{"id":68632,"date":"2025-10-10T16:56:45","date_gmt":"2025-10-10T14:56:45","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=68632"},"modified":"2025-10-13T18:11:44","modified_gmt":"2025-10-13T16:11:44","slug":"acquacoltura-friuli-allavanguardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/acquacoltura-friuli-allavanguardia\/","title":{"rendered":"Acquacoltura: Friuli all&#8217;avanguardia"},"content":{"rendered":"<p>UDINE \u2013 Ottimizza l\u2019utilizzo dell\u2019acqua con un sistema di ricircolo, ha un basso impatto ambientale e applica un modello di economia circolare e sostenibile grazie alla valorizzazione dei reflui.<\/p>\n<p>Sono le peculiarit\u00e0 dell\u2019innovativo <strong>impianto di acquacoltura<\/strong> dell\u2019<strong>Universit\u00e0<\/strong> <strong>di Udine<\/strong>, unico nel Triveneto, realizzato nella sede di Pagnacco dell\u2019Azienda agraria universitaria \u201cAntonio Servadei\u201d. Sar\u00e0 dedicato soprattutto all\u2019allevamento e allo studio della trota, in particolare quella \u201ciridea\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019impianto, che ha visto un investimento di circa <strong>80mila euro<\/strong>, rientra nel progetto europeo \u201c<em>Circular Rainbow<\/em>\u201d coordinato dal Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali dell\u2019Ateneo friulano al quale fa capo l\u2019Azienda agraria.<\/p>\n<p>All\u2019inaugurazione, oggi pomeriggio, sono intervenuti: il delegato dell\u2019Ateneo alla ricerca, <strong>Francesco Pitassio<\/strong>; il direttore del Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali, <strong>Edi Piasentier<\/strong>; il direttore dell\u2019Azienda agraria, <strong>Guido Fellet<\/strong>, e la responsabile scientifica del progetto, <strong>Gloriana Cardinaletti<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019impianto Ras<\/strong><\/h3>\n<p>Questo tipo di impianti sono dotati di sistemi che permettono di riutilizzare le risorse idriche (Ras) in un ciclo controllato, riducendo sprechi e impatti ambientali. I reflui e i fanghi generati vengono trasformati in materiale organico fermentescibile tramite sistemi di digestione anaerobica per la produzione di biogas. Un\u2019innovativa bioconversione tramite insetti mira a ottenere nuove biomasse utili ad altre filiere agro-industriali. La digitalizzazione degli impianti permette un monitoraggio costante dei parametri ambientali, migliorando la gestione e il benessere dei pesci allevati.<\/p>\n<h3><strong>Benefici <\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019impianto consentir\u00e0 quindi di fornire informazioni utili e scientificamente solide su diversi aspetti: lo stato di benessere dei pesci allevati in sistemi a ricircolo d\u2019acqua; la possibilit\u00e0 d\u2019impiego dei reflui; dati tecnico-economici utili per la riconversione totale o parziale dei tradizionali modelli produttivi favorendo una transizione verso uno sviluppo sostenibile e resiliente della troticoltura, in particolare.<\/p>\n<h3><strong>Le caratteristiche <\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019impianto consiste in 12 vasche in vetroresina a pianta quadrata, ciascuna di mezzo metro cubo di volume. Le vasche sono connesse tra loro e a un sistema di ricircolo dell\u2019acqua costituito da filtro meccanico, filtro biologico, impianto di termoregolazione e sterilizzazione dell\u2019acqua a lampade a raggi ultravioletti (Uv).<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 totale \u00e8 di 9 metri cubi. Ogni vasca pu\u00f2 ospitare circa 17 chilogrammi di pesce, per un totale di 210 chili. Ciascuna \u00e8 dotata di una mangiatoia automatica temporizzata e di illuminazione a Led. La struttura \u00e8 provvista di sonde che garantiscono un sistema automatico di monitoraggio dei parametri chimico-fisici dell\u2019acqua. L\u2019impianto deriva da una preesistente struttura a flusso aperto costituita dalle sole vasche e tubazioni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_68635\" aria-describedby=\"caption-attachment-68635\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-68635\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-Il-gruppo-di-lavoro-del-progetto-Circolar-Raimbow.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"695\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-Il-gruppo-di-lavoro-del-progetto-Circolar-Raimbow.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-Il-gruppo-di-lavoro-del-progetto-Circolar-Raimbow-300x209.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-Il-gruppo-di-lavoro-del-progetto-Circolar-Raimbow-768x534.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-68635\" class=\"wp-caption-text\">Il gruppo di lavoro del progetto Circolar Rainbow<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Acquacoltura, l\u2019Ateneo friulano pioniere in Italia <\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 di Udine \u00e8 stata un pioniere in Italia nello studio e nell\u2019insegnamento dell\u2019acquacoltura. Vanta infatti una ultra trentennale esperienza nel settore. Nel 1992 si concretizz\u00f2 anche con la nascita della prima Scuola di specializzazione in Italia fondata da Domenico Lanari, a cui poi \u00e8 stata intitolata.<\/p>\n<p>La Scuola di specializzazione in allevamento, igiene, patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati dura tre anni e fa capo al Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali.<\/p>\n<h3><strong>Circular Rainbow<\/strong><\/h3>\n<p>Il progetto Circular Rainbow, biennale e finanziato dal programma Interreg VI-A Italia\u2013Slovenia, propone soluzioni tecnologiche e approcci innovativi per sostenere il settore della troticoltura. In particolare, attraverso l\u2019uso e la digitalizzazione dei sistemi a ricircolo che razionalizzano l\u2019uso dell\u2019acqua e valorizzano i reflui in biogas e biomasse tramite bioconversione con insetti.<\/p>\n<h3><strong>Gestione<\/strong><\/h3>\n<p>La gestione dell\u2019impianto, il monitoraggio del funzionamento dei suoi sistemi operativi e il controllo del benessere dei pesci allevati vengono garantiti da <strong>Diego Capraro<\/strong>, <strong>Margherita Cuzzit<\/strong> e <strong>Davide Paolin<\/strong>. Tutti e tre laureati all\u2019Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 si svolge sotto la supervisione scientifica di <strong>Gloriana Cardinaletti<\/strong> con il supporto tecnico-scientifico di <strong>Alessandro Chiumenti<\/strong>, e per le attivit\u00e0 di valorizzazione dei reflui di <strong>Francesca Tulli<\/strong>. <strong>Giovanni Cortella<\/strong> e <strong>Michele Libralato<\/strong> coordinano e forniscono supporto alle attivit\u00e0 di monitoraggio dei consumi energetici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo impianto con sistema a ricircolo unico nel Triveneto: 12 vasche che possono ospitare fino a 210 chili di pesce, con valorizzazione dei reflui e a basso impatto ambientale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":68636,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[503,3589,3588,101,206],"class_list":["post-68632","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-acquacoltura","tag-innovazione-ricerca","tag-pesci","tag-udine","tag-uniud","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura.jpg",1366,842,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura.jpg",1366,842,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura.jpg",1366,842,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-300x185.jpg",300,185,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-1024x631.jpg",640,394,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura.jpg",1366,842,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura.jpg",1366,842,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-1024x631.jpg",1024,631,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a 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