{"id":71373,"date":"2026-02-06T10:16:34","date_gmt":"2026-02-06T09:16:34","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=71373"},"modified":"2026-02-06T17:49:41","modified_gmt":"2026-02-06T16:49:41","slug":"andrea-peressin-la-gioia-dellafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/andrea-peressin-la-gioia-dellafrica\/","title":{"rendered":"Andrea Peressin: la gioia dell&#8217;Africa"},"content":{"rendered":"<h6>Andrea Peressin tra i bambini in Rwanda<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ritmo frenetico dei preparativi delle Olimpiadi invernali appare quanto di pi\u00f9 distante dalla calma africana.<\/p>\n<p><strong>Andrea Peressin<\/strong>, cinquantenne di Cervignano del Friuli, risponde al telefono da Cortina dove in questi mesi lavora nella logistica del grande evento sportivo.<\/p>\n<p>Ma la testa corre alla scorsa estate, quando per tre mesi decise di abbandonare il Friuli per vivere un\u2019esperienza indimenticabile tra <strong>Rwanda <\/strong>e <strong>Kenya<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abSono partito \u2013 spiega riavvolgendo il nastro dei ricordi \u2013 per scappare da un sistema che mi aveva reso fragile, nel quale pi\u00f9 volte avevo vissuto le ombre della depressione. Era come se agli occhi della gente avessi una vita leggera. Ma anche chi illumina gli altri spesso pu\u00f2 sentirsi al buio e dietro ogni mio sorriso si nascondeva un cuore stanco. Viaggiare \u00e8 anche un modo per scappare da noi stessi, da quella <em>routine <\/em>quotidiana che ci inganna. Ed \u00e8 per tutto ci\u00f2 che ho intrapreso questo viaggio con il desiderio di fuggire nella speranza di ritrovare me stesso. Nella speranza di arrivare in un luogo sconosciuto e di rinascere, di sentirmi libero da giudizi e pregiudizi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Prima di partire avevi attivato una raccolta fondi: com\u2019\u00e8 andata e cosa \u00e8 stato possibile finanziare grazie alle donazioni ricevute?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa raccolta fondi \u00e8 stata una idea copiata da alcuni volontari che seguivo sui social. Osservavo come con l\u2019affetto della gente riuscivano a realizzare tante cose che io da solo non sarei riuscito a fare. Sono state numerose le persone che hanno donato e che hanno riposto in me una fiducia enorme. In Rwanda abbiamo consegnato farina e fagioli per 100 persone in stato di povert\u00e0, fornito materiale sportivo in molte scuole, acquistato materiale scolastico per supportare le famiglie pi\u00f9 povere che non riescono nemmeno a pagare la retta scolastica per i figli, abbiamo pagato la visita oculistica a un centinaio di anziani e comprato 100 paia di occhiali per i pi\u00f9 bisognosi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non da meno in Kenya\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn Kenya abbiamo sistemato una piccola scuola nella pi\u00f9 grande baraccopoli dell\u2019Africa, Kibera, acquistando lavagne nuove e comprando da mangiare per un intero quadrimestre per 60 allievi. Sempre nella baraccopoli c\u2019\u00e8 una associazione che aiuta le ragazze madri che subiscono violenze fisiche, facendo loro frequentare dei corsi di cucina, cucito, acconciatura o cura del corpo. Per queste ultime abbiamo comprato un cofanetto con tutto l\u2019occorrente per iniziare a lavorare a casa. Per il reparto cucina sto cercando di costruire a distanza un orto verticale e un pollaio, mentre dal reparto di cucito mi sono fatto confezionare tante belle cose che cercher\u00f2 di vendere durante la serata dedicata al mio viaggio. Essendo poi stato ospite del Cottolengo, ho portato fuori dalle mura per la prima volta 20 ragazzi e siamo andati a mangiare in una paninoteca. Nel limite delle mie possibilit\u00e0 ho poi cercato di aiutare diverse persone povere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai scelto di viaggiare da solo: come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDieci anni fa ero stato in Zambia con una quindicina di persone. Questa volta volevo mettermi in discussione e vivere un viaggio in solitaria: desideravo qualcosa che mi potesse arricchire. Avevo bisogno di essere egoista per una volta nella vita e vivere a pieno tutto quello che poi ho vissuto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa l\u2019Africa per te?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Africa \u00e8 un carico di emozioni indescrivibili, che vanno vissute: i colori, i profumi, i canti, la gente, il panorama. L\u2019Africa \u00e8 gioia\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71378\" aria-describedby=\"caption-attachment-71378\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71378\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000323173.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000323173.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000323173-300x225.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000323173-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71378\" class=\"wp-caption-text\">Studenti tra i banchi di scuola<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il tuo viaggio \u00e8 durato tre mesi: quali esperienze resteranno indelebili?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo vissuto centinaia di esperienze diverse. In Rwanda ero sempre a contatto con le persone del posto: andavo nelle scuole, negli ospedali, nelle famiglie che mi ospitavano a cena&#8230; Ho lavorato per alcuni giorni in un ristorante cucinando ricette friulane come il frico e ho partecipato a messe lunghe anche cinque ore dove la gente cantava dall\u2019inizio alla fine e spesso parlavo davanti a 2.500 fedeli che mi ringraziavano per tutte le cose che riuscivo a donare alla comunit\u00e0. Ma non posso scordare i viaggi in montagna con la motoretta e attraverso le enormi distese di bananeti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Scenari diversi dalla baraccopoli di Nairobi, in Kenya.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEntrare a Kibera, la pi\u00f9 grande baraccopoli dell\u2019Africa, ti mette di fronte a una realt\u00e0 cruda: alto tasso di violenza, tante persone affette dal virus HIV e condizioni igieniche al limite. Essendo ospite del Cottolengo vivevo quotidianamente accanto a orfani con HIV che avevano una et\u00e0 dai 15 giorni di vita ai 18 anni. Per una decina di giorni mi sono anche spostato pi\u00f9 a nord, in una sede distaccata nella quale risiedono ospiti con grosse malattie psichiche e problemi fisici, accuditi dalle suore. Io lavoravo in una piccola officina all\u2019interno della struttura, dove si costruiscono da zero scarpe ortopediche, stampelle e tutori per le gambe dei pi\u00f9 piccoli affetti da poliomielite\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71376\" aria-describedby=\"caption-attachment-71376\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71376\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000356082.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000356082.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000356082-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000356082-768x512.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000356082-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000356082-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71376\" class=\"wp-caption-text\">Una delle baracche di Kibera, a Nairobi<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come sei stato accolto dalle persone locali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn Rwanda sono stato ospite di don Modeste, sacerdote che aveva prestato servizio nella parrocchia di Cervignano alcuni anni fa. Per la cordialit\u00e0 della gente era come essere a casa in una grande famiglia. Trascorrevo le giornate tra i banchi delle scuole, nelle piccole case delle persone che per strada incontravo, nelle chiese a seguire le messe, in giro tra le montagne mentre andavamo a trovare i fedeli pi\u00f9 lontani. Cucinavo tutti i giorni e spesso andavo a zonzo sempre alla ricerca di persone nuove con le quali parlare e ascoltare le loro necessit\u00e0, per capire se potevo essere d\u2019aiuto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Diversa invece la vita in una citt\u00e0 da 5 milioni di abitanti.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn Kenia, soprattutto a Nairobi, ero invece pi\u00f9 distaccato, perch\u00e9 essere bianco dava loro modi di chiedere sempre e solo soldi. Restavo all\u2019interno del Cottolengo Piccola Casa della Divina Provvidenza, dove ho alloggiato, e se uscivo andavo nei soliti posti per evitare qualsiasi tipo di violenza, essendo una citt\u00e0 molto \u201ccalda\u201d. All\u2019interno della struttura aiutavo le infermiere nell\u2019accudire i pi\u00f9 piccoli, dando loro da mangiare, lavandoli, portandoli fuori nel grande giardino a fare due passi o giocando allo sfinimento con piccoli e grandi per poi mettere tutti a dormire\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71381\" aria-describedby=\"caption-attachment-71381\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71381\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000336035.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"687\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000336035.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000336035-300x258.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000336035-768x660.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71381\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Peressin tra il direttore e la professoressa di una delle scuole di Kibirizi a cui ha donato materiale scolastico<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Hai incontrato centinaia di bambini e molte persone con problemi psichici: come ti sei rapportato con loro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando vivi da solo per 3 mesi a contatto con tanti bimbi orfani, malati e spesso con persone con gravi disabilit\u00e0 mentali e fisiche non hai tempo di pensare. Sei l\u00ec per loro e quindi devi staccare e non provare sentimenti, perch\u00e9 altrimenti ti riempi di emozioni negative che non fanno bene a nessuno. Devi semplicemente donare quell\u2019amore e quel calore che \u00e8 stato loro negato\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71377\" aria-describedby=\"caption-attachment-71377\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-71377\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000297259-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"853\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000297259-768x1024.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000297259-225x300.jpg 225w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000297259-300x400.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000297259.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71377\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019abbraccio con i bimbi ruandesi<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come hai superato il problema della lingua per farti capire?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abComunicavo in inglese con chi lo sapeva. Con chi parlava solo l\u2019idioma locale si andava a gesti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalle persone ai luoghi: quali ti sono rimasti impressi tra Rwanda e Kenya?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl panorama che regala il Rwanda non ha paragoni. Distese di th\u00e8 e di riso rendono verde qualsiasi cosa tu riesca a osservare. Gente gioiosa, conferma di un popolo che ha saputo rinascere dopo un genocidio devastante. Un Paese in continua evoluzione e pieno di risorse e quel senso di famiglia che ti fa sentire a casa sempre. In Kenia vivi il paradosso della ricchezza e della povert\u00e0, con l\u2019assenza di una classe media. Un Paese dove la corruzione e i compromessi sono all\u2019ordine del giorno, con una baraccopoli gigantesca affollata di gente che non ha di che vivere, tra sporcizia e violenza. Eppure persone umili e non invadenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli insegnamenti rimasti dentro di te?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo imparato a mettere in pratica la parola priorit\u00e0. Noi spesso pensiamo che le priorit\u00e0 delle altre persone siano quelle che noi vogliamo. Se vediamo per esempio un ragazzo sporco e con vestiti rovinati pensiamo che gli serva sapone e abiti nuovi. Invece se gli chiedi quale sia la sua priorit\u00e0, lui ti risponde \u201cuna mucca\u201d \u201cda mangiare\u201d. Quando ho imparato a chiedere questo mi riempivo il cuore di gioia e soddisfazione nel donare ci\u00f2 che alle persone serviva veramente. Nella nostra quotidianit\u00e0 questa cosa non la mettiamo quasi mai in pratica. In Africa ho incontrato gente povera ma con una ricchezza interiore enorme: nella loro vita al primo posto c\u2019\u00e8 Dio e tutto \u00e8 fatto e vissuto con l\u2019amore verso qualcosa che rappresenta la salvezza\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71375\" aria-describedby=\"caption-attachment-71375\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-71375 size-full\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000378619.jpg\" alt=\"Le cure a una bimba in Kenya\" width=\"800\" height=\"969\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000378619.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000378619-248x300.jpg 248w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000378619-768x930.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71375\" class=\"wp-caption-text\">Le cure a una bimba in Kenya<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il ricordo pi\u00f9 bello di questa esperienza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe lacrime di chi ha vissuto ogni giorno a contatto con me. E a Nairobi la mia piccola Lona, orfana di 6 mesi, che ha detto \u201cpap\u00e0\u201d per la prima volta. Ma ogni emozione vissuta \u00e8 un ricordo indelebile dentro il mio cuore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il tuo primo pensiero al rientro in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono rientrato molto stanco e non ho avuto modo di pensare a nulla perch\u00e9 solo il tempo mi dar\u00e0 le risposte che cercavo quando sono partito\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71379\" aria-describedby=\"caption-attachment-71379\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71379\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000383124.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000383124.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000383124-300x225.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000383124-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71379\" class=\"wp-caption-text\">Peressin con i giovani del cottolengo di Nairobi<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>I legami con la popolazione africana proseguono anche a distanza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOgni giorno mi sento o mi scrivo con moltissime persone che ho conosciuto. Mantenere vivo l\u2019affetto verso certi amici alimenta il desiderio di ritornare a fare del bene\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tornerai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio pensiero \u00e8 quello di ritornare via nuovamente per andare avanti con i piccoli progetti nati in quei 3 mesi\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71380\" aria-describedby=\"caption-attachment-71380\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-71380\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000298636-749x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"875\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000298636-749x1024.jpg 749w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000298636-220x300.jpg 220w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000298636-768x1049.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000298636.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71380\" class=\"wp-caption-text\">Lo sguardo intenso di un bambino in Rwanda<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Per contribuire alla raccolta fondi a sostegno dei progetti di Andrea Peressin in Rwanda e Kenya:<\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/gofund.me\/f16f0f82\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/gofund.me\/f16f0f82<\/a><\/span><\/p>\n<p>IBAN: IT14V0708563730000000563309 intestato a Peressin Andrea<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ombre della depressione e la necessit\u00e0 di scappare da se stesso. 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