{"id":70441,"date":"2025-12-18T18:04:10","date_gmt":"2025-12-18T17:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=70441"},"modified":"2025-12-19T16:23:15","modified_gmt":"2025-12-19T15:23:15","slug":"annamaria-petean-quadri-da-fiaba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/annamaria-petean-quadri-da-fiaba\/","title":{"rendered":"Annamaria Petean: quadri da fiaba"},"content":{"rendered":"<h6>Annamaria Petean<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CERVIGNANO DEL FRIULI \u2013 Si intitola \u201c<em>Quadri da Fiaba<\/em>\u201d la mostra che si aprir\u00e0 con l\u2019inaugurazione di <strong>sabato 24 gennaio <\/strong>alle ore 18 all\u2019interno di <strong>Villa Mauroner a Tissano<\/strong>, dove saranno esposte opere ispirate al mondo delle fiabe scritte da famosi autori e realizzate dagli allievi adulti dell\u2019Atelier d\u2019Arte di Cervignano.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso alla mostra e la partecipazione ai laboratori sono a offerta libera, con il ricavato interamente destinato alla <strong>Fondazione Burlo Garofolo<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019idea della mostra \u2013 confida <strong>Annamaria Petean<\/strong>, titolare dell\u2019Atelier d\u2019arte \u2013 \u00e8 nata dopo la nascita del mio piccolo Giovanni. Per il suo battesimo, insieme alla mia comunit\u00e0 e alla mia famiglia, abbiamo raccolto fondi da donare a bambini meno fortunati di lui. Diventare mamma ha aumentato la mia sensibilit\u00e0 verso i pi\u00f9 piccoli e mi ha fatto capire quanto anche un gesto semplice possa essere importante. Da l\u00ec ho pensato di unire il mio lavoro al desiderio di continuare a fare del bene, coinvolgendo i nostri allievi in una mostra benefica. Il tema delle fiabe \u00e8 arrivato in modo naturale: sono storie che parlano ai bambini, ma che per noi adulti rappresentano un ritorno ai ricordi d\u2019infanzia e alle persone che ce le hanno raccontate. Hanno morali ancora attuali, capaci di parlare al nostro vissuto. Per questo le abbiamo scelte come filo conduttore della mostra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gli allievi coinvolti nella progettualit\u00e0 come hanno accolto l\u2019iniziativa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon grande entusiasmo. Per alcuni dei 38 allievi coinvolti la difficolt\u00e0 iniziale \u00e8 stata scegliere la fiaba da rappresentare: molti non le ricordavano pi\u00f9. Per altri, invece, \u00e8 stata una vera riscoperta, tanto che hanno tirato fuori vecchi libri di favole della loro infanzia o dei loro figli. Questa ricerca ha riacceso emozioni e ricordi che poi hanno portato nelle loro opere. Ho suggerito a tutti di non allontanarsi dal proprio modo di esprimersi: di restare fedeli al proprio stile pittorico e di scegliere una storia che risuonasse con la loro esperienza e sensibilit\u00e0. Il risultato \u00e8 un insieme di lavori molto personali e autentici, nati da un percorso creativo vissuto con grande partecipazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre alla mostra sono previsti dei laboratori per bambini: come si spiega l\u2019arte ai pi\u00f9 piccoli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInsegno loro l\u2019arte attraverso il gioco, le storie e la pratica. Mi piace raccontare la vita dei grandi artisti trasformandola in piccoli racconti di fantasia, e far sperimentare ai bambini tantissime tecniche: dal carboncino all\u2019acquerello, dall\u2019acrilico al collage, fino al mosaico, alla modellazione dell\u2019argilla e persino alla <em>stop-motion<\/em>. A volte dedico delle lezioni anche ai futuri lavori creativi \u2013 come <em>designer <\/em>d\u2019interni, stilisti, grafici, fumettisti o illustratori \u2013 per far capire loro quante possibilit\u00e0 pu\u00f2 offrire l\u2019arte. Lavorando con piccoli gruppi riesco a cogliere la loro personalit\u00e0 e sensibilit\u00e0, a capire cosa piace davvero a ognuno di loro. Questo li fa sentire pi\u00f9 coinvolti, curiosi e liberi di esprimersi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa al giorno d\u2019oggi gestire un atelier d\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Atelier d\u2019Arte \u00e8 nato nel 1984 grazie all\u2019artista Lucio Comar, mio suocero. All\u2019inizio rispondeva alle esigenze di una formazione avanzata per docenti delle scuole elementari e medie, con corsi dedicati al disegno e alla pittura. Con il tempo si sono aggiunte tecniche artigianali e specialistiche, ampliando sempre pi\u00f9 l\u2019offerta formativa. Quando nel 2014 il maestro Comar \u00e8 venuto a mancare, ho deciso di portare avanti la sua attivit\u00e0, sostenuta da mio marito. All\u2019inizio ero un po\u2019 timorosa: continuavo a lavorare come grafica pubblicitaria e non sapevo se sarei riuscita a gestire tutto. Ma con mia grande sorpresa gli iscritti ai corsi hanno iniziato a crescere, e questo mi ha dato il coraggio di dedicarmi completamente all\u2019atelier. Ho coinvolto anche artisti esterni per organizzare workshop intensivi nei weekend, cos\u00ec da arricchire ancora di pi\u00f9 il percorso dei nostri allievi. Oggi gestire un atelier d\u2019arte significa occuparsi non solo della parte creativa, ma anche dell\u2019organizzazione, della comunicazione e della relazione con le persone. Ma le soddisfazioni sono enormi. In un mondo in cui la tecnologia domina, vedere che le persone hanno ancora il desiderio di dipingere e dedicarsi al lavoro manuale \u00e8 una bellissima scoperta. Io amo profondamente l\u2019arte e cerco di trasmettere questo amore a ogni allievo. Vederli crescere, scoprire nuove capacit\u00e0 e acquistare fiducia in s\u00e9 attraverso il fare artistico \u00e8 qualcosa che ripaga di ogni fatica. \u00c8 questo che d\u00e0 senso al mio lavoro ogni giorno e fa crescere anche me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chi frequenta l\u2019atelier?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAll\u2019atelier si rivolgono persone che amano disegnare e dipingere per passione, spesso hanno provato da soli a casa come autodidatti, ma per mancanza di spazio, tempo o strumenti non ci sono riusciti. Molti partono da zero e, pian piano, scoprono di essere in grado di creare qualcosa che non avrebbero mai immaginato. Lavorare in piccoli gruppi \u00e8 un po\u2019 come riscoprirsi e condividere insieme: \u00e8 un momento lontano dallo stress quotidiano, dalle mille cose da fare. L\u2019atelier diventa un luogo dove ritrovare pace, colore e passione, e dove l\u2019arte pu\u00f2 davvero regalare piacere e leggerezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Annamaria Petean come si \u00e8 avvicinata al mondo dell\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFin dalle scuole elementari ho sempre amato disegnare e dipingere: per me era un vero mezzo di comunicazione, soprattutto perch\u00e9 sono sempre stata molto timida. Ricordo ancora il mio pediatra, appassionato d\u2019arte, il cui ambulatorio era decorato con opere di Zigaina e altri artisti friulani. In sala d\u2019aspetto restavo ore a osservare quei quadri, studiando le figure e i colori. Crescendo ho avuto la fortuna di incontrare insegnanti che mi hanno fatto amare la storia dell\u2019arte e conoscere diverse tecniche pittoriche. Cos\u00ec ho scelto di studiare all\u2019istituto d\u2019arte e poi di proseguire come grafico pubblicitario. Ma la pittura \u00e8 sempre rimasta nel mio cuore: anche mentre lavoravo continuavo a seguire corsi e a insegnare pittura a olio a Udine. Per me dipingere non \u00e8 solo un hobby: \u00e8 una necessit\u00e0 per esprimermi al meglio e comunicare ci\u00f2 che spesso le parole non riescono a dire\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70443\" aria-describedby=\"caption-attachment-70443\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70443\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_0914.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"905\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_0914.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_0914-300x272.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_0914-768x695.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70443\" class=\"wp-caption-text\">Annamaria Petean all&#8217;opera<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come valuta la qualit\u00e0 attuale degli artisti locali in Friuli Venezia Giulia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa regione ha una tradizione artistica forte, ma non \u00e8 \u201ccongelata nel passato\u201d: molti artisti guardano avanti, sperimentano e cercano di dialogare con il mondo contemporaneo. Non mancano le difficolt\u00e0: visibilit\u00e0 limitata, sostenibilit\u00e0 economica, rinnovamento costante, infrastrutture. Anche se ci sono musei e spazi culturali, non sempre la rete espositiva \u00e8 sufficientemente capillare o ben finanziata per sostenere tutti i talenti emergenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le istituzioni quali azioni dovrebbero intraprendere per valorizzare il mondo dell\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDovrebbero sostenere l\u2019arte con fondi mirati, creare spazi espositivi accessibili e promuovere la formazione artistica nelle scuole e nelle comunit\u00e0. \u00c8 importante anche valorizzare la scena locale e aiutare gli artisti a farsi conoscere, sia attraverso reti di collaborazione sia con comunicazione e iniziative pubbliche. In questo modo l\u2019arte diventa una risorsa viva, accessibile e capace di far crescere il territorio\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>La mostra<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cQuadri da fiaba\u201d sar\u00e0 visitabile nei tre weekend dal 24 gennaio al 7 febbraio, al primo piano di Villa Mauroner a Tissano, mentre al piano terra si terranno laboratori creativi. Un momento speciale sar\u00e0 dedicato ai pi\u00f9 piccoli domenica 1 febbraio, con laboratori artistici per bambini: al mattino, dalle 10.30 alle 12, adatto dai 4 ai 6 anni, su prenotazione e accompagnati dai genitori; nel pomeriggio, dalle 14 alle 16, dai 7 ai 13 anni. Le opere realizzate dai bambini saranno esposte il 6 e 7 febbraio, arricchendo ulteriormente la mostra. L\u2019evento si concluder\u00e0 domenica 8 febbraio alle ore 17 con una festa finale, accompagnata da musica dal vivo con gli allievi dell\u2019\u201cARSound Laboratorio Musicale\u201d e una bicchierata conviviale. L\u2019ingresso alla mostra e la partecipazione ai laboratori sono a offerta libera, con il ricavato interamente destinato alla Fondazione Burlo Garofolo.<\/p>\n<p>Info e prenotazioni: Atelier d\u2019Arte, via Del Zotto 4, Cervignano del Friuli (Cell. 328 2520653 <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.atelierdarte.eu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.atelierdarte.eu<\/a><\/span>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Villa Mauroner a Tissano ospiter\u00e0 una mostra d\u2019arte e solidariet\u00e0 organizzata dall\u2019Atelier d\u2019Arte di Cervignano del Friuli. 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