sempre fiducioso nella giustizia, il ruolo del detenuto, ma mai quello del criminale. \u00c8 grazie all\u2019incontro in carcere con<strong> Alessandra Sciurba<\/strong>, docente di Filosofia del diritto, che si trasforma in uno scrittore.<\/p>\n<p>Racconta la sua storia in un italiano appreso dentro le celle, scrivendo a mano, in stampatello, su fogli rimediati in prigione e poi inviati \u2013 lettera dopo lettera \u2013 alla sua \u201ccarissima amica Ale\u201d. \u00a0Ne nasce un romanzo di formazione e un romanzo epistolare. Un resoconto in presa diretta che si fa stile letterario a pieno titolo.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Alaa<\/em><\/strong> \u2013 si legge nella motivazione \u2013 <strong><em>non vuole la nostra piet\u00e0: cerca giustizia<\/em><\/strong><em>.<\/em><em> <strong>La destinataria delle sue lettere dal carcere sa ascoltare la sua voce<\/strong>, <strong>il suo respiro narrativo, ne incoraggia la funzione terapeutica. Ma il padrone della pagina \u00e8 lui: \u00e8 lui a imporre il metodo nel procedere della scrittura. E lei lo rispetta, regalandogli l\u2019accesso a quel surrogato di libert\u00e0 che la letteratura concede perfino ai carcerati<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 a \u201c<strong><em>questo racconto doloroso ma necessario<\/em><\/strong>\u201d, a \u201c<strong><em>questa storia esemplare di dignit\u00e0 e coraggio<\/em><\/strong>\u201d, che la giuria ha scelto di conferire il Premio Terzani 2026.<\/p>\n<p>\u201cScrivere questo libro \u2013 afferma Alaa Faraj \u2013 non \u00e8 stato facile. Non \u00e8 stato facile tornare indietro nel tempo e provare quella emozione frustrante e terribile. Ma \u00e8 doveroso farlo. Questa tragedia deve essere raccontata anche per quelle persone morte che non hanno avuto giustizia\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_73096\" aria-describedby=\"caption-attachment-73096\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-73096\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-ero-ragazzo-724x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"905\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-ero-ragazzo-724x1024.jpg 724w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-ero-ragazzo-212x300.jpg 212w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-ero-ragazzo-768x1087.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-ero-ragazzo.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-73096\" class=\"wp-caption-text\">La copertina del libro<\/figcaption><\/figure>\n<p>E ancora: \u201cNon voglio un risarcimento economico. Voglio la mia dignit\u00e0. Voglio la mia libert\u00e0 fisica in un\u2019aula di tribunale. Non voglio il compromesso. Siamo ancora in tempo\u201d.<\/p>\n<p>Lo scorso dicembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso ad Alaa la grazia parziale, uno sconto di pena di undici anni e quattro mesi. \u00a0Ad Alaa ora restano da scontare ancora alcuni anni ed \u00e8 in corso una nuova procedura di revisione del processo.<\/p>\n<p><strong><em>Perch\u00e9 ero ragazzo<\/em><\/strong> sar\u00e0 al centro della <strong>serata di premiazione, sabato 9 maggio, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ore 21)<\/strong>.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 come sempre <strong>Angela Terzani<\/strong> a leggere la motivazione della giuria e a consegnare il Premio ad Alaa Faraj, che potr\u00e0 partecipare previa autorizzazione delle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<p>Condotta dal giornalista e critico letterario<strong> Marino Sinibaldi<\/strong>, membro della giuria del Premio, la serata ospiter\u00e0 l\u2019intervento della destinataria delle lettere di Alaa Faraj, <strong>Alessandra Sciurba<\/strong>, docente di Filosofia del diritto all\u2019Universit\u00e0 di Palermo, della giornalista <strong>Luciana Castellina<\/strong>, che per prima ha scritto del libro, di <strong>don Francesco Saccavini,<\/strong> prete di periferia impegnato nel sociale, e, in collegamento, del giurista <strong>Gustavo Zagrebelsky<\/strong>.<\/p>\n<p>La parte musicale sar\u00e0 affidata <strong>all\u2019Orchestra<\/strong> <strong>d\u2019archi e percussioni del Conservatorio \u201cJ. Tomadini\u201d di Udine<\/strong>, diretta dal Maestro <strong>Fabio Serafini<\/strong>, con <strong>Lucio Degani<\/strong> violino solista; alcuni brani del libro saranno letti dall\u2019attore e regista <strong>Massimo Somaglino<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>Giuria<\/strong> che ha assegnato il Premio Terzani 2026 \u00e8 composta da <strong>Angela Terzani<\/strong> (presidente), <strong>Saskia Terzani,<\/strong> <strong>Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Carla Nicolini, Marco Pacini, Paolo Pecile, Remo Andrea Politeo, Marino Sinibaldi, Mario Soldaini.<\/strong> I giurati ringraziano tutti gli autori e autrici candidati a questa edizione del Premio e le loro case editrici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;autore di &#8220;Perch\u00e9 ero ragazzo&#8221; non ha mai smesso di sperare di ottenere giustizia nonostante una condanna a 30 anni di carcere con un\u2019accusa infamante<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":73097,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[273,540,490,101],"class_list":["post-73095","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo","tag-libri","tag-premi","tag-terzani","tag-udine","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj.jpg",1366,831,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj.jpg",1366,831,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj.jpg",1366,831,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-300x183.jpg",300,183,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-1024x623.jpg",640,389,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj.jpg",1366,831,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj.jpg",1366,831,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-1024x623.jpg",1024,623,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alaa-Faraj-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a 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