{"id":70672,"date":"2025-12-30T15:19:23","date_gmt":"2025-12-30T14:19:23","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=70672"},"modified":"2026-01-08T10:02:58","modified_gmt":"2026-01-08T09:02:58","slug":"daniele-petri-e-alex-bassetti-bersaglio-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/daniele-petri-e-alex-bassetti-bersaglio-mondiale\/","title":{"rendered":"Daniele Petri e Alex Bassetti: bersaglio mondiale"},"content":{"rendered":"<h6>Da sinistra Pedro e Alex<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Daniele \u201cPedro\u201d Petri <\/strong>di Ragogna e <strong>Alex \u201cHollywood\u201d Bassetti <\/strong>di Cervignano del Friuli (fresco di trasferimento in quel di Medea), che attualmente militano entrambi nel <em>Dart Club Joe Bar <\/em>(club \u201cbisiaco\u201d nato nel 1993 a Monfalcone in via Parini, sede dell\u2019omonimo pub, ora ospite presso il Bar La Rosa rossa di Terzo di Aquileia) sono diventati <strong>campioni mondiali di freccette<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono loro infatti i primi italiani senior a salire sul tetto del mondo vincendo i Campionati a Coppie della Federazione Mondiale (WDF) disputati in Corea del Sud.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dall\u2019inizio: com\u2019\u00e8 nata la vostra passione per le freccette?<\/strong><\/p>\n<p><em>Pedro <\/em>\u00abA fine 2002, come puro passatempo al bar con gli amici. Erano freccette elettroniche, non avevo mai visto un bersaglio tradizionale, ovvero quello con cui gioco ora. Non sapevo nemmeno esistessero campionati o tornei\u00bb.<\/p>\n<p><em>Hollywood <\/em>\u00abLa mia passione per le freccette \u00e8 nata andando in bagno in un locale dove eravamo a cena. In quell\u2019occasione vidi una saletta con un po\u2019 di persone che giocavano a freccette: mi invitarono a entrare e provai a tirare qualche freccetta sul bersaglio. Da quel momento non sono riuscito pi\u00f9 a smettere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando il gioco si \u00e8 fatto \u201cserio\u201d?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abCirca 3 anni dopo, quando ho capito di avere talento. Ma gi\u00e0 dal principio ci mettevo l\u2019anima, giocare tanto per passare il tempo mi interessava poco&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abIo sono un agonista, mi \u00e8 sempre piaciuta la competizione, fin da subito non ho mai pensato di giocare solo per divertirmi, ma di divertirmi vincendo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 stato il vostro primo \u201cmaestro\u201d?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abSono stati molti, perch\u00e9 fortunatamente ho giocato da subito con giocatori che praticavano il gioco dai suoi albori in Italia. Ogni sera al pub imparavo qualcosa\u00bb.<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abIl mio primo e unico maestro \u00e8 Alessio Marchesan, che gioca nel Dart Club Aquileia. A lui sar\u00f2 sempre grato per tutto quello che ha fatto e probabilmente far\u00e0 ancora per me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la scelta dei soprannomi \u201cPedro\u201d e \u201cHollywood\u201d?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abNasce da una storpiatura del cognome. Non mi \u00e8 mai piaciuto granch\u00e9, ma ormai \u00e8 diventato \u201cmio\u201d e non lo lascio pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abIl mio soprannome me l\u2019ha dato Simone Micolini, un po\u2019 perch\u00e9 gli ricordavo l\u2019attore che ha interpretato \u201cHollywood\u201d nel film <em>Top Gun<\/em>. Da l\u00ec hanno iniziato a chiamarmi cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando avete capito che le freccette potevano diventare pi\u00f9 di un hobby, una vera e propria attivit\u00e0 agonistica?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abLa prima esperienza tra i professionisti, a gennaio 2013, mi ha aperto un mondo nuovo che non avrei mai immaginato. L\u00ec ho capito che dovevo dedicarmi pi\u00f9 alle freccette tradizionali che a quelle elettroniche\u00bb.<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abL\u2019ho pensato fin da subito, perch\u00e9 senza allenamento sia mentale che tecnico non si pu\u00f2 arrivare a livelli altissimi e competere con nazioni estere dove c\u2019\u00e8 una tradizione e una introduzione fin da piccoli a questo sport\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70674\" aria-describedby=\"caption-attachment-70674\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70674\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/freccette-2025-01.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"753\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/freccette-2025-01.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/freccette-2025-01-300x226.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/freccette-2025-01-768x578.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70674\" class=\"wp-caption-text\">Pedro e Alex sul gradino pi\u00f9 alto del podio a Seul<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come \u00e8 nata l\u2019idea di formare un doppio?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abIl doppio \u00e8 una disciplina in cui mi sono sempre contraddistinto, pur raccogliendo poco. Con Alex \u00e8 stata subito intesa e abbiano raccolto ben pi\u00f9 del previsto, anche se giochiamo assieme da soli 2 anni\u00bb.<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abL\u2019idea \u00e8 partita per il semplice fatto che eravamo gli unici due della nostra squadra a cercare di entrare in Nazionale. Volevamo darci una mano a vicenda per qualificarci e ci siamo trovati quasi subito bene a giocare assieme\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 cambiato il vostro approccio all\u2019allenamento con l\u2019innalzamento del livello delle competizioni?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abForse \u00e8 uno dei nostri segreti. L\u2019approccio \u00e8 sempre lo stesso, ci alleniamo divertendoci. Abbiamo un nostro gioco di riscaldamento diventato ormai abitudine fissa, in Italia succede che ci osservino senza capire cosa stiamo facendo&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abIl mio approccio non \u00e8 mai cambiato, ho sempre preso le gare seriamente e con impegno. Ho solo iniziato a credere un po\u2019 di pi\u00f9 nelle mie capacit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il percorso di qualificazione per la WDF World Cup 2025 in Corea?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abCinque gare nazionali pi\u00f9 il titolo italiano di doppio e quello di singolo. Alex ha vinto una tappa proprio contro di me in finale, e poi abbiamo vinto il doppio nazionale. Abbiamo macinato migliaia di chilometri, la somma dei punteggi ci ha portato tra i quattro pi\u00f9 forti e cos\u00ec siamo volati a Seul\u00bb.<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abIl percorso \u00e8 partito abbastanza bene: ci sono in totale sette tornei per accumulare punti per qualificarsi. Ovviamente vincere un torneo consente di accumulare molti punti per assicurarsi un posto tra i quattro ragazzi che rappresentano la Nazionale. Ci sono stati dei momenti in cui io credevo di non riuscire a reggere la pressione per rappresentare i nostri colori, ma alla fine \u00e8 andato tutto per il meglio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 stato un momento chiave in Corea in cui avete pensato: \u201cCe la possiamo fare\u201d?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abSinceramente, no. In ogni partita gioco quasi in apnea, non penso, realizzo quanto ho ottenuto solo a incontro ultimato. Il pensiero di vincere o perdere pu\u00f2 essermi dannoso. Resteranno indimenticabili quei 10 secondi di silenzio assoluto prima della freccetta decisiva lanciata da Alex&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abPoco prima dei quarti di finale Pedro \u00e8 venuto da me dicendomi \u201cFacciamoci un regalo, conquistiamo una medaglia\u201d. In quel momento la tensione delle partite \u00e8 calata e sono riuscito a giocare molto pi\u00f9 sciolto e tranquillo, poi la strada \u00e8 stata in discesa\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70675\" aria-describedby=\"caption-attachment-70675\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70675\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/freccette-2025-06.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"941\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/freccette-2025-06.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/freccette-2025-06-255x300.jpg 255w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/freccette-2025-06-768x903.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70675\" class=\"wp-caption-text\">La medaglia conquistata in Corea<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come gestite la pressione in un doppio decisivo, specialmente quando un compagno sbaglia un tiro importante? <\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abOvviamente del compagno devo fidarmi ciecamente. Non guardo il suo tiro, e nemmeno quello degli avversari. \u00c8 un gioco mentale\u00bb.<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abLa pressione non \u00e8 facile da gestire, molti non ci riescono, io personalmente cerco di tenerla tutta dentro senza farla vedere a nessuno finch\u00e9 la partita non \u00e8 finita, specialmente al mio compagno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stata la sensazione al momento della chiusura del <em>match <\/em>che via ha resi campioni del mondo?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abAl momento della vittoria l\u2019incredulit\u00e0 l\u2019ha fatta da padrona. La consapevolezza del risultato&#8230; deve ancora arrivare\u00bb.<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abLa sensazione \u00e8 stata di liberazione, di traguardo, di orgoglio, un peccato per\u00f2 non aver ancora metabolizzato il fatto che siamo campioni del mondo. Non so quanto tempo mi ci vorr\u00e0 per capirlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questa vittoria cosa cambia per voi e per il movimento delle freccette in Italia?<\/strong><\/p>\n<p><em>P <\/em>\u00abPer me cambia pochissimo, a parte un aumento di consapevolezza. Per il movimento in Italia pu\u00f2 essere una spinta non da poco\u00bb.<\/p>\n<p><em>H <\/em>\u00abPer noi spero non cambi nulla, mi piace come siamo e non c\u2019\u00e8 motivo di cambiamento. Invece per il movimento italiano dev\u2019essere uno stimolo, perch\u00e9 per la prima volta due italiani sono riusciti a battere tutte quelle nazioni come Inghilterra, Olanda e Irlanda che hanno sempre dominato questo sport. Se ce l\u2019abbiamo fatta noi qualcun altro pu\u00f2 provarci e magari regalare altre medaglie all\u2019Italia in questo sport\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta, due italiani sono campioni del mondo a coppia di freccette. 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