{"id":68794,"date":"2025-10-17T15:52:41","date_gmt":"2025-10-17T13:52:41","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=68794"},"modified":"2025-10-20T16:06:22","modified_gmt":"2025-10-20T14:06:22","slug":"raffaele-caltabiano-linnovazione-del-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/raffaele-caltabiano-linnovazione-del-passato\/","title":{"rendered":"Raffaele Caltabiano: l&#8217;innovazione del passato"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>L&#8217;ingegnere Raffaele Caltabiano, presidente dell&#8217;Associazione Amideria Chiozza<\/em><\/span><\/p>\n<p>RUDA \u2013 Una storia secolare finita improvvisamente nel dimenticatoio.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 un giorno del 2008 le strade dell\u2019<strong>ex Amideria Chiozza <\/strong>a <strong>Perteole di Ruda <\/strong>e dell\u2019ingegner <strong>Raffaele Caltabiano <\/strong>si incontrarono per puro caso.<\/p>\n<p>\u00abDurante un intervallo di pranzo \u2013 ricorda proprio Caltabiano \u2013 approfittando di quattro passi mi imbattei nella fabbrica abbandonata e in una porta aperta. Non seppi resistere. Ricordo ancora come se fosse ieri l\u2019emozione: ero entrato \u201cnel passato\u201d, in una fabbrica della prima rivoluzione industriale rimasta intatta e apparentemente abbandonata da qualche giorno. Con tutti i macchinari fermi e le attrezzature presenti, i prodotti sui tavoli pronti per l\u2019imballo, le casse di amido pronte per la spedizione. E dappertutto il bianco dell\u2019amido\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una scena da film.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi sono ricordato che da ragazzo leggevo e mi appassionavo ai libri di Ceram. In \u201c<em>Civilt\u00e0 sepolte<\/em>\u201d con un racconto romanzato descriveva la scoperta delle tombe dei faraoni da parte degli archeologi: mi sentivo come loro, immerso improvvisamente nel passato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>All\u2019interno di una realt\u00e0 che ha lasciato un segno indelebile nella bassa friulana e non solo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPu\u00f2 sembrare paradossale ma la nascita dell\u2019Amideria si deve alla presenza a Scodovacca di Luigi Chiozza. Di origine e famiglia triestina, Chiozza decise di non seguire le orme paterne in un\u2019avviata fabbrica di saponi ma la sua passione per l\u2019innovazione. Si dedic\u00f2 alla Chimica, con periodi di studio a Parigi e a Milano, entrando in contatto con i grandi scienziati del tempo: a quel periodo risale l\u2019amicizia con Louis Pasteur. La morte della moglie lo indusse a rifugiarsi nella tenuta di Scodovacca e l\u00ec continu\u00f2 i suoi studi e impiant\u00f2 un laboratorio per sviluppare le sue ricerche nella chimica organica. A lui si deve, nel 1854, la sintetizzazione dell\u2019aldeide cinnamica, sostanza organica presente nell\u2019olio di cannella\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un vero e proprio visionario.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon il suo spirito d\u2019innovatore attu\u00f2 quella che oggi definiamo <em>technology transfer<\/em>, ossia trasfer\u00ec i risultati delle sue ricerche e sperimentazioni nel settore agricolo, e questo in un territorio estremamente povero. Tra le varie innovazioni mise a punto un processo per l\u2019estrazione dell\u2019amido dal mais e poi dal riso, ottenendo risultati sorprendenti che gli valsero l\u2019assegnazione del premio alla <em>International Exibition <\/em>a San Francisco nel 1876. Non si ferm\u00f2 al brevetto, ottenuto dal Ministero dell\u2019Impero Austro Ungarico (di cui questi territorio facevano parte all\u2019epoca), ma realizz\u00f2 una prima produzione industriale e la commercializzazione del prodotto sui mercati mondiali. Alla sua prematura scomparsa l\u2019attivit\u00e0 venne portata avanti dal figlio Giuseppe e poi, con l\u2019ingresso di capitali triestini, divenne la fabbrica che vediamo tutt\u2019ora\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_68796\" aria-describedby=\"caption-attachment-68796\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-68796\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_award-1024x709.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"443\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_award-1024x709.jpg 1024w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_award-300x208.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_award-768x532.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_award-1536x1064.jpg 1536w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_award.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-68796\" class=\"wp-caption-text\">Il premio ricevuto da Luigi Chiozza all\u2019International Exibition di San Francisco<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Ovvero?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna fabbrica progettata alla fine dell\u2019800 con il massiccio impiego delle pi\u00f9 moderne tecnologie del tempo. Una macchina a vapore, simbolo della prima rivoluzione industriale, prodotta dall\u2019Ernst Brunn di Brno come oltre altre 30 macchine inserite in un edificio la cui struttura oggi \u00e8 rimasta pressoch\u00e9 inalterata. Di fatto costituiscono un \u201cmonumento tecnico\u201d: cos\u00ec si definiscono le testimonianze non solo del livello tecnologico ma degli aspetti della vita quotidiana di imprenditori, tecnici, operai che hanno contribuito alla sua nascita e al suo sviluppo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un monumento tecnico da riqualificare e valorizzare.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPurtroppo finora c\u2019\u00e8 stato un interesse marginale per i monumenti tecnici e cos\u00ec stanno scomparendo irreversibilmente, ma la nostra generazione dovrebbe sforzarsi di ricercare, documentare e se possibile salvare il poco che rimane e riportarlo in vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei presiede da anni l\u2019Associazione Amideria Chiozza, attiva dal febbraio 2014: come opera questa realt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAssieme ad altri tre volontari fondammo questa associazione il cui scopo, come indicato nello statuto, \u00e8 \u201c<em>perseguire finalit\u00e0 di studio, salvaguardia e valorizzazione della struttura, dei manufatti, dei macchinari, del materiale d\u2019archivio e del patrimonio sociale ed etico che la riguarda<\/em>\u201d. La finalit\u00e0 dunque \u00e8 quella di ridare vita a un patrimonio industriale composto da una dimensione fisica e da una dimensione relazionale rispetto al territorio in cui l\u2019Amideria \u00e8 inserita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come perseguite questi obiettivi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAttraverso tre azioni principali: la sistemazione dell\u2019archivio, per metterlo in sicurezza; la realizzazione di un museo con le tracce della storia dell\u2019Amideria; consolidare la memoria storica, con filmati e registrazioni. Negli anni ci siamo impegnati ad allargare la rete delle relazioni e ad avviare la raccolta fondi necessaria alle opere di salvaguardia e costruzione del museo. Con le Universit\u00e0 di Udine e Trieste abbiamo iniziato un lavoro di recupero storico attraverso lo studio nell\u2019ambito di diverse tesi di laurea. Al fine di uno studio coordinato e per una completa salvaguardia e valorizzazione di questo patrimonio industriale si \u00e8 costituito nel 2017 il Comitato Scientifico con la partecipazione dell\u2019AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) e dei due atenei\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_68798\" aria-describedby=\"caption-attachment-68798\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-68798\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_esterno_amideria_chiozza_ok-1024x519.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"324\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_esterno_amideria_chiozza_ok-1024x519.jpg 1024w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_esterno_amideria_chiozza_ok-300x152.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_esterno_amideria_chiozza_ok-768x389.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_esterno_amideria_chiozza_ok-1536x778.jpg 1536w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_esterno_amideria_chiozza_ok.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-68798\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019esterno dell\u2019Amideria Chiozza a Perteole di Ruda<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Una visione che mira a coinvolgere numerosi attori.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel 2017 l\u2019Associazione ha ampliato lo spazio in cui la propria attivit\u00e0 si \u00e8 sviluppata attraverso l\u2019organizzazione di una giornata evento sui territori di Perteole, Scodovacca e Cervignano, per restituire ai partecipanti il mondo in cui operava l\u2019Amideria. A Scodovacca infatti c\u2019\u00e8 tutt\u2019ora Villa Chiozza, la casa del fondatore dell\u2019Amideria; a Perteole c\u2019\u00e8 la fabbrica; a Cervignano il porto da cui arrivava la materia prima, il riso, e da cui partiva il prodotto finito, l\u2019amido. Per far conoscere la storia dell\u2019Amideria al di fuori degli spazi in cui \u00e8 geograficamente e culturalmente inserita, l\u2019associazione ha creato e allestito una <em>pi\u00e8ce <\/em>teatrale per raccontarne la storia: \u201c<em>Amida: due madri una fabbrica<\/em>\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A cosa ha condotto tutto questo lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA un <em>master plan <\/em>complessivo che individua alcuni possibili componenti per la valorizzazione e riuso dell\u2019Amideria. La prima componente \u00e8 il Museo del Processo Industriale, visto lo stato di conservazione dell\u2019impianto originale. Gli altri spazi potranno essere adibiti a funzioni diverse. Per esempio, una scuola di restauro industriale e un incubatore di imprese artigiane per formare artigiani culturali: persone esperte non solo delle tecniche artigianali, ma capaci di comprendere e valorizzare il ruolo culturale degli oggetti che andranno a restaurare o realizzare. Parte del master plan riguarda un\u2019attivit\u00e0 di pi\u00f9 prossima realizzazione, \u201c<em>Riapriamo l\u2019Amideria<\/em>\u201d, un percorso di recupero, restauro e riapertura al pubblico: in questo caso l\u2019intento \u00e8 culturale e turistico. Non bisogna dimenticare la collocazione dell\u2019Amideria rispetto al territorio: poco distante da due siti Unesco (Aquileia e Palmanova), Ruda \u00e8 vicina alle spiagge e all\u2019aeroporto, posizione che pu\u00f2 facilitare il passaggio di turisti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si cala una realt\u00e0 turistica dentro un contesto agricolo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019associazione ha condotto, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine, uno studio per valutare la percezione dei residenti di fronte a un eventuale sviluppo turistico della loro area legata all\u2019Amideria. Sono state intervistate circa 300 persone su 3.000 residenti dell\u2019area: oltre l\u201980% del campione ha dimostrato interesse verso lo sviluppo turistico. Conferme sull\u2019attrattivit\u00e0 turistica giungono anche dall\u2019estero: un\u2019agenzia austriaca che organizza viaggi culturali in Italia ha chiesto di poter inserire l\u2019Amideria nei suoi programmi di visite. Anche senza pubblicit\u00e0, un interesse e ritorno verso la struttura gi\u00e0 c\u2019\u00e8\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In cosa consiste il progetto \u201c<em>Riaccendiamo la macchina a vapore<\/em>\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGrazie al finanziamento <em>FAI \u2013 I luoghi del cuore <\/em>e all\u2019impegno di oltre 1.500 ore dei soci volontari, la progettualit\u00e0 ha permesso il completo restauro della macchina a vapore, unica fonte di moto della fabbrica dal 1902 al 1986: esempio unico al mondo tutt\u2019ora nel suo sito originale. Abbiamo realizzato anche un libro che racconta i 120 anni di storia della macchina ma soprattutto tramite bellissime immagini fotografiche i tre anni impiegati nel restauro: la passione e l\u2019impegno dei volontari. Importante inoltre l\u2019obiettivo raggiunto quest\u2019anno, grazie al progetto \u201c<em>La memoria del riso<\/em>\u201d, con il completamento del percorso per la raccolta, il salvataggio e la valorizzazione del patrimonio immateriale dell\u2019Amideria Chiozza di Perteole. La passione nella raccolta di oltre 750 documenti, tutti digitalizzati, ha guidato la ricerca delle \u201ctestimonianze\u201d oggi valorizzata sotto la guida del Digital Storytelling Lab del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale DIUM dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine, in un mediometraggio di 28 minuti che racconta la storia della fabbrica di Perteole e che sar\u00e0 presentato al pubblico entro l\u2019anno\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_68797\" aria-describedby=\"caption-attachment-68797\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-68797\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_MG_1568.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"800\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_MG_1568.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_MG_1568-300x240.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_MG_1568-768x614.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-68797\" class=\"wp-caption-text\">La macchina a vapore restaurata<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come reagiscono i visitatori che entrano in Amideria?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa gente si aspetta la scoperta di una fabbrica abbandonata, di una realt\u00e0 materiale visitabile e una parte immateriale della sua storia raccontata da quanti, per generazioni, hanno vissuto e lavorato in \u201cLa Fredda\u201d (cos\u00ec veniva chiamata la fabbrica d\u2019amido). Per rendere possibile ci\u00f2 abbiamo realizzato il Progetto MACH \u2013 Museo Amideria CHiozza, che raccoglie e presenta oggetti e testimonianze, attualmente ospitato nello Spazio Amideria a Saciletto. Da anni organizziamo visite guidate, abbiamo accolto oltre 3.500 visitatori (dagli studenti ai gruppi di pensionati) e in occasione della <em>Setemane de culture furlane<\/em>, organizziamo le visite guidate in lingua friulana. Con la collaborazione dell\u2019autore Carlo Tolazzi abbiamo realizzato la traduzione di Amida in Amide la versione in lingua friulana magistralmente messa in scena in diverse edizioni da Aida Talliente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Amideria Chiozza \u00e8 stata destinataria di importanti fondi statali per avviare un processo di riqualificazione della struttura.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSul piano finanziario, il lavoro svolto dall\u2019Associazione ha contribuito senz\u2019altro all\u2019impegno dell\u2019Amministrazione comunale di Ruda, proprietaria dell\u2019intera fabbrica, dal 2016 al 2018, nella raccolta di fondi pubblici per oltre 12 milioni di euro che porteranno a un recupero dell\u2019intera area. Comprendiamo che un processo lungo e impegnativo e rinnoviamo la nostra disponibilit\u00e0 a contribuire al raggiungimento degli obiettivi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha una carriera alle spalle da ingegnere elettronico, ma ha anche ricoperto ruoli di prestigio in altre realt\u00e0. C\u2019\u00e8 ancora un sogno nel cassetto che vorrebbe realizzare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo ripensato pi\u00f9 volte in questi anni a una frase di Victor Hugo: \u201c<em>Non c\u2019\u00e8 niente come un sogno per creare il futuro<\/em>\u201d. Ho un sogno nel cassetto che permetta un futuro sostenibile per la valorizzazione dell\u2019Amideria Chiozza: la costituzione di una Fondazione con la partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia, proprietaria di Villa Chiozza, della biblioteca e della strumentazione di Luigi Chiozza, del Comune di Ruda proprietario dell\u2019Amideria, e dell\u2019Associazione Amideria Chiozza Odv. Uno strumento patrimoniale e operativo al tempo stesso che possa realizzare, con il coinvolgimento dei territori e delle comunit\u00e0 che li abitano, quanto l\u2019UNESCO sottolinea: \u201c<em>il patrimonio \u00e8 la nostra eredit\u00e0 del passato, quello che viviamo oggi e ci\u00f2 che trasmetteremo alle generazioni future<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Amideria Chiozza a Perteole di Ruda ospita ancora la macchina a vapore che fece funzionare la fabbrica fino al 1986. Un caso unico al mondo che l\u2019omonima associazione nata per valorizzare il complesso vuole trasformare in vol\u00e0no turistico e culturale<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68795,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1214,1204,173,212],"class_list":["post-68794","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-amideria","tag-perteole","tag-riqualificazione","tag-ruda","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano.jpg",1366,1045,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano.jpg",1366,1045,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano.jpg",1366,1045,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-300x230.jpg",300,230,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-1024x783.jpg",640,489,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano.jpg",1366,1045,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano.jpg",1366,1045,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-1024x783.jpg",1024,783,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/low_a_Raffaele-Antonio-Caltabiano-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Doncovio","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/andrea\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"L\u2019Amideria Chiozza a Perteole di Ruda ospita ancora la macchina a vapore che fece funzionare la fabbrica fino al 1986. Un caso unico al mondo che l\u2019omonima associazione nata per valorizzare il complesso vuole trasformare in vol\u00e0no turistico e culturale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68794"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68800,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68794\/revisions\/68800"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}