{"id":70317,"date":"2025-12-16T16:05:26","date_gmt":"2025-12-16T15:05:26","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=70317"},"modified":"2025-12-17T18:45:58","modified_gmt":"2025-12-17T17:45:58","slug":"trattare-lepatite-c-grazie-allintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trattare-lepatite-c-grazie-allintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Trattare l\u2019Epatite C grazie all&#8217;Intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Mauro Giuffr\u00e8<\/em><\/span><\/p>\n<p>TRIESTE<em> \u2013 <\/em>Un\u2019intelligenza artificiale che traduce le linee guida internazionali per il trattamento dell\u2019epatite C in risposte cliniche chiare e coerenti con gli standard pi\u00f9 aggiornati.<\/p>\n<p>\u00c8 il focus di uno studio internazionale guidato da <strong>Mauro Giuffr\u00e8<\/strong>, ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste (Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute) e della Yale University School of Medicine, validato dagli stessi autori delle linee guida europee per il trattamento della patologia.<\/p>\n<p>L\u2019epatite C \u00e8 un\u2019infezione causata dal virus HCV (Hepatitis C Virus), che colpisce il fegato e pu\u00f2 evolvere in forme croniche con gravi complicanze, come cirrosi e carcinoma epatocellulare.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, circa 58 milioni di persone nel mondo convivono con l\u2019infezione cronica e ogni anno si registrano oltre 1,5 milioni di nuovi casi.<\/p>\n<p>L&#8217;OMS ha fissato l&#8217;obiettivo ambizioso di eliminare l&#8217;epatite C come minaccia per la salute pubblica entro il 2030, puntando a ridurre le nuove infezioni del 90% e i decessi del 65%.<\/p>\n<p>Lo sviluppo di strumenti innovativi basati sull\u2019intelligenza artificiale, come quello presentato nello studio dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste, svolge un ruolo fondamentale nel perseguimento di questi obiettivi: migliorare l\u2019aderenza alle linee guida terapeutiche e facilitare l\u2019accesso a cure appropriate anche in contesti con risorse limitate sono passi concreti che possono contribuire al raggiungimento dei target globali.<\/p>\n<h3><strong>Miglioramenti significativi nell\u2019accuratezza clinica<\/strong><\/h3>\n<p>Il team ha sviluppato e testato due approcci innovativi per specializzare GPT-4 nella gestione dell&#8217;HCV: da un lato un sistema di recupero di informazioni (<em>retrieval-augmented generation<\/em>, RAG) che integra in tempo reale le linee guida europee &#8211; testati in due varianti (RAG-Top1, che recupera il singolo paragrafo pi\u00f9 rilevante, e RAG-Top10, che recupera i dieci paragrafi pi\u00f9 pertinenti) &#8211; dall&#8217;altro un addestramento specifico (<em>supervised fine-tuning<\/em>, SFT) del modello linguistico sui contenuti delle stesse linee guida.<\/p>\n<p>I risultati hanno superato ogni aspettativa: rispetto al 36,6% del modello base GPT-4 il modello RAG-Top10 ha raggiunto un&#8217;accuratezza del 91,7% nelle valutazioni degli esperti, RAG-Top1 l&#8217;81,7% e il modello SFT il 71,7%, raggiungendo quindi miglioramenti significativi rispetto al modello standard.<\/p>\n<h3><strong>Un sistema di validazione inedito che comprende gli estensori delle linee guida e gli esperti clinici<\/strong><\/h3>\n<p>A rendere particolarmente rilevante questo studio \u00e8 la metodologia di validazione applicata, inedita finora nella letteratura scientifica di settore. Sono stati reclutati due gruppi distinti di valutatori. Il primo gruppo era composto da quattro epatologi esperti, selezionati tra gli autori principali e i presidenti delle linee guida HCV della European Association for the Study of the Liver (EASL), ovvero i maggiori esperti europei nel trattamento dell\u2019epatite C e gli estensori delle linee guida internazionali.<\/p>\n<p>A questi si \u00e8 aggiunto un secondo gruppo di epatologi di un centro di riferimento terziario (Humanitas Hospital, Rozzano), garantendo una doppia prospettiva di valutazione tra teorici delle linee guida e clinici sul campo. Questo approccio ha permesso di ottenere quella che gli stessi ricercatori definiscono &#8220;una valutazione che si avvicina al gold standard nella definizione dell&#8217;accuratezza degli output&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Verso l&#8217;integrazione responsabile dell&#8217;AI in medicina<\/strong><\/h3>\n<p>I risultati aprono prospettive concrete per l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale nel supporto alle decisioni cliniche.<\/p>\n<p>&#8220;Sia RAG che SFT &#8211; spiegano gli autori &#8211; migliorano significativamente le prestazioni dei Modelli Linguistici di grandi dimensioni (LLM) nella gestione dell&#8217;epatitie C attraverso le linee guida, migliorando non solo l&#8217;accuratezza e la chiarezza delle risposte, ma anche la selezione dei regimi terapeutici negli scenari clinici&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-70318\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Figure1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"694\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Figure1-1.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Figure1-1-300x208.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Figure1-1-768x533.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>Lo studio rappresenta un passo significativo verso quello che gli autori definiscono &#8220;l&#8217;integrazione sicura dell\u2019Intelligenza Artificiale Generativa nella pratica clinica&#8221;, confermando il potenziale di modelli linguistici specializzati e validati da esperti come strumenti concreti di supporto decisionale in medicina, particolarmente preziosi in contesti ad alta complessit\u00e0 come la gestione delle malattie epatiche croniche.<\/p>\n<p>La ricerca, presentata nell\u2019articolo <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/epdf\/10.1111\/liv.70349\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>From Guidelines to Real-Time Conversation: Expert-Validated Retrieval-Augmented and Fine-Tuned GPT-4 for Hepatitis C Management<\/em><\/a><\/span>, pubblicato su <em>Liver International<\/em>, si \u00e8 avvalsa del contributo di <strong>Nicola Pugliese e Alessio Aghemo<\/strong> (Humanitas University), dei bioingegneri dell\u2019Ateneo triestino <strong>Simone Kresevic<\/strong> e <strong>Milos Ajcevic<\/strong> (Dipartimento di Ingegneria e Architettura) e di un network internazionale di epatologi e specialisti di intelligenza artificiale, tra cui <strong>Dennis L. Shung<\/strong> (Yale), <strong>Francesco Negro<\/strong> (University Hospitals of Geneva), <strong>Massimo Puoti<\/strong> (ASST GOM Niguarda; Universit\u00e0 di Milano Bicocca), <strong>Xavier Forns<\/strong> (Hospital Cl\u00ednic Barcelona; IDIBAPS; CIBERehd) e <strong>Jean-Michel Pawlotsky<\/strong> (UPEC\/INSERM; AP-HP Paul Brousse, Parigi).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modello RAG-Top10 dei ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Trieste fornisce risposte cliniche coerenti con gli standard pi\u00f9 aggiornati<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":70319,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[98,97,95,976,65,389,388],"class_list":["post-70317","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-ricerca","tag-salute","tag-sanita","tag-tecnologia","tag-trieste","tag-units","tag-universita","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro.jpeg",1366,921,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro.jpeg",1366,921,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro.jpeg",1366,921,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-150x150.jpeg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-300x202.jpeg",300,202,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-1024x690.jpeg",640,431,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-300x300.jpeg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-500x500.jpeg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-474x324.jpeg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-391x260.jpeg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-300x400.jpeg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro.jpeg",1366,921,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro.jpeg",1366,921,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-1280x720.jpeg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-1024x690.jpeg",1024,690,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-720x380.jpeg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-250x210.jpeg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/foto-mauro-272x182.jpeg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Il modello RAG-Top10 dei ricercatori dell'Universit\u00e0 di Trieste fornisce risposte cliniche coerenti con gli standard pi\u00f9 aggiornati","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70317"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70320,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70317\/revisions\/70320"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}