{"id":70231,"date":"2025-12-12T17:17:53","date_gmt":"2025-12-12T16:17:53","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=70231"},"modified":"2025-12-15T17:26:32","modified_gmt":"2025-12-15T16:26:32","slug":"conservare-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/conservare-il-futuro\/","title":{"rendered":"Conservare il futuro"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Ferdinando Vicentini Orgnani (ph. Sucre Boliviai)<\/em><\/span><\/p>\n<p>La famiglia del nonno paterno Vicentini \u00e8 di Camino, in provincia di Udine. Il doppio cognome \u00e8 il risultato dell\u2019adozione del nonno da parte del fratello di sua madre, cos\u00ec al cognome del padre si \u00e8 aggiunto Orgnani. La madre Margherita Basaglia \u00e8 veneziana, cugina del celebre psichiatra Franco, e vive a Spilimbergo dove abita anche il fratello Alessandro.<\/p>\n<p>Il regista, sceneggiatore e scrittore <strong>Ferdinando Vicentini Orgnani <\/strong>dal 1982 vive fra Roma e gli Stati Uniti, con parentesi anche lunghe in Russia, Messico, Brasile, Sud Africa, Kenia e Bolivia, ma ha sempre mantenuto la residenza in Friuli.<\/p>\n<p>A <strong>Valeriano<\/strong>, frazione di <strong>Pinzano al Tagliamento <\/strong>in provincia di Pordenone, ci sono le radici e \u201cla casa\u201d, un posto molto speciale. In Friuli ci sono gli amici d\u2019infanzia, con i quali ha mantenuto un legame molto forte e considera una grande risorsa.<\/p>\n<p><strong>Proprio in regione ha girato anche il documentario \u201c<em>Catartis. Conservare il futuro<\/em>\u201d presentato alla Festa del Cinema di Roma. Com\u2019\u00e8 andata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPaola Malanga, direttrice della rassegna, stava cercando qualcosa di speciale per chiudere la sezione <em>Freestyle <\/em>al museo MAXXI e il mio lavoro sembrava perfetto. Ho avuto un momento di quasi felicit\u00e0, mai esagerare. C\u2019\u00e8 molto Friuli, a partire dalla sua genesi. Nel 2003 a New York incontrai Giovanna Felluga, goriziana, nipote del mitico Livio, storica dell\u2019arte. Con lei e con i galleristi romani Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier sono entrato nel mondo dell\u2019arte contemporanea. Il documentario racconta, tra gli altri, i maestri Getulio Alviani e Michelangelo Pistoletto e le amiche Maria Stella Corsi, Riccarda De Eccher e tanti altri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 stato accolto dal pubblico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019accoglienza \u00e8 stata superiore alle mie aspettative: credo che il film abbia il merito di una possibile lettura a diversi livelli, interessante sia per gli addetti ai lavori sia per chi di arte contemporanea ne sa poco o niente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa ha colpito di questo lavoro rispetto ai precedenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa quantit\u00e0, oltre alla qualit\u00e0, spero, che dimostra una vera dedizione alla \u201ccausa\u201d: centinaia di ore di riprese in oltre vent\u2019anni, condensate in 94 minuti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale il tratto pi\u00f9 di dettaglio specifico della regione e quale di impronta universale in <em>Catartis<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa voce friulana pi\u00f9 riconoscibile \u00e8 Getulio Alviani, grande protagonista dell\u2019arte programmata e cinetica. Il tratto \u201cuniversale\u201d credo sia la sequenza di personaggi, ognuno dei quali \u00e8 interprete di una creativit\u00e0 unica e speciale, che nessun altro avrebbe potuto inventare. Un filo diretto con la capacit\u00e0 di sintesi di ogni artista\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70233\" aria-describedby=\"caption-attachment-70233\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70233\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pistoletto-Venezia-2011.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"647\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pistoletto-Venezia-2011.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pistoletto-Venezia-2011-300x243.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pistoletto-Venezia-2011-768x621.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70233\" class=\"wp-caption-text\">Orgnani assieme a Pistoletto a Venezia nel 2011<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La scrittura e la regia cinematografica come convivono?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa scrittura \u00e8 sempre stata una mia passione con la grande letteratura. Solo negli ultimi anni ho vinto la timidezza e iniziato a pubblicare. Ho sempre collaborato con gli scrittori, a partire con il mio primo film \u201c<em>Mare largo<\/em>\u201d, tratto del romanzo \u201c<em>Attesa sul mare<\/em>\u201d di Francesco Biamonti. Poi ho lavorato in pi\u00f9 occasioni con Marcello Fois e Diego De Silva, diventati cari amici. Il mio primo romanzo \u201c<em>Teheran senza ritorno<\/em>\u201d, presentato a Pordenonelegge e nel salotto letterario dell\u2019Abbazia di Rosazzo, probabilmente diventer\u00e0 un film\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 gi\u00e0 un altro romanzo in fieri?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo scritto una sceneggiatura che uscir\u00e0 come romanzo entro il 2026, il titolo \u00e8 \u201c<em>Dal giorno alla notte<\/em>\u201d, una saga familiare tra il Friuli, Londra e il Corno d\u2019Africa fra il 1930 e il 2000, storia romanzata della baronessa Afdera Franchetti che ho conosciuto nel 2015 a Londra. Donna straordinaria, nata a San Trovaso di Preganziol, nel trevigiano, seconda moglie di Henry Fonda e di Lord Ashcombe, zio di Camilla Parker Bowles. Regina del jet set internazionale. Il libro inizia con una filastrocca che ho imparato a tre anni da Adele, bambinaia friulana di Artegna: <em>Sante striche di pitiche, sante striche di pitoche, carabule, asinele, buine vite, fo-ra-che-le<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una storia straordinaria: sar\u00e0 in buona compagnia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel cassetto c\u2019\u00e8 anche la storia su Giangiacomo Feltrinelli in Bolivia, dove ho trovato tracce del suo passaggio nel 1967, poco prima della morte di Che Guevara. Suo figlio Carlo mi sta incoraggiando a scriverla\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ha incontrato il cinema?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo anni di passione e interesse per la musica \u2013 ho studiato chitarra classica \u2013 e una parentesi a Venezia \u2013 dove se fossi andato avanti forse sarei diventato un architetto \u2013 mi sono trasferito a Roma\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un nuovo inizio. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo un improbabile inizio da attore alla scuola di Gigi Proietti \u2013 non ero un granch\u00e9 \u2013 sono approdato alla scrittura, seguendo Ugo Pirro, grande sceneggiatore, e poi alla regia, al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il mio bisnonno Ettore Gilberti aveva aperto a Udine nel 1936 il cinema Odeon, dove ho visto per la prima volta \u201c<em>Apocalipse Now<\/em>\u201d di Francis Ford Coppola, e sono rimasto folgorato dalla potenza espressiva del mezzo cinema. Sempre a Udine, ho visto \u201c<em>All that Jazz<\/em>\u201d di Bob Fosse, altro film straordinario, con la fotografia di Giuseppe Rotunno che sarebbe poi stato mio insegnante al Centro Sperimentale. Il cinema per me era un po\u2019 scritto nelle stelle\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando torna in Friuli quali sono i primi luoghi e i primi gesti che la fanno sentire a casa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa mia casa di Valeriano \u00e8 la base stabile nel mondo, un paesaggio unico immerso in vigneti. Sullo sfondo le montagne e la valle del Tagliamento. Qui ho raccolto la mia biblioteca che contiene i libri a me dedicati e le mie letture della vita. I luoghi dove mi piace tornare sono il Duomo di Spilimbergo (dove vorrei girare l\u2019inizio di \u201c<em>Dal giorno alla notte<\/em>\u201d), piazza San Giacomo a Udine, poi San Daniele, le colline di Castelnovo dove vado sempre a camminare, la Val d\u2019Arzino, dove d\u2019estate nuoto nelle acque cristalline, gelide ma rigeneranti. Poi la tomba di Pasolini a Casarsa, dove porto sempre i miei ospiti non friulani per ricordare un genio che ci ha lasciato una visione lucida e profetica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da genitore quali sono le differenze fra i suoi 20 anni e quelli di adesso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo due figli, Francesco di 33 e Matteo di 23 anni, anche loro con mestieri \u201cnon tradizionali\u201d: il primo scrive e pubblica <em>graphic novel <\/em>con notevole successo, il secondo ha seguito la mia strada, \u00e8 alle prime armi ma mi ha sorpreso per quanto \u00e8 diventato bravo in pochissimo tempo. Le differenze sono molte ovviamente, nel bene e nel male. Mi sembra che oggi ci sia molto meno tempo a causa delle tecnologie che hanno provocato un eccesso nel continuo scambio di informazioni, spesso inutili, ma certo con i vantaggi di avere accesso immediato, comunicando in tempo reale con il mondo intero. Sono contento di aver vissuto gli anni della formazione quando c\u2019era un altro ritmo, un \u201candamento lento\u201d con un peso specifico diverso, nel quale il baricentro dell\u2019interesse dava la possibilit\u00e0 di riflessione e approfondimento che oggi sembra quasi innaturale\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70234\" aria-describedby=\"caption-attachment-70234\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-70234\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Polo-Fresu-e-Ferdinando-Vicenitini-Orgnani-copia-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"853\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Polo-Fresu-e-Ferdinando-Vicenitini-Orgnani-copia-768x1024.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Polo-Fresu-e-Ferdinando-Vicenitini-Orgnani-copia-225x300.jpg 225w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Polo-Fresu-e-Ferdinando-Vicenitini-Orgnani-copia-300x400.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Polo-Fresu-e-Ferdinando-Vicenitini-Orgnani-copia.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70234\" class=\"wp-caption-text\">Orgnani con Paolo Fresu<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il sogno nel cassetto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 di uno. Oltre a fare dei miei due romanzi altrettanti film, sto lavorando con Marcello Fois a un soggetto ispirato alle \u201c<em>Conferenze brasiliane<\/em>\u201d di Franco Basaglia che ho conosciuto bene durante la mia infanzia a Venezia. Il film per\u00f2 non parla di lui, sul quale altri registi hanno lavorato, ma su un omologo ai giorni nostri che, come Franco a 56 anni, fa un viaggio in Brasile per un ciclo di conferenze e scopre che gli rimangono solo pochi mesi di vita. Potrebbe essere quel \u201cgrande film\u201d che ogni regista sogna di lasciarsi dietro, o forse no. Pochi mesi fa sono stato al festival di Sao Paulo con il mio documentario sulla <em>Beat Generation <\/em>e ho incontrato Fabiano Gullane, il pi\u00f9 importante produttore brasiliano che ha legami con Trieste dove si svolge parte della storia. Un \u201cuomo di qualit\u00e0\u201d e, sul momento, ho deciso di raccontargli la storia. Potrebbe essere una semplice coincidenza, ma anche altro. <em>Viodarin<\/em>\u2026\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vive tra Roma e gli Stati Uniti, ma per Ferdinando Vicentini Orgnani il Friuli \u00e8 la base stabile del mondo. 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