{"id":70498,"date":"2025-12-19T16:21:24","date_gmt":"2025-12-19T15:21:24","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=70498"},"modified":"2025-12-22T12:15:40","modified_gmt":"2025-12-22T11:15:40","slug":"la-fotografia-accessibile-ai-non-vedenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-fotografia-accessibile-ai-non-vedenti\/","title":{"rendered":"La fotografia accessibile ai non vedenti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TRIESTE \u2013 In occasione della manifestazione <strong>\u201cFarmer &amp; Artist\u201d<\/strong>, tenutasi il <strong>6 e 7 dicembre presso il Mercato Coperto di Trieste<\/strong>, <strong>TEC4I FVG<\/strong> ha realizzato una serie di <strong>cartoline 3D tattili<\/strong> a partire dalle fotografie che componevano la mostra <em>Artisti della Terra del Carso<\/em> promossa dall\u2019associazione culturale <strong>dotART, <\/strong>organizzatrice del Trieste Photo Days &#8211; Festival Internazionale di Fotografia.<\/p>\n<p>L\u2019intervento ha avuto un obiettivo preciso: <strong>rendere le immagini fotografiche fruibili anche alle persone non vedenti<\/strong>, superando il limite della bidimensionalit\u00e0 e trasformando il contenuto visivo in un\u2019esperienza percepibile attraverso il tatto.<\/p>\n<p>Le immagini digitali 2D fornite da dotART sono state elaborate da TEC4I FVG per ottenere modelli tridimensionali stampabili, capaci di restituire \u2013 per quanto possibile \u2013 <strong>forme principali, contorni e composizione delle fotografie<\/strong>. Attraverso la <strong>stampa 3D<\/strong> sono stati quindi realizzati <strong>bassorilievi tattili monocolore<\/strong> (neri, nello specifico), concepiti come vere e proprie <em>cartoline 3D<\/em>, pensate per una lettura tattile il pi\u00f9 chiara e intuitiva possibile.<\/p>\n<p><em>\u00ab<\/em>La stampa 3D \u2013 afferma<strong> Luigi Valan<\/strong>, esperto tecnico di TEC4I FVG \u2013 \u00e8 spesso associata all\u2019industria e alla prototipazione, ma in realt\u00e0 \u00e8 uno strumento estremamente efficace anche in ambito culturale e artistico. In questo progetto il nostro lavoro si \u00e8 concentrato sulla leggibilit\u00e0 delle forme, dei volumi e della composizione, affinch\u00e9 il tatto potesse restituire una percezione coerente dell\u2019immagine originale. \u00c8 un esempio davvero concreto di come le tecnologie additive possano fungere da strumenti di inclusione e accessibilit\u00e0<em>\u00bb<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019utilizzo di questa tecnologia in ambito culturale non \u00e8 una novit\u00e0 per TEC4I FVG che qualche mese fa ha realizzato il primo intervento in <strong>stampa 3D e <em>reverse engineering<\/em> su opera d\u2019arte lignea in Friuli Venezia Giulia<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo nuovo progetto \u00e8 quindi un\u2019ulteriore riprova di come le tecnologie additive possano essere risolutive anche in settori apparentemente lontani, come quelli dell\u2019arte e della cultura, rendendoli sempre pi\u00f9 accessibili.<\/p>\n<p>Un ambito \u2013 quello dei percorsi tattili e delle soluzioni inclusive per musei e mostre \u2013 in cui la stampa 3D sta aprendo nuove opportunit\u00e0 di sperimentazione e dialogo tra tecnologia e fruizione culturale, dalla riproduzione tattile di opere d\u2019arte e reperti storici, alla creazione di mappe e supporti multisensoriali pensati per persone con disabilit\u00e0 visive, fino allo sviluppo di nuovi strumenti di mediazione culturale.<\/p>\n<p><em>\u201c<\/em>La fotografia \u00e8 un linguaggio potente che tradizionalmente resta confinato allo sguardo. Grazie alla collaborazione con TEC4I FVG abbiamo potuto sperimentare una nuova modalit\u00e0 di fruizione delle immagini, superando il limite esclusivo della vista e aprendo la mostra a modalit\u00e0 percettive diverse. Le cartoline 3D tattili non sono una semplice traduzione tecnica, ma un\u2019estensione del racconto fotografico: un modo diverso di entrare in relazione con le storie, i volti e i paesaggi della Terra del Carso\u201d, dichiara <strong>Stefano Ambroset<\/strong>, presidente di dotART<em>.<\/em><\/p>\n<h3><strong><em>Artisti della Terra del Carso<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>La mostra <em>Artisti della Terra del Carso<\/em> ha accompagnato i visitatori in un viaggio fotografico attraverso la regione carsica del Friuli Venezia Giulia, raccontata attraverso ritratti, nature morte e paesaggi che mettono in luce pratiche agricole sostenibili, ritmi stagionali e la vita di chi lavora una terra aspra, al confine tra Italia e Slovenia.<\/p>\n<p>Le fotografie esposte portano la firma di <strong>Gianpaolo Arena, Alice Zorzin, Ekaterina Frolova, Filippo Ferraro <\/strong>e<strong> Francesco Aglieri Rinella<\/strong>, e raccontano realt\u00e0 agricole del Carso, del Friuli e delle aree limitrofe, Farma Jakne, L\u2019Orto Felice, Radovi\u010d, Sara Devetak e Silene.<\/p>\n<p><em>Artisti della Terra del Carso<\/em> \u00e8 realizzato in collaborazione con il GAL Carso \u2013 LAS Kras, AIDIA Trieste \u2013 Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Trieste un progetto innovativo grazie alla stampa 3D per superare il limite della bidimensionalit\u00e0. Con bassorilievi tattili monocolore<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":70499,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[256,293,60,976,65],"class_list":["post-70498","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo","tag-disabilita","tag-fotografia","tag-mostre","tag-tecnologia","tag-trieste","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d.jpg",1366,861,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d.jpg",1366,861,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d.jpg",1366,861,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-300x189.jpg",300,189,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-1024x645.jpg",640,403,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d.jpg",1366,861,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d.jpg",1366,861,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-1024x645.jpg",1024,645,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto3d-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Da Trieste un progetto innovativo grazie alla stampa 3D per superare il limite della bidimensionalit\u00e0. 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