{"id":71508,"date":"2026-02-11T17:03:13","date_gmt":"2026-02-11T16:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=71508"},"modified":"2026-02-12T18:13:12","modified_gmt":"2026-02-12T17:13:12","slug":"studiosi-di-terremoti-per-i-luoghi-a-rischio-sismico-del-friuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/studiosi-di-terremoti-per-i-luoghi-a-rischio-sismico-del-friuli\/","title":{"rendered":"Studiosi di terremoti per i luoghi a rischio sismico del Friuli"},"content":{"rendered":"<h6>La visita a Budoia<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UDINE \u2013 Doppia visita ai luoghi del rischio sismico in Friuli per un centinaio fra i maggiori studiosi italiani di terremoti guidati dall\u2019Universit\u00e0 di Udine, dove sono riuniti per il convegno del Gruppo nazionale per la Geofisica della Terra solida.<\/p>\n<p>Visto il successo della prima esperienza, il 9 febbraio, con una cinquantina di partecipanti, altrettanti la ripeteranno <strong>venerd\u00ec 13 febbraio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019iniziativa<\/strong>, un \u201cfield trip\u201d intitolato \u201c<em>Viaggio nei terremoti del Friuli: dalla genesi alla resilienza<\/em>\u201d, <strong>partir\u00e0<\/strong> dal <strong>polo scientifico<\/strong> dell\u2019Ateneo <strong>alle 8.15<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di mostrare direttamente sul campo i risultati delle ricerche e delle applicazioni scientifiche sviluppate dall\u2019Ateneo friulano in tema di rischio sismico.<\/p>\n<p>Il convegno nazionale \u00e8 ospitato dall\u2019Ateneo nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.<\/p>\n<p>\u00c8 un appuntamento di riferimento per la comunit\u00e0 scientifica italiana che si occupa di terremoti e rischio sismico, che si tiene fino al 13 febbraio al polo scientifico.<\/p>\n<p>Oltre 300 ricercatori si confrontano su geofisica, geologia, ingegneria sismica e gestione dei rischi sismici e ambientali, presentando le metodologie pi\u00f9 avanzate e i risultati pi\u00f9 recenti della ricerca.<\/p>\n<p>\u00abLa scelta degli organizzatori di Udine come sede del convegno \u00e8 particolarmente significativa tenuto conto che la nostra Universit\u00e0 \u00e8 nata dal terremoto \u2013 sottolinea il rettore <strong>Angelo Montanari<\/strong> \u2013. Ospitare questo convegno nazionale e mostrare sul campo i risultati della ricerca dei nostri studiosi nelle geoscienze e nella riduzione dei rischi di disastro non \u00e8 solo elemento di orgoglio, ma anche segno tangibile dei saperi che l\u2019Ateneo ha saputo generare per il territorio di riferimento e non solo\u00bb.<\/p>\n<p>La prima tappa sar\u00e0 a <strong>Budoia<\/strong> (alle 9.30 circa). L\u00ec <strong>Eliana Poli<\/strong>, docente di sismotettonica del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali, e il suo gruppo di ricerca hanno individuato un nuovo sistema di faglie attive.<\/p>\n<p>Una scoperta fatta grazie anche allo scavo di una trincea paleosismologica. \u00abSi tratta di un ritrovamento particolarmente rilevante \u2013 spiega la professoressa Poli \u2013 perch\u00e9 cambia in modo significativo l\u2019interpretazione dell\u2019assetto sismotettonico dell\u2019area con ricadute dirette sui livelli di pericolosit\u00e0 del territorio\u00bb.<\/p>\n<p>La visita proseguir\u00e0 a <strong>Braulins<\/strong> (alle 11.30 circa), in comune di Trasaghis, con l\u2019analisi delle frane indotte dal terremoto del Friuli e del loro impatto sull\u2019ambiente, sempre sotto la guida di Eliana Poli.<\/p>\n<p>Il percorso continuer\u00e0 (alle 14.30 circa) al campo di addestramento della Serm Academy di Portis Vecchio di <strong>Venzone<\/strong>. Verranno illustrate le attivit\u00e0 sperimentali ed esercitative coordinate dall\u2019Universit\u00e0 di Udine in collaborazione con i Vigili del fuoco e la Protezione civile.<\/p>\n<p>Saranno anche presentate le tecniche di valutazione dei dissesti e di messa in sicurezza degli edifici pericolanti sviluppate dal gruppo di ricerca guidato da <strong>Stefano Grimaz<\/strong>, titolare della Cattedra Unesco in Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la resilienza del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura.<\/p>\n<p>Un articolato sistema di soluzioni che oggi sono adottate a livello nazionale e dal meccanismo europeo di protezione civile.<\/p>\n<p>\u00abMolte di queste soluzioni \u2013 sottolinea il professor <strong>Grimaz<\/strong> \u2013 affondano le loro radici nell\u2019esperienza del terremoto del Friuli e hanno gi\u00e0 permesso significativi miglioramenti nella gestione della sicurezza nei diversi scenari emergenziali che hanno recentemente colpito il territorio nazionale e in molteplici progetti di addestramento interforze anche transfrontalieri\u00bb.<\/p>\n<p>La visita si concluder\u00e0 (alle 16 circa), sempre a <strong>Venzone<\/strong>, al Duomo, un simbolo della ricostruzione per anastilosi, e al Museo Tiere Motus. I ricercatori dell\u2019Ateneo udinese mostreranno e spiegheranno come la ricostruzione del Friuli rappresenta un esempio di resilienza trasformativa ante litteram, in linea con le pi\u00f9 recenti strategie delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>\u00abUna ricostruzione \u2013 spiegano <strong>Montanari<\/strong> e <strong>Grimaz<\/strong> \u2013 che ha saputo affiancare alla rinascita materiale una politica di sviluppo, culminata nella realizzazione di nuove infrastrutture e nella nascita dell\u2019Universit\u00e0 di Udine\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito del 44\u00b0 convegno nazionale di Geofisica della Terra solida. Visite a Budoia, Braulins e Venzone<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":71509,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-71508","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia.jpg",1366,768,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia.jpg",1366,768,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia.jpg",1366,768,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-300x169.jpg",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-1024x576.jpg",640,360,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia.jpg",1366,768,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia.jpg",1366,768,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-1024x576.jpg",1024,576,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/La-visita-a-Budoia-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Nell\u2019ambito del 44\u00b0 convegno nazionale di Geofisica della Terra solida. 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