{"id":70079,"date":"2025-12-09T11:58:37","date_gmt":"2025-12-09T10:58:37","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=70079"},"modified":"2025-12-09T17:58:33","modified_gmt":"2025-12-09T16:58:33","slug":"pericolosita-sismica-una-stima-grazie-ai-terremoti-storici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pericolosita-sismica-una-stima-grazie-ai-terremoti-storici\/","title":{"rendered":"Pericolosit\u00e0 sismica: una stima grazie ai terremoti storici"},"content":{"rendered":"<p>TRIESTE \u2013 I ricercatori dell\u2019<strong>Universit\u00e0 di Trieste<\/strong>, in collaborazione con l\u2019<strong>Universit\u00e0<\/strong> <strong>di Genova<\/strong> e l\u2019<strong>Istituto<\/strong> <strong>Nazionale di Oceanografica e di Geofisica Sperimentale (OGS)<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>hanno ricostruito con un livello di precisione mai raggiunto prima \u2013 utilizzando per la prima volta dati strumentali \u2013 parametri fondamentali come magnitudo e meccanismo di faglia del\u00a0<strong>terremoto<\/strong>\u00a0che colp\u00ec la\u00a0<strong>Liguria<\/strong>\u00a0il 23 febbraio\u00a0<strong>1887<\/strong>, causando oltre 600 vittime e uno tsunami lungo la costa.<\/p>\n<p>In particolare, i ricercatori hanno analizzato i\u00a0<strong>magnetogrammi storici<\/strong>, rappresentazioni grafiche del campo magnetico terrestre che catturano le variazioni di intensit\u00e0 magnetica in un\u2019area e in un tempo specifici.<\/p>\n<p>I risultati dello studio sono stati <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-025-25870-z\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicati sulla rivista\u00a0<strong><em>Nature Scientific Reports<\/em><\/strong><\/a><\/span><em>\u00a0<\/em>e aprono nuove prospettive per la rivalutazione dei grandi terremoti storici e per la stima della pericolosit\u00e0 sismica in Europa.<\/p>\n<p><em>\u201cQuesto lavoro \u2013 <\/em>spiega <strong>Stefano Parolai<\/strong>, professore ordinario e direttore del dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste<em> \u2013 dimostra che i magnetogrammi storici, pur non essendo progettati per registrare terremoti, possono fornire informazioni preziose sul movimento del suolo per la rivalutazione di grandi eventi pre-strumentali, colmando il vuoto di informazioni prima dell\u2019era dei sismografi moderni. Grazie alla digitalizzazione e all\u2019applicazione di moderne tecniche di analisi, siamo riusciti a estrarre dati utili da registrazioni di oltre 130 anni fa, migliorando la nostra comprensione della pericolosit\u00e0 sismica in Liguria e nell\u2019Europa occidentale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Lo studio ha permesso di stimare una\u00a0<strong>magnitudo pari a 7.2<\/strong>, individuando come meccanismo sorgente, coerente con la geologia regionale e con i modelli di tsunami, una\u00a0<strong>faglia inversa inclinata verso Nord<\/strong>, ossia una faglia in cui il blocco di roccia situato sopra il piano di frattura (detto \u201ctetto\u201d) si muove verso l\u2019alto rispetto al blocco sottostante (\u201cletto\u201d), portando ad accorciamento e ispessimento della crosta terrestre.<\/p>\n<p><em>\u201cIn assenza di registrazioni strumentali affidabili \u2013 <\/em>aggiunge <strong>Gabriele Tarchini<\/strong>, ricercatore presso il dipartimento di Scienze della Terra, dell\u2019ambiente e della vita dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Genova<em> \u2013 queste analisi aprono nuove prospettive per la ricostruzione dei terremoti del passato e per la valutazione della pericolosit\u00e0 sismica. Il nostro obiettivo \u00e8 utilizzare ogni dato disponibile per migliorare la sicurezza delle comunit\u00e0 e contribuire a mitigare il rischio sismico\u201d.<\/em><\/p>\n<p>In particolare, i ricercatori hanno adottato un approccio multidisciplinare. Tramite la digitalizzazione dei magnetogrammi, sono state scansionate le registrazioni provenienti dagli osservatori di Greenwich, Kew, Falmouth (Regno Unito) e Paris Saint-Maur (Francia). Utilizzando modelli di propagazione delle onde sismiche, i ricercatori hanno simulato diversi scenari di faglia. Riprodotta la risposta reale degli strumenti ottocenteschi alle vibrazioni del suolo e confrontati i segnali simulati a quelli storici, hanno infine validato gli scenari di faglia e stimato la magnitudo, scegliendo il terremoto dell\u2019Emilia del 2012 (Mw 6.10) come riferimento per vicinanza geografica e caratteristiche simili.<\/p>\n<p>Il terremoto del 1887 \u00e8 stato scelto dalla Protezione Civile come riferimento per la definizione degli scenari di scuotimento del suolo in Liguria occidentale, con implicazioni dirette sulla classificazione sismica. La nuova stima di magnitudo e la conferma del meccanismo di faglia inversa rafforzano la necessit\u00e0 di aggiornare i modelli di pericolosit\u00e0 sismica per la regione e considerare un\u00a0<strong>regime di compressione<\/strong>, secondo cui<strong>\u00a0<\/strong>le deformazioni e i terremoti della regione sono principalmente dovuti a forze che comprimono la crosta terrestre, favorendo la formazione di faglie inverse e il sollevamento di porzioni di crosta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Universit\u00e0 di Trieste, Genova e OGS hanno ricostruito il meccanismo del sisma che devast\u00f2 la Liguria e la Costa Azzurra nel 1887. Con nuovi scenari per il futuro<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":70080,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[98,1842,65,388],"class_list":["post-70079","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-ricerca","tag-terremoto","tag-trieste","tag-universita","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria.png",964,548,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria.png",964,548,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria.png",964,548,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-150x150.png",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-300x171.png",300,171,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria.png",640,364,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-300x300.png",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-500x500.png",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-474x324.png",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-391x260.png",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-300x400.png",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria.png",964,548,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria.png",964,548,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria.png",964,548,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria.png",964,548,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-720x380.png",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-250x210.png",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/terremoto-liguria-272x182.png",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Universit\u00e0 di Trieste, Genova e OGS hanno ricostruito il meccanismo del sisma che devast\u00f2 la Liguria e la Costa Azzurra nel 1887. 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