{"id":72379,"date":"2026-03-18T12:12:32","date_gmt":"2026-03-18T11:12:32","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=72379"},"modified":"2026-03-19T12:37:16","modified_gmt":"2026-03-19T11:37:16","slug":"trauma-spinale-tutto-parte-dai-meccanocettori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trauma-spinale-tutto-parte-dai-meccanocettori\/","title":{"rendered":"Trauma spinale: tutto parte dai meccanocettori"},"content":{"rendered":"<p>TRIESTE \u2013 Si trovano nel midollo spinale fin dalla nascita, sono sensibili agli stimoli meccanici e svolgono un ruolo importante nel dare via agli eventi patologici che seguono un trauma. Se si blocca il loro funzionamento? L\u2019entit\u00e0 del danno si riduce.<\/p>\n<p>A dirlo \u00e8 una nuova <a href=\"https:\/\/physoc.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1113\/JP289194\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline;\">ricerca pubblicata su<\/span> <em>The Journal of Physiology<\/em> <\/a>e condotta da un\u2019equipe della <strong>SISSA<\/strong> guidata dal professor <strong>Giuliano Taccola<\/strong> e con prima autrice <strong>Atiyeh Mohammadshirazi<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto succede gi\u00e0 nei primissimi millisecondi dal trauma, ha spiegato il gruppo di scienziati. \u00c8 in questo lasso di tempo che questi meccanorecettori del midollo entrano in azione, dando il via a una compromissione di quei segnali elettrici che sono alla base della normale comunicazione nervosa. Questo primo evento innesca una catena di fattori neurotossici chiamata danno secondario che amplifica ed estende la prima lesione traumatica nelle ore e nei giorni successivi.<\/p>\n<p>Capire il ruolo di questi recettori, secondo gli autori, \u00e8 importante non solo per fare luce su cosa succede durante lo shock spinale. Come dimostrato negli esperimenti, infatti, se la loro azione viene fermata anche il danno funzionale si riduce.<\/p>\n<p>Per questo i meccanocettori del midollo sono un possibile target per possibili strategie volte a ridurre le disabilitanti conseguenze di una lesione al midollo spinale.<\/p>\n<p>Lo studio \u00e8 stato realizzato grazie al finanziamento 5xmille alla SISSA presso il laboratorio del professor Taccola nell\u2019<strong>Ospedale<\/strong> <strong>Gervasutta di Udine<\/strong>.<\/p>\n<h3>Il trauma fisico porta a un blocco nei segnali elettrici<\/h3>\n<p>\u201c\u00c8 ben noto \u2013 spiegano Atiyeh Mohammadshirazi e Giuliano Taccola \u2013 che il trauma fisico al midollo spinale compromette il flusso dei segnali elettrici che sono alla base del funzionamento delle nostre fibre nervose. Si tratta della cosiddetta <em>DIP (Depolarizing Injury Potential)<\/em> che inizia a pochissimi istanti dal trauma e che continua propagando il danno primario fino alle settimane successive, rendendo la lesione via via pi\u00f9 seria. Le origini di questo fenomeno non sono completamente note\u201d.<\/p>\n<p>Eppure, con i loro esperimenti effettuati con <a href=\"https:\/\/www.valorisation.sissa.it\/device-mechanically-stimulating-biological-material-and-its-procedure\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline;\">una sofisticata strumentazione inventata dal professor Taccola e<\/span> <strong>John Fischetti<\/strong> e brevettata dalla SISSA<\/a>, raccontano i due scienziati, \u201csiamo riusciti a scoprire qualcosa di davvero nuovo\u201d.<\/p>\n<h3>I meccanocettori e il loro ruolo nell\u2019espansione del danno<\/h3>\n<p>I recettori sono strutture delle nostre cellule che rispondono a segnali selettivi. Tra questi esistono i meccanocettori, speciali proteine presenti sulla membrana delle cellule sensibili che funzionano come sensori di forze meccaniche quali la compressione, per esempio.<\/p>\n<p>I meccanocettori sono presenti in quasi tutto il corpo e anche attorno al midollo spinale e nel suo canale interno. In questo ambiente, secondo la ricerca della SISSA, sembrano svolgere un ruolo importante nella propagazione della eventuale lesione.<\/p>\n<p>Spiegano i due autori: \u201cNella progressione del danno la depolarizzazione precede altri fenomeni noti quali il rilascio di agenti neurotossici, la risposta infiammatoria che poi porta alla morte neuronale, l\u2019ipossia spinale transitoria e una rapida morte delle cellule nella zona della lesione primaria\u201d.<\/p>\n<p>In questo contesto, a contribuire a dare il via alla depolarizzazione sembrano essere proprio i meccanorecettori.<\/p>\n<p>Confermano Mohammadshirazi e Taccola: \u201cBloccando la loro azione, infatti, nei nostri esperimenti abbiamo visto che il danno funzionale risulta arginato e limitato\u201d.<\/p>\n<p>Una possibile strada da esplorare per ridurre i danni da trauma \u201cIl nostro lavoro \u2013 commentano in conclusione Giuliano Taccola e <strong>Carmen Falcone<\/strong>, che ha collaborato allo studio per l\u2019analisi istologica \u2013 ha esplorato ci\u00f2 che avviene a livello cellulare immediatamente dopo un trauma spinale. Come abbiamo spiegato, in questi casi non c\u2019\u00e8 solo un danno iniziale, dovuto al trauma, ma si innesca anche una cascata di eventi neurotossici che amplificano e peggiorano il danno cellulare e la comunicazione tra i neuroni. Con i nostri esperimenti su modelli di laboratorio abbiamo dimostrato che bloccando i recettori meccanosensibili si possono ridurre efficacemente gli effetti patologici immediati di un trauma spinale. La nostra, ovviamente, \u00e8 una ricerca di base e quindi le applicazioni possibili sono molto lontane. Ma sicuramente pu\u00f2 offrire una possibile strada da esplorare nel futuro per ridurre lo shock spinale e i danni successivi al trauma\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bloccandoli il danno si riduce. A dirlo \u00e8 una ricerca della SISSA pubblicata sulla rivista &#8220;The Journal of Physiology&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":72381,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[98,97,2894,65],"class_list":["post-72379","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-ricerca","tag-salute","tag-sissa","tag-trieste","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash.jpg",1366,768,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash.jpg",1366,768,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash.jpg",1366,768,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-300x169.jpg",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-1024x576.jpg",640,360,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash.jpg",1366,768,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash.jpg",1366,768,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-1024x576.jpg",1024,576,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maxim-potkin-lYAC1hk919s-unsplash-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Francesca Scarmignan","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/francesca-scarmignan\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Bloccandoli il danno si riduce. 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