{"id":72574,"date":"2026-03-25T12:48:35","date_gmt":"2026-03-25T11:48:35","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=72574"},"modified":"2026-03-26T11:57:02","modified_gmt":"2026-03-26T10:57:02","slug":"nel-ghiaccio-del-canin-la-fine-della-piccola-eta-glaciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/nel-ghiaccio-del-canin-la-fine-della-piccola-eta-glaciale\/","title":{"rendered":"Nel ghiaccio del Canin la fine della Piccola Et\u00e0 Glaciale"},"content":{"rendered":"<h6>(\u00a9 Giulia Coppetti)<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TRIESTE \u2013 Uno <strong>studio internazionale<\/strong> pubblicato sul <strong><em>Journal of Glaciology<\/em><\/strong> rivela l\u2019<strong>origine recente<\/strong> di un <strong>deposito di ghiaccio sotterraneo<\/strong> nel <strong>massiccio del Canin<\/strong> grazie a una nuova tecnica di datazione.<\/p>\n<p>Un deposito di ghiaccio nascosto all\u2019interno di una grotta delle <strong>Alpi Giulie<\/strong> si \u00e8 formato alla fine della <strong>Piccola Et\u00e0 Glaciale<\/strong>, tra la met\u00e0 dell\u2019Ottocento e l\u2019inizio del Novecento.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge da un nuovo studio internazionale pubblicato sul <strong><em>Journal of Glaciology<\/em><\/strong> (Cambridge University Press), che per la prima volta ha applicato una tecnica innovativa basata sull\u2019isotopo radioattivo argon-39 per datare il ghiaccio presente in una cavit\u00e0 carsica alpina.<\/p>\n<p>Lo <strong>studio<\/strong>, guidato da <strong>Renato R. Colucci<\/strong>, Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e docente di glaciologia presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste, riguarda un <strong>deposito di ghiaccio presente nella grotta di ghiaccio del Monte Leupa<\/strong>, situata nel <strong>massiccio del Canin<\/strong> nelle <strong>Alpi Giulie<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019articolo scientifico \u00e8 disponibile liberamente al seguente link:\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1017\/jog.2026.10125\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1017\/jog.2026.10125<\/a><\/span><\/p>\n<h3><strong>Una nuova tecnica per datare il ghiaccio delle grotte<\/strong><\/h3>\n<p>Le grotte di alta quota possono conservare depositi di ghiaccio sotterraneo che rappresentano archivi naturali preziosi delle condizioni climatiche del passato. Tuttavia, per poter interpretare questi archivi \u00e8 fondamentale disporre di una cronologia affidabile.<\/p>\n<p>Nel nuovo studio, i ricercatori hanno applicato per la prima volta a un ghiaccio di grotta la tecnica di datazione con argon-39, basata sull\u2019Argon <em>Trap Trace Analysis<\/em>, sviluppata presso l\u2019Universit\u00e0 di Heidelberg in Germania.<\/p>\n<p>I risultati ottenuti sono stati confrontati con altri indicatori indipendenti quali l\u2019analisi dei pollini intrappolati nel ghiaccio, la datazione U-Th (Uranio-Torio) di calcite criogenica presente nel deposito e la datazione radiocarbonica (\u00b9\u2074C) della frazione organica insolubile contenuta nel ghiaccio.<\/p>\n<p>Questo approccio <em>multiproxy<\/em> ha permesso di ricostruire con buona precisione l\u2019et\u00e0 del deposito.<\/p>\n<h3><strong>Un ghiaccio sorprendentemente giovane<\/strong><\/h3>\n<p>Le analisi indicano che il ghiaccio si \u00e8 formato verosimilmente <strong>tra la met\u00e0 del XIX secolo e l\u2019inizio del XX secolo<\/strong>, cio\u00e8 alla fine della <strong>Piccola Et\u00e0 Glaciale<\/strong>, una fase pi\u00f9 fredda dell\u2019Olocene che ha caratterizzato il clima europeo tra il 1260 e la met\u00e0 dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<p>Secondo i ricercatori, il risultato \u00e8 legato all\u2019evoluzione del permafrost nelle rocce del <strong>massiccio del Canin<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante la fase pi\u00f9 fredda della <strong>Piccola Et\u00e0 Glaciale<\/strong>, la roccia del sistema carsico era probabilmente perennemente congelata, impedendo o limitando fortemente la circolazione dell\u2019acqua all\u2019interno delle fratture ed inibendo quindi lo stillicidio.<\/p>\n<p>Solo con l\u2019inizio di un parziale scongelamento del permafrost la roccia ha iniziato a permettere la percolazione dell\u2019acqua, che in un ambiente ancora freddo ha poi formato il deposito di ghiaccio nella grotta.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<figure id=\"attachment_72576\" aria-describedby=\"caption-attachment-72576\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-72576\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-01-Colucci-RR-Securo-A.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"575\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-01-Colucci-RR-Securo-A.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-01-Colucci-RR-Securo-A-300x173.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-01-Colucci-RR-Securo-A-768x442.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-72576\" class=\"wp-caption-text\">(\u00a9 Colucci \/ Securo)<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Un archivio climatico che sta scomparendo<\/strong><\/h3>\n<p>Oggi questo ghiaccio sotterraneo sta rapidamente scomparendo a causa del riscaldamento climatico. La perdita di questi depositi non rappresenta solo un fenomeno locale: significa anche la scomparsa di archivi paleoambientali unici, capaci di conservare informazioni sulle condizioni climatiche del passato.<\/p>\n<p>La fusione del ghiaccio sotterraneo potrebbe inoltre avere implicazioni per la circolazione dell\u2019acqua nei sistemi carsici alpini, con possibili effetti sulla disponibilit\u00e0 futura delle risorse idriche sotterranee.<\/p>\n<h3><strong>Le voci dei ricercatori<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cL\u2019area del Canin, riserva MAB Unesco del Parco Naturale delle Prealpi Giulie, e le Alpi Giulie in genere, si confermano un prezioso laboratorio ambientale per lo studio degli effetti delle variazioni climatiche antiche e recenti sulla criosfera\u201d, spiega <strong>Renato R. Colucci<\/strong>. \u201cGuidare un gruppo di ricerca internazionale cos\u00ec autorevole \u00e8 stato un onore e un onere particolarmente significativo e remunerativo in termini scientifici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer la prima volta al mondo abbiamo potuto testare il nostro metodo innovativo di datazione con argon-39 su un deposito di ghiaccio sotterraneo\u201d, aggiunge <strong>Werner Aeschbach<\/strong>, professore all\u2019Institute of Environmental Physics, Heidelberg University (Germania). \u201cI risultati ottenuti sono estremamente promettenti per lo studio di molti altri archivi di ghiaccio naturali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTestare questa metodologia di datazione innovativa con altri metodi consolidati \u00e8 stata la vera forza di questo lavoro scientifico\u201d conclude <strong>Marc Luetscher<\/strong>, direttore dell\u2019Istituto svizzero di speleologia e studi carsici (SISKA).<\/p>\n<h3><strong>Una collaborazione scientifica internazionale<\/strong><\/h3>\n<p>La ricerca \u00e8 stata realizzata nell\u2019ambito del <strong><em>progetto C3 \u2013 Caves, Cryosphere and Climate<\/em><\/strong>, finanziato dalla <strong>Societ\u00e0 Alpina delle Giulie &#8211; Sezione di Trieste <\/strong>del<strong> Club Alpino Italiano<\/strong> attraverso il proprio gruppo speleologico, la <strong>Commissione Grotte Eugenio Boegan<\/strong>, dal <strong>Consiglio Nazionale delle Ricerche<\/strong>, dalla <strong>Austrian Science Fundation<\/strong>, dalla <strong>German Science Foundation<\/strong> e dalla <strong>Societ\u00e0 Meteorologica Alpino-Adriatica<\/strong>.<\/p>\n<p>Il progetto ha coinvolto numerosi istituti di ricerca internazionali, tra cui: <strong>Heidelberg Universit<\/strong>y (Germania), <strong>Paul Scherrer Institute<\/strong> (Svizzera), <strong>University of Innsbruck<\/strong> (Austria), <strong>Swiss Institute for Speleology and Karst Studies<\/strong>, <strong>Oeschger Centre for Climate Change Research<\/strong>, <strong>University of Bern<\/strong>, l\u2019<strong>Istituto di Scienze Polari del CNR<\/strong>, <strong>Geosphere Austria<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio internazionale rivela l\u2019origine recente di un deposito di ghiaccio sotterraneo in una grotta delle Alpi Giulie<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":72575,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3738,108,98],"class_list":["post-72574","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-alpi-giulie","tag-montagna","tag-ricerca","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti.jpg",1366,846,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti.jpg",1366,846,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti.jpg",1366,846,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-300x186.jpg",300,186,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-1024x634.jpg",640,396,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti.jpg",1366,846,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti.jpg",1366,846,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-1024x634.jpg",1024,634,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/JOG-02-Credits-Giulia-Coppetti-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a 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