{"id":71431,"date":"2026-02-09T17:34:45","date_gmt":"2026-02-09T16:34:45","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=71431"},"modified":"2026-02-10T18:06:21","modified_gmt":"2026-02-10T17:06:21","slug":"mattia-della-silvestra-il-sapore-del-sacrificio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/mattia-della-silvestra-il-sapore-del-sacrificio\/","title":{"rendered":"Mattia Della Silvestra: il sapore del sacrificio"},"content":{"rendered":"<h6>Della Silvestra con la maglia della Nazionale giovanile<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CERVIGNANO DEL FRIULI &#8211; <strong>Mattia Della Silvestra <\/strong>\u00e8 sempre andato di corsa.<\/p>\n<p>Per comprenderlo basta osservarlo sul campo da rugby, mentre si invola sull\u2019ala alla ricerca della meta.<\/p>\n<p>Doti naturali che quasi quattro anni fa hanno stregato il <strong>Petrarca Padova<\/strong>, societ\u00e0 pi\u00f9 titolata in Italia con i suoi 15 scudetti in <em>palmar\u00e8s<\/em>. Un\u2019opportunit\u00e0 che Mattia non si \u00e8\u00a0lasciato sfuggire, resa possibile grazie alle esperienze vissute con la maglia della <strong>Juvenilia <\/strong>di <strong>Bagnaria Arsa <\/strong>e non solo. Come ci racconta in questa\u00a0intervista.<\/p>\n<p><strong>Mattia, un talento del rugby sottratto al basket. Com\u2019\u00e8 iniziata la\u00a0<\/strong><strong>tua storia sportiva?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli unici due sport che ho praticato in modo serio nella mia vita sono stati il basket e il rugby. Al basket mi sono avvicinato in tenera et\u00e0, principalmente per seguire le amicizie che avevo ai tempi, praticandolo per tutte le scuole elementari e medie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un impegno tuttavia non esaustivo\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro un bambino molto attivo e non mi bastavano i due allenamenti settimanali di basket a Cervignano. Decisi dunque di intraprendere un nuovo sport. Mio padre trov\u00f2 su internet un annuncio in cui si parlava di una nuova societ\u00e0 di rugby che aveva aperto a Bagnaria Arsa e decisi di andare a provare. Cos\u00ec fino alla seconda media ho praticato entrambe le discipline, allenandomi di fatto 4 volte a settimana e avendo spesso partite entrambi i giorni del weekend\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un vero e proprio <em>tour de force<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon l\u2019aumentare del livello degli impegni, divent\u00f2 sempre pi\u00f9 difficile far convivere i due sport e mi trovai davanti a una scelta non semplice. Sia a basket che a rugby me la cavavo e, inoltre, a pallacanestro ero anche il capitano della squadra. Mi sentivo molto combattuto nonostante fosse gi\u00e0 ben chiara la mia preferenza verso il rugby\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come avvenne la decisione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel contesto di un torneo di basket venne chiesto a tutti i capitani delle squadre quale fosse il loro sogno. Diversamente dai vari \u201cvoglio arrivare in NBA\u201d, la mia risposta fu \u201cvoglio giocare nella Nazionale di rugby\u201d. Nonostante fossi ancora relativamente giovane, questo mi fece capire ci\u00f2 che volevo davvero. E cos\u00ec dalla terza media iniziai a dedicarmi esclusivamente al rugby\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con la Juvenilia di Bagnaria Arsa che diventa casa tua.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDal presidente Ernesto Barbutti al vicepresidente Francesco Cirin\u00e0, fino ai vari allenatori che mi hanno seguito durante il mio percorso di crescita (Leandro Vrech, Andrea Brach e Marco Mori), tutti mi hanno sempre supportato e non hanno mai pensato ai loro interessi, bens\u00ec sempre ai miei. Anche se gli inizi non sono stati facili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa intendi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEravamo in pochi ed era molto difficile fare gli allenamenti. Le domeniche poi venivamo messi assieme ad altre squadre, sempre diverse. Nonostante ci\u00f2 la formazione che ho ricevuto \u00e8 stata molto utile sia durante il periodo del minirugby\u00a0che poi crescendo. Sono sempre stato molto gracile fisicamente ma ero veloce e agile: sin da piccolo il mio obiettivo era quello di non farmi prendere piuttosto che cercare il contatto. Una costante mantenuta anche i primi anni in cui si \u00e8 iniziato\u00a0a parlare di veri e propri ruoli. Diciamo che sono pi\u00f9 la mente della squadra che tende a finalizzare il lavoro sporco fatto dagli altri\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71433\" aria-describedby=\"caption-attachment-71433\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71433\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_2575.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_2575.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_2575-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_2575-768x512.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_2575-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_2575-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71433\" class=\"wp-caption-text\">Della Silvestra con la divisa del Petrarca. Mattia \u00e8 nato a Palmanova il 27 agosto 2005: \u00e8 originario di<br \/>Cervignano del Friuli ma prima di trasferirsi a Padova ha frequentato le scuole superiori a Monfalcone<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Finch\u00e9 a te si \u00e8 interessato il Petrarca Rugby Padova, la squadra pi\u00f9 titolata d\u2019Italia\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019opportunit\u00e0 del trasferimento si \u00e8 manifestata nell\u2019estate 2022. Nonostante l\u2019idea di andare ad abitare da solo e lontano da casa mi spaventasse un po\u2019, era un\u2019occasione che non potevo lasciarmi sfuggire. Devo ringraziare la Juvenilia che non si \u00e8 mai opposta. Spero che con questo trasferimento io possa essere da esempio per molti ragazzi provenienti da piccole squadre, in primis per quelli della Juvenilia, per far comprendere che con il lavoro e l\u2019impegno si pu\u00f2 raggiungere l\u2019alto livello a\u00a0prescindere dal punto di partenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nelle tue giornate si alternano studio e allenamenti.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn una mia giornata tipo la sveglia suona sempre tra le 7 e le 8, anche se pu\u00f2 subire variazioni in base al programma di allenamento. Tutta la mattinata fino al primo pomeriggio \u00e8 occupata dal rugby, tra campo, palestra, riunioni e pause; mi ritrovo a casa per pranzare intorno alle 14. Dopo essermi rilassato un po\u2019, il pomeriggio \u00e8 interamente dedicato alle lezioni e allo studio. Sono iscritto alla facolt\u00e0 di Scienze Motorie all\u2019Universit\u00e0 di Ferrara, che mi permette di seguire le lezioni online senza dover per forza andare in presenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero che oltre ad allenarti anche alleni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQualche giorno sul tardo pomeriggio, dopo aver studiato, torno al campo per andare ad allenare, in quanto nel minirugby del Petrarca, per dare meglio l\u2019impronta della societ\u00e0, molti ragazzi della prima squadra fanno da allenatori o, nel mio caso, da preparatore atletico. Dopo aver finito di allenare torno a casa e dopo cena mi rilasso un poco. Poi subito a dormire\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Giornate intense.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon nascondo che la carriera studente-atleta spesso \u00e8 pesante e difficile da alternare. Molte volte faccio fatica a essere sempre al passo con le lezioni, ma non \u00e8 una cosa impossibile e sono sicuro che con il massimo impegno riuscir\u00f2 a portare avanti entrambe al meglio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La fatica, il lavoro, la passione e l\u2019abnegazione ti hanno gi\u00e0 regalato soddisfazioni come l\u2019esordio con la prima squadra e l\u2019impiego con la Nazionale giovanile\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSin da piccolo sono sempre stato un ragazzo che raramente si accontentava dei risultati ottenuti: raggiunto un obiettivo lo archiviavo per pensare al prossimo. Una mentalit\u00e0 che mi ha aiutato, ma \u00e8 grazie ai sacrifici che, pur partendo da un livello basso rispetto alla media, sono riuscito ad arrivare dove sono adesso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dell\u2019esordio in prima squadra quali emozioni conservi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo sia stato l\u2019esordio che tutti sognerebbero: titolare, vittoria e meta. Appena entrato in campo avevo il cuore che andava a mille, vedere il pubblico di cui faccio parte ogni domenica tifare per me mi ha dato un\u2019emozione e una carica che mi ha permesso di fare uno <em>switch <\/em>e vivere tutta la partita in modo tranquillo. Quando \u00e8 arrivata la meta, tutti i miei compagni sono venuti ad abbracciarmi. La partita si \u00e8 messa subito in discesa e me la sono goduta al massimo fino alla fine\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra rugby e studio quali sono i tuoi obiettivi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOra sto portando avanti la carriera da studente-atleta in cui cerco di massimizzare la rendita di entrambi. Nel rugby nel breve termine vorrei riuscire a ritagliarmi molto pi\u00f9 spazio in prima squadra e riuscire anche a fare un salto di qualit\u00e0 a livello internazionale. Nello studio desidero ottenere la laurea triennale in Scienze Motorie per poi andare a fare una magistrale sempre all\u2019interno dell\u2019ambito sportivo\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71432\" aria-describedby=\"caption-attachment-71432\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71432\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/bb586f97.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"829\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/bb586f97.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/bb586f97-290x300.jpg 290w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/bb586f97-768x796.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71432\" class=\"wp-caption-text\">Mattia Della Silvestra assieme ai genitori al termine di una partita<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>I tuoi genitori vengono a vedere le partite?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCercano di essere presenti il pi\u00f9 possibile e nelle partite casalinghe a Padova vengono sempre a vedermi. A parte nelle zone pi\u00f9 lontane, in realt\u00e0 vengono molto spesso a vedermi quasi in tutto il nord Italia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Famoso il terzo tempo nel rugby: in campo e fuori (\u00e8 stato copiato da tutti ormai) come lo vivi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl terzo tempo nel rugby va a rappresentare gli ideali che questo sport racchiude. All\u2019interno del rettangolo di gioco il rugby pu\u00f2 essere definito uno sport abbastanza violento per le collisioni che ci sono, ma a differenza di altri sport, appena avviene il fischio finale si diventa tutti amici nel fatidico terzo tempo, dove si mangia e si beve insieme senza tenere conto della squadra a cui si appartiene\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 avvicinato allo sport grazie al basket, ma la sua passione \u00e8 diventata presto il rugby. Le sue prodezze alla Juvenilia di Bagnaria Arsa hanno destato l\u2019attenzione del Petrarca Padova. Dove il sogno continua tra allenamenti e studio. 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