{"id":70774,"date":"2026-01-09T12:36:31","date_gmt":"2026-01-09T11:36:31","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=70774"},"modified":"2026-01-10T23:21:58","modified_gmt":"2026-01-10T22:21:58","slug":"ater-gorizia-un-secolo-in-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ater-gorizia-un-secolo-in-mostra\/","title":{"rendered":"Ater Gorizia: un secolo in mostra"},"content":{"rendered":"<h6>Giulio Ettore Ritter von Z\u00e0hony ricreato dall&#8217;Intelligenza Artificiale<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GORIZIA \u2013 <strong>ATER Gorizia<\/strong> compie 100 anni e celebra il traguardo con un calendario di iniziative che onorano il passato, valorizzano il presente e tracciano visioni per il futuro.<\/p>\n<p>Tra queste, la <strong>mostra del centenario<\/strong> rappresenta il momento di maggiore apertura al pubblico: un&#8217;esposizione documentaria e multimediale che racconta l&#8217;evoluzione dell\u2019ente attraverso la storia di un territorio di confine, dove le vicende dell&#8217;edilizia residenziale pubblica si intrecciano con quelle della citt\u00e0 e dei suoi abitanti.<\/p>\n<p>Le origini dell&#8217;ente risalgono al <strong>1\u00b0 ottobre 1925<\/strong>, quando con Regio Decreto 1884 venne riconosciuto l&#8217;Istituto Autonomo Case Popolari Industrie Tessili di Gorizia. Ma il seme di questa missione era stato piantato ancor prima, nell&#8217;Ottocento, dai Ritter-Rittmeyer: una dinastia industriale che costru\u00ec in localit\u00e0 Straccis un intero quartiere operaio pensato per la vita delle persone impiegate negli stabilimenti tessili.<\/p>\n<h3><strong>Un patrimonio documentale che torna alla luce<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;esposizione, visitabile gratuitamente nel mese di gennaio 2026, nasce da un progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio documentale di ATER Gorizia.<\/p>\n<p>Un lavoro che ha portato alla luce documenti, fotografie, progetti e testimonianze inedite, restituendo al pubblico una narrazione per immagini e parole di 100 anni di storia locale, nazionale e internazionale.<\/p>\n<h3><strong>Un territorio di confine, una storia unica<\/strong><\/h3>\n<p>La mostra si sviluppa attraverso <strong>sei periodi<\/strong> che seguono le trasformazioni di Gorizia e del suo tessuto sociale nel corso del Novecento, testimoniando come l&#8217;edilizia residenziale pubblica sia stata risposta concreta ai bisogni delle persone nei momenti pi\u00f9 cruciali della storia.<\/p>\n<p>Si parte dal <strong>periodo austriaco e dalla prima edificazione<\/strong>, quando verso la met\u00e0 dell&#8217;800 la famiglia Ritter diede vita al primo progetto di villaggio operaio: 39 case, 128 appartamenti, scuola, asilo, mensa, ospedale.<\/p>\n<p>Un modello di comunit\u00e0 integrata che anticipava di decenni i principi dell&#8217;edilizia sociale moderna.<\/p>\n<p>Il percorso prosegue attraverso le devastazioni della <strong>Prima guerra mondiale<\/strong>, quando Gorizia si trov\u00f2 sulla linea del fronte, e il passaggio al Regno d&#8217;Italia con la nascita ufficiale dell&#8217;Istituto nel 1925.<\/p>\n<p>La <strong>Seconda guerra mondiale<\/strong> porta nuove distruzioni e la drammatica divisione del 1947: la Conferenza di Pace di Parigi ridisegna i confini, Gorizia perde gran parte della sua provincia.<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;epoca dell&#8217;esodo e della necessit\u00e0 urgente di alloggi.<\/p>\n<p>Gli <strong>anni &#8217;50<\/strong> sono quelli della ricostruzione con il Piano INA Casa e nuovi complessi abitativi, mentre il <strong>boom economico degli anni &#8217;60 e &#8217;70<\/strong> porta l&#8217;espansione di nuovi rioni e la nascita della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, con l&#8217;edilizia popolare che diventa servizio sociale.<\/p>\n<p>Infine, <strong>dagli anni &#8217;80 all&#8217;attualit\u00e0<\/strong>: il recupero dei centri storici, la riqualificazione delle aree dismesse, fino alla nascita di ATER come ente pubblico economico nel 1999, oggi gestore di quasi 5.000 alloggi.<\/p>\n<h3><strong>Giulio Ettore Ritter &#8220;riportato in vita&#8221;<br \/>\n<\/strong><\/h3>\n<p>La mostra mette in campo anche un elemento di grande attualit\u00e0 e innovazione, che \u201caccoglier\u00e0\u201d i visitatori all&#8217;ingresso.<\/p>\n<p>Grazie a un progetto realizzato in dialogo con la famiglia Ritter De Zahony, \u00e8 stata &#8220;riportata in vita&#8221; la figura di <strong>Giulio Ettore Ritter von Z\u00e0hony<\/strong> (1816-1895), il padre della grande industria goriziana e primo presidente della Camera di Commercio.<\/p>\n<p>Attraverso tecniche di intelligenza artificiale e partendo da documenti d&#8217;epoca, Ritter accoglie personalmente i visitatori raccontando in prima persona la sua visione imprenditoriale e sociale.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ho vissuto in prima persona il tempo in cui Gorizia stava cambiando volto e ho creduto che il progresso non dovesse arricchire soltanto pochi, bens\u00ec garantire benessere a tutta la Comunit\u00e0<\/em>&#8220;, dichiara nel suo racconto virtuale, svelando i passi fondamentali che portarono alla creazione del primo villaggio operaio nel 1871.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio la lungimiranza di Ritter \u2013 che comprese come la manodopera dovesse vivere in condizioni dignitose e come senza il benessere dei lavoratori nulla sarebbe stato possibile \u2013 a gettare le basi filosofiche e concrete di quella che sarebbe diventata l&#8217;edilizia residenziale pubblica italiana.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70776\" aria-describedby=\"caption-attachment-70776\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70776\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mostra.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"611\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mostra.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mostra-300x183.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mostra-768x469.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70776\" class=\"wp-caption-text\">Un dettaglio della mostra<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Come visitare la mostra<\/strong><\/h3>\n<p>La mostra \u00e8 ospitata presso la <strong>sede di ATER Gorizia<\/strong> in Corso Italia 116 e sar\u00e0 aperta al pubblico per tutto il mese di gennaio 2026 con visite guidate gratuite.<\/p>\n<p>Per garantire un&#8217;esperienza di qualit\u00e0 e permettere a tutti di apprezzare documenti e testimonianze storiche con la dovuta attenzione, \u00e8 necessaria la prenotazione.<\/p>\n<p>I visitatori possono <strong>prenotare la visita<\/strong> tramite il modulo sul sito di ATER, o telefonando al numero 0481 593011 negli orari di ufficio.<\/p>\n<h3><strong>Calendario aperture \u2013 Gennaio 2026<\/strong><\/h3>\n<p>Marted\u00ec 13, 20, 27 | ore 15.00-17.00<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 8, 15, 22, 29 | ore 11.00-13.00<\/p>\n<p>Sabato 10, 17, 24, 31 | ore 10.00-12.00<\/p>\n<p>&#8220;<em>Questa mostra \u00e8 un atto di memoria e di responsabilit\u00e0 verso il futuro<\/em>&#8220;, commenta <strong>Daniele Sergon<\/strong>, presidente di ATER Gorizia. &#8220;<em>Aprire i nostri archivi, rendere accessibile la nostra storia significa riconoscere che abitare non \u00e8 solo una necessit\u00e0 materiale, ma un diritto che riguarda la qualit\u00e0 della vita, il senso di comunit\u00e0 e l&#8217;identit\u00e0 di un territorio. Le radici che affondano nell&#8217;Ottocento con Ritter ci indicano ancora oggi la direzione: guardare avanti senza dimenticare da dove veniamo<\/em>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Documenti inediti, tecnologie innovative e la voce di Giulio Ettore Ritter per raccontare 100 anni di comunit\u00e0 in un territorio di confine<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":70775,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[902,368,261,826,43,60],"class_list":["post-70774","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo","tag-ater","tag-edilizia","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-gorizia","tag-mostre","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter.jpg",1366,769,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter.jpg",1366,769,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter.jpg",1366,769,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-300x169.jpg",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-1024x576.jpg",640,360,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter.jpg",1366,769,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter.jpg",1366,769,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-1024x576.jpg",1024,576,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ritter-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Documenti inediti, tecnologie innovative e la voce di Giulio Ettore Ritter per raccontare 100 anni di comunit\u00e0 in un territorio di confine","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70774"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70778,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70774\/revisions\/70778"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}