{"id":69853,"date":"2025-11-26T18:00:25","date_gmt":"2025-11-26T17:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=69853"},"modified":"2025-11-28T17:20:01","modified_gmt":"2025-11-28T16:20:01","slug":"lo-splendore-della-porcellana-europea-a-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lo-splendore-della-porcellana-europea-a-trieste\/","title":{"rendered":"Lo splendore della porcellana europea a Trieste"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Alcune delle porcellane esposte<\/em><\/span><\/p>\n<p>TRIESTE \u2013 La passione di una vita che diventa patrimonio di una intera citt\u00e0 e di chi la visita. Accade a Trieste dove la raffinata <strong>Collezione di porcellane<\/strong> delle pi\u00f9 prestigiose manifatture europee, frutto di 60 anni di acquisti di <strong>Giovanni Lokar<\/strong> insieme alla moglie <strong>Sonja Polojaz<\/strong> entra nel patrimonio del <strong>Museo Sartorio<\/strong>, esempio di casa museo altoborghese dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n<p>Dal 14 dicembre la Collezione Lokar nella sua quasi totalit\u00e0 potr\u00e0 essere ammirata dal pubblico in due sale del Museo (inaugurazione su invito il 13 dicembre), appositamente riallestite per ricreare un\u2019atmosfera al contempo moderna e rievocativa dell\u2019epoca d\u2019oro della Porcellana.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione della collezione di porcellane della famiglia Lokar, donata al Comune di Trieste, \u00e8 promossa dall&#8217;Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, e realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>L\u2019ampia collezione di Giovanni Lokar (composta in totale oltre 550 pezzi di 80 manifatture diverse) consente di ripercorrere\u00a0<strong>l\u2019intera storia della porcellana europea<\/strong>, a partire dal suo avvio nel 1709 in Germania,\u00a0e di approfondirne la produzione in particolare lungo tutto il XVIII secolo, spingendosi anche nella prima met\u00e0 del secolo seguente.<\/p>\n<p>Sono oltre\u00a0<strong>80 le manifatture documentate<\/strong>\u00a0almeno da un oggetto, dall\u2019ambito\u00a0<strong>tedesco all\u2019Italia e all\u2019Europa intera, dalla Spagna alla Repubblica Ceca, dalla Francia alla Danimarca, dall\u2019Inghilterra alla Russia<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta dunque della collezione pi\u00f9 completa in termini di variet\u00e0 di manifatture nell&#8217;ambito europeo del Settecento.<\/p>\n<p>Nel caso delle principali manifatture, il collezionista predilige gli esemplari dei primi anni di attivit\u00e0, a prima vista forse meno appariscenti ma di assoluta rarit\u00e0.<\/p>\n<p>Sebbene non manchino servizi, piatti, caffettiere, teiere e sculture, prevalgono le tazze con piattino che, nonostante le dimensioni ridotte, per la loro forma presentano le superfici pi\u00f9 adatte a dare risalto al decoro pittorico e agli eleganti fregi in oro.<\/p>\n<p>I manufatti sono magnifici esempi della porcellana barocca del primo Settecento, in perfetto stato di conservazione e dotati di marchio, quando la fabbrica lo utilizzava.<\/p>\n<p>Le scelte con cui sono stati selezionati recano un\u2019impronta del tutto personale, che appare originata dalla storia e dalla cultura della citt\u00e0 in cui il collezionista abita:\u00a0<strong>Trieste, da secoli all\u2019incrocio politico tra Venezia e Vienna, tra l\u2019influsso italiano e quello germanico<\/strong>.<\/p>\n<p>Giovanni Lokar si concentra infatti fin dall\u2019inizio sulla manifattura\u00a0<strong>Du Paquier di Vienna<\/strong>, con il suo perfetto equilibrio tra la grandiosa magniloquenza del decoro e la sciolta eleganza delle linee.<\/p>\n<p>Contestualmente, nell\u2019addentrarsi nel campo della porcellana italiana, di cui egli apprezza l\u2019indipendenza stilistica e la mancanza di ripetitivit\u00e0 nei decori, dedica una particolare attenzione alle fabbriche veneziane: il primo acquisto di porcellana italiana \u00e8 infatti un piattino dell\u2019armoniosa manifattura\u00a0<strong>Vezzi di Venezia<\/strong>, che lo interessa per l\u2019originale e tipicamente veneziana interpretazione degli stilemi della porcellana di\u00a0<strong>Meissen e Vienna<\/strong>.<\/p>\n<p>Non mancano numerosi e significativi esemplari delle altre manifatture lagunari \u2013 la rarissima\u00a0<strong>Hewelcke<\/strong>\u00a0e l\u2019elegante e variegata\u00a0<strong>Cozzi<\/strong>\u00a0\u2013 e di tutte le manifatture venete, anche meno note, e italiane: uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti della raccolta \u00e8 costituito dal corpus delle porcellane\u00a0<strong>Ginori<\/strong>, con alcuni pezzi somiglianti proprio alla porcellana di Du Paquier.<\/p>\n<p>Emerge anche un ricco nucleo di porcellane araldiche, decorate con stemmi nobiliari, con un focus particolare sia su quelle realizzate a Venezia e nel Veneto, sia su quelle commissionate alla manifattura di Meissen dalle nobili famiglie veneziane fra il 1730 e il 1750: fragili oggetti rappresentativi, destinati essenzialmente all\u2019esibizione di uno status sociale.<\/p>\n<p>Un altro filo conduttore che rende unica questa collezione \u00e8 l\u2019attenzione prestata alle manifatture, anche le pi\u00f9 rare, degli stati del Sacro Romano Impero: ne sono documentate pi\u00f9 di 30, ciascuna con un carattere proprio.<\/p>\n<p>Di eccezionale interesse il nucleo di porcellane riconducibili all\u2019attivit\u00e0 degli Hausmaler, pittori a domicilio (in prevalenza tedeschi di Bayreuth e Augsburg, ma anche boemi, olandesi e inglesi) che, nei primi anni successivi alla scoperta della formula della porcellana, passarono dalla decorazione su vetro e maiolica a quella sulla porcellana sassone, viennese e cinese.<\/p>\n<p>Altrettanto interessanti sono le figure degli artisti girovaghi o itineranti, che furono interpreti e diffusori di gusti e mode attraverso l\u2019intera Europa. Tra loro, Jacob Helchis \u201cprimo fra i virtuosi di pitturare le porcellane\u201d, nato a Trieste, virtuoso nel trasferire su porcellana soggetti e tecniche desunti dalle incisioni.<\/p>\n<p>La collezione sar\u00e0 visitabile nella sede del Museo Sartorio dal mercoled\u00ec alla domenica con ingresso libero dalle ore 10 alle 17.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugura al Museo Sartorio l\u2019allestimento permanente della collezione Lokar. Oltre 550 pezzi di ottanta manifatture diverse<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":69854,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[261,826,60,65],"class_list":["post-69853","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-trieste","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar.jpg",1366,889,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar.jpg",1366,889,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar.jpg",1366,889,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-300x195.jpg",300,195,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-1024x666.jpg",640,416,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar.jpg",1366,889,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar.jpg",1366,889,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-1024x666.jpg",1024,666,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Servito_Vienna_Lokar-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Inaugura al Museo Sartorio l\u2019allestimento permanente della collezione Lokar. 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